Diavoli, tutto quello che c'è da sapere sulla seconda stagione della serie tv

Serie TV sky atlantic

Torna il financial thriller internazionale venduto in 160 territori. Prodotto da Sky Italia e Lux Vide con Big Light Productions, realizzato in collaborazione con Sky Studios, Orange Studio e OCS. Con Alessandro Borghi e Patrick Dempsey. Diretto da Nick Hurran e Jan Michelini. Scritto da Frank Spotnitz e James Dormer, con Naomi Gibney e Caroline Henry. Tratto dal romanzo di Guido Maria Brera. Dal 22 aprile su Sky Atlantic, in streaming su NOW e on demand

Debutterà il 22 aprile su Sky Atlantic e in streaming su NOW (e sarà sempre disponibile on demand su Sky), la seconda, attesissima stagione di Diavoli, il financial thriller internazionale Sky Original con Alessandro Borghi e Patrick Dempsey. La serie, distribuita da NBCUniversal Global Distribution in più di 160 territori, è prodotta da Sky Italia e Lux Vide con Big Light Productions, ed è realizzata in collaborazione con Sky Studios, Orange Studio e OCS.

In otto nuovi episodi girati tra Roma e Londra interamente in inglese, Diavoli è un’appassionante storia di potere, segreti e disinganni ambientata nell’Olimpo dell’alta finanza e ispirata al best seller I diavoli di Guido Maria Brera (edito da Rizzoli), fra i produttori creativi della nuova stagione.

I temi della seconda stagione

I nuovi episodi continuano il racconto, fra schegge di realtà e personaggi di finzione, della silenziosa - ma dagli effetti devastanti - guerra che ha attraversato l’Occidente nell’ultimo decennio. Una guerra sotterranea, combattuta con la più potente delle armi: la finanza. I protagonisti sono sempre loro: Massimo Ruggero, nuovo CEO della New York-London Investment Bank, interpretato da Alessandro Borghi, e Dominic Morgan, eminenza grigia della finanza mondiale, interpretato da Patrick Dempsey.

Diavoli 2, il cast

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Diavoli 2, il trailer ufficiale della serie tv con Borghi e Dempsey

Oltre ai due protagonisti, tornano Malachi Kirby (The Race – Corsa mortale, Radici), Pia Mechler (Everything Is Wonderful) e Paul Chowdhry (Live at the ApolloSwinging with the Finkels), nei panni dei Pirati, il team di trader fedelissimi a Massimo Ruggero, e Lars Mikkelsen (The KillingSherlock, House of Cards) in quelli di Daniel Duval, il fondatore di Subterranea.

Accanto a loro, fanno il loro ingresso nel cast anche Li Jun Li (DamagesMinority ReportWu Assassins) nei panni di Wu Zhi, nuova Head of Trading della NYL, Joel de la Fuente (Law & Order, The Man in the High Castle) nei panni di Cheng Liwei, nuovo membro del board e Clara Rosager (The Rain, Il concorso) in quelli di Nadya Wojcik, nuova geniale protetta di Dominic.

Regia e sceneggiatura

Alla regia dei nuovi episodi tornano Nick Hurran (SherlockDoctor WhoFortitudeAltered Carbon) e Jan Maria Michelini (I MediciDOC- Nelle tue maniBlanca). La serie è scritta da Frank Spotnitz (LeonardoMediciThe X-FilesThe Man in the High Castle) e James Dormer (Strike BackMedici) con Naomi Gibney e Caroline Henry. Guido Maria Brera è autore del format di serie della seconda stagione.

DIAVOLI 2, LA TRAMA

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Diavoli 2, il cast: Alessandro Borghi racconta Massimo Ruggero. VIDEO

2016, la Brexit è alle porte e Trump lotta ferocemente per essere eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Sono passati quattro anni da quando Massimo Ruggero è riuscito a sventare il piano di Dominic Morgan contro l’euro e nonostante il caro prezzo personale pagato, Massimo ha deciso di rimanere CEO dell’NYL. Sempre più messo in discussione dal board, Massimo ha deciso di intraprendere una politica di acquisizioni filocinesi, facendo entrare dalla Cina nuovi investitori e membri del team. Ma è proprio il suo vecchio mentore Dominic Morgan a ripresentarsi e metterlo in guardia: i nuovi partner cinesi sono pronti a tradirlo per perseguire una silenziosa guerra fra Cina e USA per il controllo tecnologico dei dati di milioni di persone. Massimo deve allearsi con Dominic se vuole lottare dalla parte giusta. A chi Massimo deve credere? Una domanda che fra piattaforme social, Bitcoin e 5G lo porterà fino al 2020: nel mezzo della pandemia globale, Massimo dovrà finalmente scegliere da che parte stare.

