Zerocalcare, Strappare lungo i bordi: nuove foto della serie animata (già cult)

Serie TV

Camilla Sernagiotto

Dopo aver diffuso il teaser trailer, la piattaforma di streaming offre ora tante nuove immagini dell'attesissimo show di animazione scritto e diretto dal celebre fumettista italiano, al secolo Michele Rech. La serie uscirà il 17 novembre (visibile anche su Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) e sarà composta da sei episodi di circa 15 minuti ciascuno. Verrà presentata lunedì 18 ottobre nell'ambito della Festa del Cinema di Roma, con la proiezione in anteprima mondiale dei primi due episodi

Dopo aver diffuso il teaser trailer, Netflix ha condiviso nuove immagini di “Strappare lungo i bordi”, l'attesissima serie di animazione scritta e diretta da Zerocalcare che uscirà sulla piattaforma di streaming video il 17 novembre (visibile anche su Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick).

Lo show creato dal famoso fumettista italiano (al secolo Michele Rech ma noto al grande pubblico con il nickname con cui ormai è un vero e proprio mito dell'arte della china) sarà composto da sei episodi di circa 15 minuti ciascuno.

 

“Strappare lungo i bordi” verrà presentato lunedì 18 ottobre nell'ambito della Festa del Cinema di Roma, con la proiezione in anteprima mondiale dei primi due episodi.

 

L'attesa è enorme per questi sei episodi ambientati in quello che è l'ormai arcinoto universo narrativo di Zerocalcare, senza tralasciare quel taglio comico e irriverente che è la cifra stilistica dell’autore, un marchio di fabbrica che suggella garanzia di qualità. E di ilarità, quell'ilarità bifronte che cela sempre un rovescio della medaglia, ossia qualcosa di meno ilare...

 

Questa sua nuova fatica comprenderà molti flashback e aneddoti autobiografici, spaziando dall'infanzia e dagli anni della scuola fino alla sua vita attuale, caratterizzata da quella che è una carriera a dir poco rosea.
Un costante movimento, tra presente e passato senza tralasciare una finestra aperta sul futuro, ecco cosa vedremo nella serie. Qualcosa che comunque è caro ai racconti inchiostrati da Zerocalcare. E caro è soprattutto al foltissimo seguito di seguaci del fumettista (non inteso solo come numero di follower su Instagram, in questo caso. I suoi lettori creano infatti una community di amanti del fumetto coesa e appassionata che non si limita a seguirlo sui social).

 

Potete vedere le nuove immagini della serie animata di Zerocalcare, “Strappare lungo i bordi”, nelle foto ufficiali di Netflix Italia che trovate alla fine di questo articolo.

Un puzzle a incastro perfetto

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Zerocalcare, Strappare lungo i bordi: ecco la data d'uscita

Il collage che legherà con taglio patchwork i frammenti temporali vari e gli spezzoni della vita di Zerocalcare, ciascuno colto in una differente fase temporale, sembrerà all’inizio un puzzle i cui pezzi non si incastrano ma alla fine… Niente spoiler, comunque sappiate che il puzzle si formerà eccome! E alla perfezione, mostrando una figura che rivelerà un significato molto profondo.

 

Zerocalcare percorrerà un viaggio in treno con Sarah e Secco, gli amici di una vita. La meta di questa avventura on the road è una missione, qualcosa che risulterà molto difficile per lui e per i suoi compagni… Un vero e proprio viaggio di iniziazione, con quelle tappe tipiche dell'iter di formazione.

 

Oltre a Sarah e Secco, anche altri amatissimi personaggi della sua epopea fumettistica non mancheranno all’appello, come l’Amico Cinghiale e l’iconico Armadillo.
Sarà Zerocalcare stesso a prestare la propria ugola ai vari personaggi, doppiandoli tutti quanti, eccezion fatta per l'Armadillo. Quest'ultimo è interpretato vocalmente dall'attore Valerio Mastandrea.

La serie

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Strappare lungo i bordi, Zerocalcare aggiorna i fan su serie Netflix

Prodotta da Movimenti Production in collaborazione con la casa editrice Bao Publishing, la serie “Strappare lungo i bordi” esordirà sulla piattaforma di streaming video il prossimo 17 novembre.

 

Strappare lungo i bordi è la storia di un viaggio complicato che Zerocalcare fa con i suoi amici Sarah e Secco. Lungo la strada, emergeranno episodi della sua vita solo apparentemente scollegati tra di loro, ma che alla fine riveleranno un significato profondo”, queste le parole con cui Netflix ha presentato ufficialmente al pubblico la nuova serie animata.

