Gomorra - Le origini, la perdita dell'innocenza. Recensione episodio 4
Tra incroci di sguardi e scelte da prendere, i destini di Pietro e Imma finiscono per sovrapporsi nella puntata diretta da Marco D'Amore della serie prequel Sky Original, prodotta da Sky Studios e Cattleya, parte di ITV Studios, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW da venerdì 23 gennaio
Per i protagonisti di Gomorra – Le origini è arrivato “il momento di capire chi siamo”. Il quarto episodio del prequel di Gomorra – La serie, uno Sky Original prodotto da Sky Studios e Cattleya - parte di ITV Studios, è andato in onda in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW venerdì 23 gennaio. È l’ultimo diretto da Marco D’Amore e ha un ruolo pivotale nel racconto delle origini di Pietro Savastano, giunto ormai al punto di non ritorno tanto per quanto riguarda la sua caduta nella spirale del crimine quanto per l’innamoramento di una Imma con cui sarà unito del destino nel momento della perdita dell’innocenza.
Una commistione di generi
Gli anni ’70 tornano presentissimi e fortissimi nelle immagini che fanno da introduzione all’episodio. È la conferma che Gomorra – Le origini è certamente un crime che intreccia il period e il romantico in una riuscita commistione di generi. Un racconto ampio, a tratti violento, in altri toccante, fatto di personaggi tridimensionali, capaci di mostrarsi sotto diverse sfaccettature, costruito sugli sguardi: feroci, diffidenti, languidi, commossi e innamorati. Volitivi, soprattutto. Un lavoro di interpretazione da parte dei membri del cast esaltato da una regia che pone l’accento sui primi piani, con campi e controcampi atti a cogliere il sentimento che si cela dietro l’espressione.
Potrebbe interessarti
Gomorra - Le origini, scontri generazionali. Recensione episodio 3
Gli occhi di Pietro e Imma
Così, in un momento di autentica rivelazione, Pietro scopre la voce di Imma. Non quella che gli parla di sogni ma quella che glieli mostra cantando con la sua magnifica voce da soprano. Gli occhi carichi di meraviglia e stupore di Luca Lubrano, quelli bagnati dalle lacrime di Tullia Venezia, sono la conferma di un talento freschissimo e di una sorprendente maturità per chi è agli esordi. Perché, senza niente togliere agli altri attori del cast ugualmente bravi e incisivi – a partire da Fabiola Balestriere e Francesco Pellegrino - sono loro due il perno intorno a cui ruota un episodio che parla di scelte di vita o di morte.
L'ultima occasione per fare una scelta diversa
Pietro ha un’occasione, l’ultima, per tirarsi via dalla strada in cui si sta infilando e scegliere una vita diversa. La rifiuta, convinto più che mai che il suo riscatto non possa che passare dalla fedeltà ad Angelo ‘A Sirena, e va incontro a un atto che non può che segnarne per sempre il futuro. Imma, ugualmente, cerca di sottrarsi al destino che l’ha attratta nel centro di un vortice di violenza, cede alla fine, incapace di dire no ad Annalisa, rendendosi sua complice, in un atto di vendetta dopo aver inutilmente provato a salvare la sua amica attraverso vie diverse.
Potrebbe interessarti
Gomorra - Le Origini, di sogni e di ambizioni. Recensione episodio 2
Il ruolo dei genitori
Pietro maledice sua madre, rea di averlo messo al mondo e abbandonato nella miseria, Imma ha avuto genitori che economicamente le hanno dato tutto, le hanno offerto la possibilità di crearsi un’alternativa coltivando il suo talento, hanno cercato di tenerla lontana e all’oscuro del lato più cupo e malvagio di Napoli, ma non hanno saputo darle risposte soddisfacenti quando si è trattato di opporsi a una grave ingiustizia, di ribellarsi alla condizione in cui molte donne come Annalisa sono costrette. Ancora una volta, c’è una forza nuova che preme per scardinare vecchi codici e gerarchie, una forzai che sta nelle strade, nelle periferie, nelle celle di Poggioreale. Molto, presto, è destinato a cambiare.