Billions 5, la recensione del quinto episodio, "Accordo"

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Linda Avolio

Leggi la recensione del quinto episodio di Billions 5, "Accordo." La nuova stagione della serie tv targata Showtime è disponibile On Demand e in streaming su NOW TV. - OVVIAMENTE CI SONO SPOILER PER CHI NON HA ANCORA VISTO L'EPISODIO

Billions 5, riassunto e commento del quinto episodio

Padri e figli, ma niente spiriti santi. Solo uomini, che, per definizione, sono imperfetti, fallaci e mendaci. Nel mondo di Billions, comunque, anche le donne non sono delle creature pure e immacolate, anzi. Ma andiamo con ordine.

 

In questa quinta stagione il rapporto padre/figlio è prepotentemente in primo piano, e “Accordo” segna un ulteriore passo avanti sotto questo aspetto. Da una parte vediamo Axe alle prese col suo passato, e scopriamo qualcosa di più su come e perché è diventato ciò che è diventato, mentre Chuck si ritrova a fare i conti col legame tanto profondo quanto disfunzionale che lo lega a quel genitore con cui condivide il sangue e il nome. 

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In entrambi i casi, a noi spettatori di questo scontro titanico (e cronico!) viene chiesto, anche se solo per poco, di vedere al di là del mostruoso: perché anche i personaggi di Giamatti e Lewis, per quanto possa essere difficile crederci, sono umani. Per quanto riguarda Bobby, scopriamo infatti che da piccolo ha vissuto per molti anni nel terrore della violenza paterna, e che, addirittura, è stato proprio questo rapporto col genitore a spingerlo ad andarsene il prima possibile da Yonkers alla ricerca di ricchezza e potere; mentre Chuck si ritrova col mondo che gli crolla addosso quando suo padre improvvisamente finisce in ospedale, ma d’altronde non c’è niente di meglio di un reminder della propria finitezza per fare un doveroso “reality check” e accettare il fatto che né i soldi né lo status possono nulla in certi casi.

 

Il danno a lungo termine causato da Axelrod Senior è evidente, e basta un veloce scambio di battute tra Bobby e sua madre per comprendere la gravità della situazione…ma per l’empatia ci vuole ben altro, e lo stesso si può dire in riferimento al personaggio di Jeffrey DeMunn (anche se le scene con la piccola Willow ci hanno effettivamente aiutato a vedere Charles Rhoades da una prospettiva inedita e senza dubbio più gradevole!).

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Billions 5, le foto del finale di metà stagione

Ad ogni modo, prima di questa improvvisa crisi familiare Chuck passa buona parte dell’episodio impegnato in ciò che più lo interessa e, perché no, lo diverte: mettere i bastoni tra le ruote a Axe. E lo fa in pieno “Billions style.” Tra Bobby e la Axe Capital finalmente trasformata in banca c’è una donna, Leah Calder (interpretata da Wendie Malick, stupenda nella divertente sitcom Hot in Cleveland!), e questa donna, fortunatamente per Rhoades, vuole qualcosa: recuperare l’anello di diamanti che suo figlio ha dato in dono alla sua ex fidanzata. Un cimelio di famiglia trafugato dalla Germania di Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale. Un cimelio che Chuck promette di recuperare, in cambio ovviamente di un aiuto. Manus manum lavat, d’altronde.

 

Per l’occasione viene reclutato Jackie Connerty. L’accordo è allettante: se accetterà il lavoro, suo fratello verrà trasferito in un carcere più vicino…e lui non verrà arrestato per aver recentemente rubato una Bugatti. Lo scassinatore gentiluomo accetta, ma a una condizione: Rhoades dovrà andare in prigione a parlare con Bryan. Stupendo il cameo di Toby Leonard Moore, che non proferisce parola e si limita a tirare un bel cazzotto sul muso del suo ex capo. Quando ci vuole, ci vuole, e il personaggio di Giamatti sa bene di esserselo meritato!

