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Chernobyl: le foto del finale

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Chernobyl: in tv la più grande esplosione del secolo

La storia del più grande fallimento umano e del ruolo giocato dall’umanità nella sua risoluzione...

Il 26 aprile 1986 in una piccola città a 120 km da Kiev si consumava il più grande disastro nucleare del secolo scorso: a questa drammatica vicenda è ispirata “Chernobyl”, la nuova serie in cinque episodi targata Sky. Una produzione internazionale che accende i riflettori su una tragedia ancora viva nel cuore e negli occhi di chi l’ha vissuta, che non si concentra soltanto sulla dinamica dei fatti in sé, ma che allarga la prospettiva alle storie degli eroi che provarono a salvare l’Europa da un disastro inimmaginabile. “Chernobyl” non è soltanto la storia di un’esplosione. E’ la storia del più grande fallimento umano e del ruolo giocato dall’umanità nella sua risoluzione.
 

Cronaca di un disastro annunciato

La notte tra il 25 e il 26 aprile del 1986, il reattore numero 4 dell'impianto nucleare ucraino di Černobyl, situato vicino al confine con la Bielorussia, esplode improvvisamente durante un test, liberando nell'aria una quantità di radiazioni ben superiore a quella bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki durante la Seconda Guerra Mondiale. Una tragedia senza eguali che coinvolge diversi attori: gli uomini incaricati dal Cremlino di scoprire i fatali errori che hanno causato il disastro, gli scienziati che lavorano nell’impianto, e i vigili del fuoco chiamati a salvare le vite di migliaia di persone. Le indagini, che proseguono senza sosta per oltre 30 anni, porteranno a galla verità sconvolgenti. Oltre a una cultura di omertà e menzogne che avrebbero potuto evitare un epilogo così drammatico.
 

Tra eroi e detective

Scritta da Craig Mazin (Io Sono Tu, Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio), “Chernobyl” è diretta da Johan Renck (Breaking Bad, Blackstar). La storia si muove su due binari complementari: da un lato sono raccontate le indagini condotte sul disastro, dall’altro viene sottolineato il senso di sacrificio e dovere di tutte le persone coinvolte nel caso. “Chernobyl ci ha insegnato due cose: una, è che la verità non si cura di noi. Per quanto si provi ad occultarla un giorno verrà fuori. Anche se noi continuiamo a fingere e a raccontarci fandonie. La seconda è che, anche in momenti difficili, le persone si alzano in piedi e si comportano nel modo più nobile possibile” ha spiegato lo sceneggiatore della serie in merito all’essenza dello show.
 

Il cast

Vero valore aggiunto di “Chernobyl” è il cast di star internazionali che hanno deciso di prendere parte alla produzione. Tra i protagonisti troviamo Jared Harris (Mad Men, The Crown) nei panni di Valery Legasov, lo scienziato sovietico scelto dal Cremlino per indagare sull'incidente, e Stellan Skarsgård (Melancholia, Mamma Mia!, Will Hunting – Genio ribelle), che interpreta Boris Shcherbina, capo della commissione governativa su Chernobyl istituita poco dopo il disastro. E ancora Emily Watson (Le onde del destino, Everest, Storia di una ladra di libri) è Ulana Khomyuk, fisica nucleare sovietica decisa a scoprire la verità anche a costo della sua vita, e Jessie Buckley (Taboo) veste i panni della moglie di un eroico vigile del fuoco, interpretato da Adam Nagaitis (The Terror, To Walk Invisible). Completano il cast Paul Ritter (Electric Dreams, No Offense, Lovesick), Adrian Rawlins (Darkest Hour, War and Peace) e Fares Fares (Tyrant, Rogue One: A Star Wars Story).

 

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