DIAVOLI 2, I PERSONAGGI

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Diavoli 2, il cast: Patrick Dempsey racconta Dominic Morgan. VIDEO

MASSIMO RUGGERO | Alessandro Borghi. Quattro anni dopo la morte di Sofia, Massimo è CEO della NYL – sostenuta ora da investitori cinesi - ma la sua vita è vuota. Si è allontanato anche dai Pirati, e trascorre le notti da solo, nel suo nuovo appartamento londinese. Il ritorno di Dominic lo spinge a rivalutare la politica di “Chinamerica” così vantaggiosa per la NYL e, nello scioccante strascico del referendum Brexit, Massimo si ritrova a mettere in dubbio tutto e tutti in una nuova guerra tra l’Occidente e la Cina. Sotto minaccia, dovrà cercare un modo per proteggere non soltanto se stesso e i suoi amici, ma anche l’Europa.

 

DOMINIC MORGAN | Patrick Dempsey. In esilio, Dominic individua una nuova minaccia per l’Occidente: la Cina, che sfrutta la politica di Chinamerica per ottenere il dominio globale. Per difendere l’Occidente dal pericolo, Dominic fonda una nuova compagnia (SPAC) per acquisire aziende di tecnologia e dati a cui puntano i cinesi. Nella sua squadra c’è anche la geniale nuova recluta Nadya Wojcik, che diventa per lui quasi una seconda figlia. Dominic sarà in grado di strappare Massimo alla NYL e convincerlo a lavorare con lui? Fin dove è disposto a spingersi per difendere il suo paese, o si è già spinto troppo oltre?

 

OLIVER HARRIS | Malachi Kirby. Oliver inizia a cercare lavoro altrove quando non ottiene il posto di Head of Trading alla NYL. Fa domanda per lo stesso ruolo in una banca rivale e lo ottiene, ma nel momento in cui i suoi nuovi datori di lavoro scoprono cose del passato di cui solo Massimo è a conoscenza, Oliver perde il posto e qualcosa in lui cambia: si rassegna al fatto che le persone oneste non vincono. Inizia a scalare i vertici della NYL, ma a quale prezzo? Latoyah e i suoi figli cercano di farlo ragionare, ma si è spinto troppo oltre? O c’è ancora un lato umano dentro al diavolo che cresce in lui?

 

WU ZHI | Li Jun Li. Head of Trading della NYL, Zhi, di nazionalità cinese, ha lavorato a Londra per la maggior parte della sua vita adulta. Come Massimo ha umili origini. Zhi si è fatta un nome a Singapore, dove ha attirato l’attenzione di Liwei Cheng, che è diventato il suo mentore e una figura paterna. Massimo vede in Zhi quella stessa determinazione e calma sotto pressione che aveva anche lui. I due lavorano bene assieme e nasce una forte intesa. Zhi si troverà a dover compiere delle scelte difficili, tra Liwei e Massimo, tra la Cina e l’Occidente…

 

CHENG LIWEI | Joel De La Fuente. Figura influente in Cina, Liwei è stato un architetto di Chinamerica assieme a Dominic. A dispetto della resistenza dei colleghi, era un progetto in cui Liwei credeva e che ha portato alla sua nomina a Chief Strategy Officer alla NYL. Liwei è uno stratega, sottilmente manipolatore ma devastante quando attacca. Alla fine, il bene della Cina viene prima di tutti gli altri bisogni, compresi i suoi. Liwei vede nella guerra per i Big Data l’occasione per il dominio cinese. Sembra che sia disposto a tutto per il suo paese – perfino a uccidere?

