L’annuncio è stato dato dalla famiglia a “People”. Vincitore di 11 Emmy, ha segnato la sitcom Usa per oltre 50 anni. Co-creatore di “Cheers”, ha diretto tutti gli episodi di “Will & Grace” e oltre 50 pilot, tra cui “Friends”
Si è spento a 85 anni James “Jimmy” Burrows, tra i registi più influenti della televisione americana. A dare la notizia è stata la sua famiglia in una dichiarazione alla rivista “People”. Non sono stati resi noti i dettagli sulle cause della morte.
Con una carriera lunga oltre cinque decenni, Burrows ha lasciato un segno profondo nella commedia televisiva, diventando uno dei registi più premiati del settore: nella sua carriera ha conquistato 11 Emmy Awards.
La famiglia lo ricorda così: si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari. “Celebreremo per sempre la sua straordinaria vita e l’eredità che lascia”, si legge nella nota, che lo definisce una guida, una forza creativa e un regista capace di plasmare intere generazioni di comedy, portando gioia a milioni di spettatori in tutto il mondo".
Una carriera che ha fatto scuola
Burrows aveva mosso i primi passi nella grande stagione della comedy americana, lavorando a produzioni come “The Mary Tyler Moore Show”. La svolta arrivò con “Cheers” (“Cin cin”), di cui fu co-creatore: andata in onda dal 1982 al 1993, la serie lo vide dietro la macchina da presa per gran parte dei suoi 278 episodi.
Da lì, una carriera impressionante: oltre 50 episodi pilota diretti, spesso decisivi per lanciare serie destinate a diventare cult. Tra queste “Friends”, “The Big Bang Theory”, “Frasier”, “Taxi”, “Giudice di notte”, “Wings”, “Due uomini e mezzo”, “3rd Rock from the Sun”, “Mike & Molly” e “2 Broke Girls”.
Un legame particolarmente stretto è stato quello con “Will & Grace”, di cui ha diretto tutti gli episodi, sia nella programmazione originale sia nel revival, dal 1998 al 2020. In molti dei suoi progetti ha lavorato anche come produttore esecutivo, da “Will & Grace” a “Mike & Molly”, fino a “Gary Unmarried”, “Man with a Plan” e “Superior Donuts”.
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Un perfezionista della risata
Burrows parlava spesso del suo modo di lavorare come di una ricerca continua. In un’intervista al “New York Times” nel 1995 spiegava: “La mia mente non è mai vuota. Se qualcosa non è divertente, provo nove modi diversi per renderlo tale. Non mi arrendo mai”.
Un approccio ostinato, quasi artigianale, che chi ha lavorato con lui ha sempre riconosciuto. Il suo agente, Rick Rosen, lo ha definito senza mezzi termini “il più grande regista di commedie televisive nella storia del mezzo”.