 

A essere raccontate sullo schermo saranno le avventure tragicomiche a cui il fumettista ci ha abituati su carta. Le sue storie, stavolta disegnate apposta per il piccolo schermo, saranno ancora una volta in grado di raccontare malumori e difficoltà di un'intera generazione, quella di cui Zerocalcare fa parte. E di cui negli ultimi anni si è fatto uno dei più interessanti portavoce.

Chi è Zerocalcare

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Zerocalcare su Netflix: in arrivo la serie tv Strappare lungo i bordi

Al secolo Michele Rech ma in arte Zerocalcare, si tratta di uno dei fumettisti italiani più famosi di sempre. Alla fine del 2019, per dire, ha raggiunto il traguardo del milione di copie vendute dei suoi libri.


Il suo pseudonimo artistico, Zerocalcare, si rifà al ritornello di un celebre spot televisivo di un prodotto di igiene per la casa, un detersivo anti-calcare appunto.

Vincitore di numerosi premi, è anche l’artista a cui si deve il murales di 40 metri realizzato nei pressi della metropolitana di Rebibbia, quartiere a cui Zerocalcare è molto legato perché proprio qui vive da quando, dopo vari anni trascorsi in Francia, si è trasferito a Roma.

Gli inizi del fumettista

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Zerocalcare si racconta a Sky Tg24, fra Kobane e la quarantena

È nato a Cortona, in provincia di Arezzo, classe 1983.

Da sempre molto attivo nel mondo dei centri sociali, nel 2011 ha realizzato il suo primo libro a fumetti, La profezia dell’armadillo, che nel 2012 è stato ristampato in un’edizione a colori dalla casa editrice milanese BAO Publishing.
Nel 2012 è uscito il suo secondo libro, Un polpo alla gola; il 2013 è l’anno di Ogni maledetto lunedì su due, una raccolta di storie scritte sul suo seguitissimo blog. Lo stesso anno esce Dodici, racconto di genere apocalisse-zombi che è anche una vera e propria dichiarazione d'amore verso il proprio quartiere, Rebibbia.

 

Nel 2014 pubblica il suo quinto libro, Dimentica il mio nome, candidato nel 2015 al Premio Strega. Dopo essere arrivato nella dozzina dei finalisti, il libro si aggiudica il secondo posto nella sezione “Giovani”.
Nel 2015 esce la seconda raccolta del blog, L’elenco telefonico degli accolli.

 

Nel 2016 è uscito un reportage a fumetti intitolato Kobane Calling, precedentemente pubblicato a inizio 2015 sulla rivista Internazionale in cui racconta la propria esperienza sul confine turco-siriano in supporto al popolo curdo. Con l’aggiunta di una seconda parte inedita, Kobane Calling ha venduto più di 120.000 copie ed è stato tradotto in otto lingue.

Un incredibile successo

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Zerocalcare e la Roma fumettara

Il 2017 è l’anno della Artist Edition del suo masterpiece, La profezia dell’armadillo, che ha ispirato l’omonima pellicola presentata nel 2018 alla 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

 

Il 2017 è anche l’anno in cui Zerocalcare realizza l’opera in due volumi Macerie Prime, divisa in Macerie Prime e Macerie Prime – Sei mesi dopo. Nel 2019 esce La scuola di pizze in faccia del professor Calcare, volume che raccoglie alcune delle storie uscite sia sul suo blog sia su svariate testate giornalistiche, da Wired a La Repubblica fino a L’Espresso, a cui si aggiunge una storia inedita.

 

Per quanto riguarda la sua vita personale, il fumettista aderisce a quello stile di vita che viene definito “straight edge”, una vera e propria filosofia che si è generata nell'ambiente hardcore punk. Essere straight edge significa osservare l'astinenza dal consumo di tabacco, di alcol e di droghe.

Le nuove immagini della serie

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"La profezia dell'armadillo", il fumetto di Zerocalcare sarà un film

Di seguito trovate le nuove immagini diffuse da Netflix sui suoi profili social ufficiali.

E in fondo a questo articolo potete guardare anche il teaser trailer di “Strappare lungo i bordi” nella nuova esilarante versione appena uscita, quella in cui Zerocalcare si scusa a modo suo, dicendo che è passato molto tempo dall’annuncio della serie, tanto da far credere a molti che se la sia inventata ‘sta serie. Nonna compresa.

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