 

ELEANOR BOURG | Pia Mechler. Eleanor è risentita per la mancata nomina a Head of Trading, non solo con Massimo ma anche con la nuova arrivata, Zhi. Sente che quel posto dovrebbe essere suo, Zhi non è d’accordo e vuole motivare Eleanor a dimostrare quanto vale – ma i suoi tentativi non saranno semplici. Nonostante tutto, Eleanor non esita a dimostrare la sua lealtà a Massimo. Ma anche quando Massimo cambia percorso, Eleanor lo aiuterà a combattere la nuova guerra anche quando Massimo cambia percorso? Sarà ancora disposta a essere il suo braccio destro?

 

CAROLINA ELSHER | Ana Sofia Martins. Investitrice e influencer ambiziosa, Carolina è una ex partner in affari e vecchia fiamma di Dominic. Bella e sofisticata, Carolina non è mossa dall’ideologia, dal patriottismo o dalle convinzioni politiche, ma è interessata a una cosa soltanto: il profitto. Non permette alle emozioni di ostacolarla. Vive per guadagnare e non permette a niente e nessuno di offuscare il suo giudizio, né di ostacolarle il cammino. È l’esatto opposto di Rebecca Farmer: preferisce rimanere in disparte e difende con forza la propria privacy.

 

NADYA WOJCIK | Clara Rosager. Nadya è un genio silenzioso, al limite dell’autismo. Dominic la assume dopo averla vista prevedere le mosse finali di uno storico match di Go prima ancora dei giocatori stessi. Come Dominic, anche lei non ha famiglia, tranne la nonna. Trova in Dominic una nuova figura paterna ma ben presto ne metterà in discussione le reali intenzioni: quando la pandemia del 2020 dilaga, per quale giusta causa Nadya si batterà? Le risposte che cerca potrebbero portarla a scoprire un modo rivoluzionario di fare finanza…

 

KALIM CHOWDREY | Paul Chowdhry. Gli ultimi quattro anni hanno visto i Pirati allontanarsi l’uno dall’altro, soprattutto Kalim e Massimo. Nell’ultimo anno, Kalim è stato meno produttivo e Massimo subisce pressioni affinché lo licenzi. Per Kalim è un duro colpo che lo porta a mettere in dubbio la lealtà di Massimo. Quando il suo amico Damian perde la scommessa sul referendum della Brexit, Kalim è certo che sia il colpo di grazia che lo porterà fuori dalla banca. In un ultimo disperato tentativo di salvare la sua posizione, Kalim è disposto a tutto pur di capire cosa è andato storto nelle previsioni di Damian.

 

REBECCA FARMER | Marina Maximilian. Rebecca è un’imprenditrice intelligente e ricca che ha fatto fortuna con il petrolio russo. Si presenta come una “donna del popolo” ma, dietro questa facciata, nasconde idee nazionaliste ambigue. Crede che il sistema debba essere riscritto, che la Cina vada fermata e che le democrazie occidentali siano troppo deboli per combatterla. Collaborando con un riluttante Dominic, la sua filosofia è chiara: il fine giustifica i mezzi.

 

DANIEL DUVAL | Lars Mikkelsen. L’hacktivista e libertario Daniel Duval è ancora in carcere, ma si riscopre essere utile come improbabile alleato. Anche dalla sua cella, è in grado di mobilitare la sua rete nascosta di hacker per muoversi dietro le quinte stravolgendo gli eventi quando meno te lo aspetti. Duval avvertirà Massimo sulle vere intenzioni di Dominic in questa guerra per il dominio dei dati? Con Massimo sulle tracce di Dominic, Duval dovrà soltanto aspettare il momento giusto per ottenere il vantaggio che desidera e sfruttare la situazione per tornare nell’ombra...

LE DICHIARAZIONI DELLA PRODUZIONE

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Diavoli 2, il cast: Joel de la Fuente racconta Cheng Liwei. VIDEO

ANTONELLA D’ERRICO – Executive Vice President Programming Sky Italia.

