Love Story, Daryl Hannah si difende. La serie tv sui Kennedy piena di falsità
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L'icona dello schermo statunitense ha rotto il silenzio sullo show prodotto da Ryan Murphy ora in streaming commentando la scrittura del personaggio che porta il suo nome. "Le bugie restano online per sempre", ha detto in una lettera al New York Times
Love Story, la serie antologica prodotta da Ryan Murphy sulla vita di John Kennedy Jr. e Carolyn Bessette, ha catturato l'attenzione del pubblico globale e a tre episodi dal finale non smette di accendere la discussione online tra gli utenti che vogliono sapere sempre di più sulla vera storia del figlio d'America, il ragazzo d'oro, secondogenito del Presidente Kennedy, che morì tragicamente con sua moglie in un incidente aereo nell'estate del 1999.
Insieme al pubblico, è tornata indietro nel tempo anche Daryl Hannah, attrice che fu la compagna di John Kennedy Jr. per diversi anni, chiamata in causa dallo show.
La star americana, che negli anni successivi alla fine della relazione ha sempre mantenuto il più stretto riserbo sull'argomento ed ha evitato di parlare del suo ex partner anche dopo la sua scomparsa, ha rotto il silenzio sul suo passato per chiarire la sua verità.
Hannah ha commentato la rappresentazione sul piccolo schermo del personaggio che porta il suo nome, azione per lei necessaria perché lo show lede la sua reputazione e racconta una serie di falsità che meritano un commento dettagliato da parte sua.
Hannah: "Le bugie vivono online per sempre"
Daryl Hannah ha scritto una lettera al New York Times nella quale spiega le ragioni per cui ha scelto di fare per lei una cosa inedita: intervenire pubblicamente su una faccenda che la riguarda e che riguarda un periodo ancora molto discusso del suo passato: il suo amore con John Kennedy Jr. finito prima che lui iniziasse la storia con Bessette, che diventò poi sua moglie.
Hannah ha ricevuto diversi messaggi da parte del pubblico ma sono quelli degli hater ad averla indotta a parlare.
C'è poi una ulteriore ragione per cui ha deciso di parlare in pubblico della serie: a Hollywood c'è troppa misoginia e il suo personaggio, descritto come l'antagonista, "l'altra donna", è la prova che c'è necessità di andare oltre questi espedienti narrativi fin troppo scontati.
Hannah si è difesa: il personaggio che porta il suo nome, interpretato dall'attrice Dree Hemingway, è fiction, certo (la premessa dello show è proprio quella di essere basata su personaggi e fatti di fantasia), ma la corrispondenza con quella che ha la pretesa di essere la realtà è tale da indurre il pubblico a una (ri)costruzione falsa della storia
"Nell'era digitale le notizie non scompaiono (...) e le bugie vivono online per sempre. (...) Una rappresentazione drammatizzata può diventare, per milioni di spettatori, la versione definitiva della vita di una persona reale”. Inizia così la lettera di Daryl Hannah che ricorda le parole di Jackie Kennedy sulle notizie, al suo tempo, veicolate dai quotidiani e dai media tradizionali.
Oggi non si può più ignorare ciò che si legge online e sui social media. Per questo ha deciso di dire la sua e infrangere le regole che aveva imparato dalla ex First Lady.
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I fatti della serie smentiti punto per punto
Hannah commenta la "misoginia da manuale" dietro alla scelta di ritrarre il personaggio che porta il suo nome come "irritante, egocentrica, lamentosa e inappropriata".
Lei, rappresentata nello show, è la cattiva, una donna che avrebbe pressato per il matrimonio col protagonista, John Kennedy Jr. interpretato da Paul Anthony Kelly.
Tutto questo non ha corrispondenza con la realtà ma l'attrice è consapevole del fatto che i creatori e gli sceneggiatori non hanno verificato ciò che scrivevano con i diretti interessati.
Questo commento richiama le polemiche sollevate sulla serie da parte di Jack Schlossberg, nipote di JFK Jr. e figlio di Caroline Kennedy, che ha attaccato duramente lo show nelle scorse settimane per le stesse ragioni.
Daryl Hannah commenta punto per punto quanto visto nei vari episodi di Love Story. Non ha mai fatto uso di cocaina, né ha organizzato festini dove i suoi ospiti ne facevano uso. Non ha mai paragonato la morte di Jackie Kennedy a quella di un cane.
"È spaventoso che debba difendermi nei confronti di una serie tv. Non si tratta di licenze poetiche sulla mia persona. Ci sono dichiarazioni forti sul mio comportamento: e sono false", ha scritto l'attrice.
Daryl Hannah, che lavora nel mondo dello spettacolo da oltre quattro decenni, è ben consapevole delle regole del gioco dello showbiz ma per lei ora c'è in gioco la sua reputazione e stare in silenzio, come ha fatto per anni, non gioverà certo alla sua carriera. La lettera di conclude con una dichiarazione di intenti: "Che l'amore e la verità possano prevalere".