Catch-22, dagli anni Sessanta ad oggi: parola ai produttori della serie TV

Una serie tv ispirata ad un romanzo dei primi anni Sessanta e ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale: George Clooney e Grant Heslov raccontano come sono riusciti ad attualizzare lo show. Uno degli elementi chiave? Il ruolo delle donne all’interno della storia.

Catch-22, scopri tutto nello speciale sulla serie Catch-22 , le prime FOTO

Approda su Sky Atlantic dal 21 maggio una nuova produzione originale Sky, Catch-22, basata sull’omonimo romanzo di Joseph Heller del 1961, con protagonisti George Clooney (che è anche regista e produttore), Christopher Abbott, Kyle Chandler, Hugh Laurie e pure l’italiano Giancarlo Giannini.

Il nuovo TRAILER della mini-serie Catch-22

Il romanzo, che si propone al pubblico come una feroce critica alla guerra, era già stato portato sul grande schermo nel 1970 da Mike Nichols con scarso successo, ma Clooney e compagni con la mini-serie in arrivo su Sky Atlantic intendono proporre qualcosa di diverso. Ma come si può adattare un testo degli anni Sessanta al XXI secolo?

Catch-22 , le prime FOTO

Il ruolo delle donne in Catch-22

Gli showrunner hanno dovuto innanzitutto rivedere il ruolo della donna all’interno della narrazione: il testo di Heller è caratterizzato da una “sfacciata misoginia”, ma la società si è evoluta e questo aspetto non può certo essere trascurato. Il ritratto che il romanzo fa del gentil sesso è “terribile” secondo George Clooney, che insieme a Grant Heslov si è sentito in dovere di portare le donne in posizioni chiave all’interno della storia. Non a caso, al timone di due dei sei episodi di Catch-22 è stata scelta una donna, Ellen Kuras, già collaboratrice di registi cult come Spike Lee e Michel Gondry e candidata all’Oscar per il Miglior documentario con The Betrayal - Nerakhoon (2008).

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Christopher Abbott, l’antieroe di Catch-22

Altro elemento chiave dello show è il cast, Christopher Abbott in particolare. L’attore secondo Clooney e Heslov farà la differenza: volto noto di tv e di alcune pellicole del cinema indipendente, Abbott interpreta il Capitano John Yossarian, l'antieroe dei bombardieri la cui vigliaccheria stona rispetto alla comune, valorosa immagine della grande generazione di veterani della Seconda Guerra Mondiale. Perché la storia funzioni, spiegano i produttori, il pubblico deve tifare per lui e sostenerlo anche durante le scelte più ingiuste per la patria e per i suoi compagni: terrorizzato dalla paura di morire, il Capitano Yossarian si finge malato, sabota le missioni e cerca ripetutamente di dimostrarsi pazzo e inadatto al combattimento. Il personaggio di Yossarian concepito da Heller nel romanzo è un semplice nevrotico, ma nelle mani di Abbott diventa un nevrotico con cui gli spettatori riescono ad entrare in sintonia.

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George Clooney, regista e attore per Catch-22

Oltre a muoversi sapientemente dietro alla macchina da presa (SCOPRI i film diretti da Clooney), George Clooney è anche uno degli interpreti di Catch-22, alla sua prima apparizione in una serie tv dai tempi degli esordi in E.R. Medici in prima linea. In origine doveva vestire i panni di Cathcart, il più importante degli ufficiali, ma prima che iniziasse la produzione la star ha cambiato idea, preferendo un ruolo minore. Clooney in Catch-22 presta il volto al tenente Scheisskopf (LEGGI L’INTERVISTA), un personaggio secondario che appare in tre episodi soltanto. La parte di Cathcart, principale avversario di Yossarian, è stata assegnata a Kyle Chandler.

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Catch-22 nel XXI secolo

Pur essendo una storia che riguarda eventi passati, nella serie alcune scene sembrano spaventose contemporanee. La critica del capitalismo fatta dal personaggio del boss del mercato nero Milo Minderbinder, interpretato da Daniel David Stewart, ricorda un po’ gli attacchi  del giorno d’oggi alla politica americana, ad esempio. E parlando di assurdi orrori perpetrati da vili e inetti leader, quale migliore momento storico di quello attuale per ritrovarsi toccati dalla questione? Nonostante Clooney non sia d’accordo sul fatto che qualcosa che è stato progettato per intrattenere debba necessariamente incontrare l’attualità, ammette: “In Catch-22 lo spettro politico è asfissiante: tutti si svegliano e sentono che c'è una nuvola oscura che incombe sulle loro vite. Ogni mattina Yossarian si sveglia sentendosi in quel modo”, un po’ quello che provano molti americani oggi, “sentendosi intrappolati in una folle burocrazia", spiega la presidente della Paramount TV Nicole Clemens.

Catch-22, dal 21 maggio su Sky Atlantic.