Con la prima stagione di Diavoli abbiamo messo a punto, assieme a Lux Vide, un financial thriller capace di sedurre l’audience internazionale grazie a un sapiente mix di temi molto attuali e di drammi privati dei protagonisti della serie. È stato un grande successo: col suo ritmo incalzante e la sua confezione da prestige drama, Diavoli ha intrattenuto il pubblico di più di 160 territori nel mondo. Raccontando l’alta finanza e come questa condiziona le nostre vite in modi spesso oscuri, la serie ha tessuto un thriller ricco di continui colpi di scena, ma ha anche reso tangibile come l’intreccio tra finanza internazionale, politica e società sia ormai sempre più inestricabile e come le tensioni e le contraddizioni che da queste interferenze scaturiscono siano alla base di molti degli avvenimenti cruciali di questi ultimi decenni. I Diavoli si muovono in quella zona grigia dove si decidono i destini delle nostre economie e quindi del nostro mondo. Con la nuova stagione da quella zona grigia ripartiamo, tingendola di giallo quando non di nero, alzando ancora l’asticella e spostandoci dal passato prossimo al presente. La Brexit, l’avvento di Trump, i bitcoin, il Coronavirus, i big data, la privacy dei cittadini e dei loro dati, la guerra silenziosa fra Cina e America: dei fili invisibili tesi dai nostri “monaci guerrieri”, come li chiama Guido Maria Brera, li uniscono tutti, a formare un quadro inquietante ma veritiero, ed estremamente avvincente. Nei nuovi episodi ritroviamo i nostri carismatici protagonisti, il Massimo Ruggero di Alessandro Borghi, che riconferma quanto potenzialmente globale sia ormai il suo star power, e l’elusivo ed enigmatico Dominic Morgan interpretato da una grande star come Patrick Dempsey. Con loro un grande cast di primissimo livello, eterogeneo e multiculturale. Siamo convinti che questa nuova stagione, per il valore estremamente contemporaneo del suo racconto e la sua capacità di affrontare la complessità del mondo in cui viviamo, saprà intrattenere quel pubblico che vorrà tornare a farsi avvincere dalle trame dei nostri Diavoli e dal lato più dark, ma anche più glamour, della finanza globale.

 

SONIA ROVAI – Director Scripted Production Sky Italia

Torna Diavoli, quanto mai densa di temi attuali: lo scontro globale intorno ai Big Data, il braccio di ferro tra Occidente e Oriente, la pandemia, e ovviamente, ancora, l’alta finanza e i giochi di potere della geopolitica. La seconda stagione torna, ricca di suspense e tensione, ma anche come illustrazione intelligente e molto attuale di scenari del futuro prossimo che riguardano davvero tutti. Alessandro Borghi e Patrick Dempsey sono una coppia di protagonisti tra le più carismatiche. Al loro fianco, vecchie conoscenze della prima stagione e nuovi personaggi introdotti dal team di scrittura tra cui spiccano quattro donne dalla forte personalità che avranno un impatto importante su questo thriller finanziario ad alto tasso adrenalinico, reso comprensibile ed estremamente avvincente da scelte di scrittura e di regia – ancora di Nick Hurran e Jan Maria Michelini – in grado di portare il pubblico dietro le quinte dell’attualità, dentro le notizie in prima pagina dei giornali di tutto il mondo. La nuova stagione alza la posta in tutti i sensi, ripresentandosi come grande produzione internazionale a forte sedimentazione italiana. C’è l’orgoglio di aver realizzato, pur in piena pandemia, assieme a tutta la squadra di Lux Vide guidata da Luca Bernabei, un prodotto di altissimo livello, in cui sono stati determinanti il sostegno di Sky Studios, che continua investire in storie innovative e coraggiose, e di NBCU, che le fa viaggiare in tutto il mondo, prendendo il via dalla storia nata in Italia ma straordinariamente globale di Guido Maria Brera. E il vero motore di questa serie: il talento e la dedizione di un grandissimo cast artistico e tecnico, di interpreti e tecnici, di maestranze. Di Diavoli, di santi, di persone.

 

LUCA BERNABEI – Produttore e CEO Lux Vide

Diavoli è una serie unica nel suo genere. Mi sorprende che sia ancora l’unica a parlare di finanza perché capire la finanza oggi non è più solo capire come si fanno i soldi ma è capire come funziona il mondo, sempre più complesso e dispersivo. In mezzo a tanti avvenimenti apparentemente irrelati, la finanza ormai conta più della politica, ed è il fil rouge che li connette tutti. Tramite la finanza, Diavoli ci dà il privilegio di cercare una risposta a fatti storici che hanno influenzato la vita di milioni di persone ma che spesso fatichiamo a comprendere del tutto. È questo tipo di luce che vogliamo portare ai nostri spettatori: la possibilità di trovare sempre un senso. Così come fanno anche quest’anno i due amici-nemici, Massimo e Dominic, che devono rivalutare i loro ideali davanti a delle sfide ancora più grandi: lo scontro fra Occidente e Cina, i dati e la privacy dei cittadini e il nemico numero uno, il Covid. La seconda stagione di Diavoli porta la serie a una dimensione maggiore, com’è giusto aspettarsi: lo scenario si fa ancora più globale, abbiamo raddoppiato l’arena d’azione (due grandi banche una contro l’altra) e l’arena geopolitica (con l’ingresso della Cina, oltre all’Europa e l’America). Entrano in gioco molti nuovi personaggi; la nuova Head of Trading cinese, interpretata dalla bravissima Li Jun Li, il nuovo membro del board Li Wei (Joel de la Fuente) e un’interessante giovanissima Nadya (Clara Rosager), una ragazza geniale che trova un rapporto paterno con Dominic. Anche in questa stagione i nostri personaggi devono affrontare le fragilità umane che tentano di nascondere dietro a numeri, trattative e potere, ma che inevitabilmente continuano ad emergere. Sviluppare e girare questa serie in piena pandemia è stata una sfida davvero difficile ma che ci rende ancora più orgogliosi per l’ottimo risultato raggiunto.

NOTE TECNICHE

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Diavoli 2, il cast della serie tv: Clara Rosanger racconta Nadya

REGIA - Nick Hurran e Jan Michelini

La prima stagione è stata immaginata con ritmo ed energia visiva, sfruttando le architetture di vetro e acciaio degli scintillati monoliti di Canary Wharf – il quartiere finanziario di Londra. Abbiamo usato frequenti riflessi, per ottenere l’effetto visivo di una cortina di fumo e specchi che nascondono le manipolazioni sulla vita quotidiana di tutti noi. Un’immagine del potere e il controllo in quei templi in cui si adora il dio “Denaro”. Nella seconda stagione, Dominic Morgan ha forse visto l’errore nei suoi metodi e sente il bisogno di un cambiamento. Per questo abbiamo scelto come contrappunto la più tradizionale “City” di Londra, con toni più caldi e un’imponenza classica, per alludere a un lato più umano nella lotta per il bene. Abbiamo anche potuto esplorare nuove modalità di racconto e montaggio, grazie all’introduzione di quattro importanti nuove protagoniste femminili, due delle quali combattono contro i titani della finanza, più una talentuosa trader e una giovane brillante matematica, con qualche vago sintomo di autismo. Ovviamente, le riprese durante la pandemia ci hanno portato numerose sfide quotidiane. Ma un lavoro attento, di squadra, con un incredibile impegno da parte dell’intera troupe di Diavoli, ha reso possibile un’eccellente seconda stagione.

 

SCENEGGIATURA – Frank Spotnitz e James Dormer

I dati che cediamo ogni volta che facciamo un acquisto online o scarichiamo una app sono diventati il nuovo petrolio, una fonte di ricchezza, potere e controllo. E quindi un motivo di guerra. La seconda stagione di Diavoli ci ha offerto l’incredibile occasione di mostrare le forze che operano nell’acquisizione e nello sfruttamento di questi dati, e come ne traggono profitto per controllarci tutti. Riveliamo una segreta guerra mondiale che va avanti da anni tra l’America e la Cina, le due grandi superpotenze del ventunesimo secolo. Una guerra nella quale l’Europa è diventata il campo di battaglia, mentre ogni cosa attorno a noi, dal gaming all’intelligenza artificiale, viene sfruttata per ottenere i dati che sono manipolati e trasformati in un’arma per diffondere odio e distruggere popoli e nazioni. Così come ci ha offerto delle opportunità, questa nuova stagione ci ha presentato anche delle vere e proprie sfide. Innanzitutto, non stavamo più lavorando sulla base del geniale romanzo di Guido Maria Brera; inoltre, il mondo era in continuo cambiamento a causa del Covid-19. Per fortuna, siamo riusciti comunque ad attingere dall’immensa conoscenza di Guido del mondo della finanza per disegnare una storia che non solo esplora lo scontro in atto per il controllo dei dati, ma anche l’impatto della pandemia su questa guerra, consentendoci, come è accaduto nella prima stagione, di trovare le storie che si nascondono sotto le notizie in prima pagina. Alla fine, però, sono le persone il cuore della serie. La seconda stagione ci ha permesso di scavare più a fondo non solo nei personaggi di Massimo e Dominic, ma anche nelle figure attorno a loro. E abbiamo introdotto dei “nuovi Diavoli” – uomini e donne che devono scegliere da che parte stare, nella guerra per il nostro futuro.

 

FOTOGRAFIA – Vittorio Omodei Zorini

Ho iniziato a pensare alla fotografia della seconda stagione di Diavoli partendo dall’esperienza maturata durante l’entusiasmante lavoro della prima. L’idea era di aggiungere nuovi elementi visivi per i nuovi episodi, mantenendo la modernità ed eleganza che contraddistinguono la fotografia di tutta la serie. La prima sfida è stata pensare fotograficamente la nuova banca di Dominic Morgan, che nella nostra storia è ubicata al centro della City di Londra. La banca di Dominic volevamo rappresentasse un modello di classicità ed eleganza più calda, in contrasto con la modernità più fredda del mondo della NYL e della sfera professionale di Massimo Ruggero. Per dinamiche produttive il teatro di posa nel quale avevamo allestito la NYL della prima stagione non era più disponibile, lo scenografo Luca Merlini ha quindi ricostruito la banca in un altro teatro. Questo trasloco ci ha dato la possibilità di ritoccare l’estetica per raccontare un passaggio temporale di alcuni anni e per introdurre l’ingresso nella banca di fondi e protagonisti cinesi. Un’altra grande novità è la casa di Massimo Ruggero. Ritroviamo il nostro protagonista dopo le tragiche vicende della prima stagione in un nuovo loft più minimale e “grigio” che accompagna visivamente lo stato d’animo di un personaggio ferito sentimentalmente. La seconda stagione è anche un grande lavoro nella scelta delle inquadrature e della composizione. Con i nostri bravissimi operatori abbiamo ossessivamente lavorato nella ricerca di riflessi e sdoppiamento dell’immagine attraverso l’uso di vetri di spessore e forma diversi. Volevamo raccontare anche visivamente che le dinamiche narrative di ogni personaggio non sono mai solo quelle che si vedono in superficie, suggerire che c’è sempre un secondo fine a muovere le scelte dei protagonisti.

 

MUSICA – John Paesano

Occuparmi delle musiche della seconda stagione di Diavoli è stata un’esperienza emozionante. È stata una sfida incredibilmente appagante collaborare di nuovo con il team per aggiungere un tocco di freschezza all’indimenticabile ruvida suspense e moderna tensione della prima stagione. Con la colonna sonora, il team creativo voleva assicurarsi che il DNA musicale della prima stagione fosse presente, pur esplorando suoni e temi nuovi che si adattassero alle nuove intriganti linee narrative. Se la colonna sonora della prima stagione si concentrava sul mondo della finanza, veloce e in continua evoluzione, nella seconda stagione la sfida era mantenere quella stessa energia pur concentrandoci su un settore e un mondo in fase di transizione. Avevamo anche il compito di introdurre due nuovi temi per contrastare gli avversari finanziari: da una parte una giovane matematica di talento, dall’altra un’abile Head of Trading. Abbiamo creato degli strumenti a percussione su misura, formati da un set di dischi metallici regolati che aggiungono una tensione adatta al tono della serie, oltre a dare alla colonna sonora una voce unica e un ritmo sottostante che può essere percepito come leggero e delicato, oppure teso e vivace. È stato un viaggio straordinario e speriamo che apprezziate l’energia che abbiamo messo in questa colonna sonora.

 

SCENOGRAFIA – Luca Merlini

La realizzazione della seconda stagione di Diavoli è stata un’occasione memorabile. Raramente in Italia capita di essere coinvolti in un progetto di tale dimensione con autori, registi e attori di calibro internazionale. Ho avuto la fortuna di avere il supporto necessario dalla produzione e dal mio team, ma soprattutto la fiducia dei produttori e dei registi. Ho fatto tesoro dei racconti sulla realizzazione della prima stagione e, purtroppo ma anche per fortuna, della situazione che si è venuta a creare per la pandemia. Roma è stata per noi come una grande Cinecittà, offrendo luoghi generalmente inaccessibili completamente vuoti e totalmente a nostra disposizione. Il mio gruppo di lavoro ed io siamo riusciti a gestire le due unità con lo stesso organico, e non era facile. Questo ci ha dato la possibilità di confrontarci con due registi talentuosi ma molto diversi fra loro, e di avere il controllo generale sull’estetica di tutte le puntate. Nella progettazione della NYL abbiamo migliorato un impianto ereditato che da sceneggiatura aveva subito l’influenza di partners cinesi. Per quello che riguarda la MAI (Morgan Atlantic Investment) abbiamo creato un impianto originale, molto versatile, che per richiesta di regia doveva sorgere in pieno centro a Londra, distante da Canary Wharf e doveva essere visivamente e cromaticamente in contrapposizione al design e ai colori della NYL. Abbiamo dimostrato che siamo perfettamente in grado di lavorare ad alti livelli e competere con le grandi produzioni internazionali.

 

COSTUMI – Sonu Mishra e Rosalia Guzzo

L’esperienza della seconda stagione di Diavoli è stata una bella avventura: intensa, costruttiva e motivante, una vera e propria sfida, resa più difficile perché vissuta nel periodo più intenso della pandemia. Il team dei costumi ha lavorato sempre con passione e senza mai risparmiarsi, raggiungendo con successo tutti gli obiettivi stabiliti, rispondendo sempre alle esigenze dei registi. Durante il periodo di preparazione, momento di fondamentale importanza nella progettazione dei costumi, lo scambio di idee, il dialogo iniziale con i registi, la decisione dei mood per ogni singolo personaggio, sono stati di fondamentale importanza perché ha permesso anche nei momenti di “work in progress” di avere sempre le idee molto chiare su come procedere. Il rapporto con sartorie e laboratori esterni è stato uno sponsor anche questo significativo per il raggiungimento del risultato finale, integrandosi perfettamente con la realizzazione interna di capi su misura. Attori, attrici, extras professionalmente ed umanamente disponibili e pronti a collaborare anche in momenti in cui i tempi non erano a nostro favore. Molto bella è stata la condivisione di informazioni costante con il reparto di scenografia, atteggiamento che ci ha permesso di stare sempre sugli stessi binari durante tutta la lavorazione del progetto. Certo ci sono stati anche degli imprevisti, non sempre il lavoro è stato fluido e privo di qualche difficolta e in questo la produzione è stata sempre pronta a sostenere il reparto offrendo aiuto e soluzioni utili e veloci.

 

LOCATION– Ferdinando Bisleti

Avevo seguito la prima stagione da spettatore e sentivo il peso della responsabilità mentre cercavo nuovi elementi architettonici che mostrassero una Londra al più alto livello di modernità - solo in una città come Roma, che ha un carattere nettamente diverso. Tra tutti gli ambienti girati in location, solo la lobby della NYL è tornata nella seconda. Ambientata nel Centro Congressi Nuvola di Fuksas all’EUR, sapientemente “girata” dai nostri registi in modo da miscelarsi alla perfezione con il floor, realizzato in teatro, e l’esterno, a Londra. Da questo punto in poi ognuno dei set in cui abbiamo girato è nato da un grande lavoro di ricerca, in stretta collaborazione con i registi, che, avendo ben in mente cosa volessero “vedere”, hanno saputo estrarre da scorci romani diverse sfaccettature di Londra e, perfino, della campagna inglese. Abbiamo avuto il privilegio di girare in luoghi altamente esclusivi, come l’Head Quarter di Fendi al Colosseo Quadrato, e la Corte di Cassazione, in quello che i romani chiamano “il Palazzaccio”. Un progetto così importante è contraddistinto dalle dimensioni di quello che avviene “sotto il pelo dell’acqua”. Per ogni ambiente in cui abbiamo girato avevamo bisogno di enormi spazi per permettere di lavorare in sicurezza durante la pandemia alle decine di camion, tecnici e artistici, auto e alle centinaia di persone che costituiscono un set cinematografico. Il location manager ha il privilegio di osservare e il dovere di comprendere le necessità del lavoro di tutti i reparti. Bisogna fare in modo che un luogo, una volta scelto, diventi un set. Questo complesso lavoro è stato molto impegnativo sulla seconda stagione di Diavoli, ma ha costituito un’occasione di arricchimento personale e professionale, oltre ad essere, oggi, di grande soddisfazione.

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