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Billions 5, il cast e i personaggi della serie tv. FOTO

Lavorativamente parlando, le cose sembrano dunque andare bene per Chuck (che ancora non sa dei problemi di salute del padre), ma anche sul piano personale si registra un piacevole successo. Ci riferiamo ovviamente alla relazione che sta nascendo con Catherine Brant, che non sembra per niente stranita o intimidita dai gusti sessuali del suo cavaliere, col quale sembra esserci un certo feeling fuori e dentro la camera da letto, con o senza frustino. La giornata del procuratore genrale, però, termina in ospedale, al capezzale dell’anziano genitore, che questa volta sembra veramente spaventato.

 

Veniamo poi a Wendy, che ha ufficialmente accettato la proposta di Taylor: per la Taylor Mason Capital è tempo di trasformazioni, a partire dal nome, che diventa Taylor Mason Carbon. E l’impact fund è servito. Ma c’è un ma: Mafee, Lauren e Winston non si fidano dell’ormai quasi ex Signora Rhoades. Temono che questa neonata alleanza sia in realtà il classico cavallo di Troia, e l’arrivo di Rian, una nuova analista (la “sorella nerd di Gal Dadot”), li mette ancora di più sul chi va là. Lauren, in particolare, dice a Taylor di stare attent*: meglio guardarsi le spalle. Ma Taylor non è un* sprovvedut*, motivo per cui decide di offrire alla sua nemicamica la partnership non al 25 per cento, bensì al 40. In questo modo potrà essere sicur* che la sua socia in affari si impegnerà a dovere, perché un fallimento sarebbe deleterio anche per lei.

 

Torniamo infine a Axe, che, dopo aver dato forfait a Savion e a sua madre, si ritrova con un problema di pubblica immagine alquanto fastidioso. Pare infatti che un reporter di Yonkers stia preparando un pezzo che lo metterà in cattiva luce, e Bobby non può permettere che ciò accada, non in un momento così delicato. Leah Calder, infatti, si è rivelata un osso più duro del previsto: convincerla sembra una mission impossible – neanche un Wags tirato a lucido e pronto a diventare un rispettabile CEO sembra essere in grado di compiere il miracolo –, e uno scivolone del genere potrebbe rivelarsi semplicemente letale.

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Il personaggio di Lewis per prima cosa decide di deviare l’attenzione sull’operato eticamente riprovevole di una banca già presente sul territorio di Yonkers: eliminata la concorrenza, in teoria sarà più facile avere il permesso per procedere, anche perché la comunità ha bisogno di un istituto di credito. Poi va a parlare con Savion, suggerendogli un accordo: il suo silenzio in cambio di qualcosa che gli cambierà la vita. Affare fatto? Il ragazzo non è stupito: Axe gli ricorda suo padre, una delusione vivente.

 

Quelle parole colpiscono Bobby nel profondo, nel suo punto debole. Lo fanno tornare indietro con la mente, al tempo in cui anche lui permetteva a suo padre di trattarlo come se valesse meno di zero. Mosso dal senso di colpa e dalla nostalgia, il nostro finanziere fulvo va a trovare sua madre, che vive ancora a Yonkers, ma in una bella zona e in una bella villa. Che fine ha fatto però la Lexus che lui le ha regalato di recente? E’ questo piccolo particolare a fargli capire cosa sta succedendo: suo padre si è rifatto vivo... Bobby va su tutte le furie, e addirittura arriva a minacciare la genitrice: non le darà più un centesimo se verrà a sapere che è ancora in contatto con quel fallito.

 

Va meglio con Savion, che alla fine non ha detto una sola parola al giornalista a caccia di scoop. Lui non è mai stato una spia, e mai lo sarà. Per ringraziarlo, Axe gli regala una nuova casa in un bel quartiere residenziale, e, già che c’è, si riappropria anche di quelle quattro mura che l’hanno visto crescere. Infine, quando saluta il ragazzo gli dà un consiglio spassionato: quando suo padre tornerà a farsi vivo, lui dovrà ignorarlo. Non c’è perdono per certe cose.

 

Raramente abbiamo visto un Bobby così emotivo, ma finalmente, durante la scena in cui il personaggio di Damian Lewis e quello di Maggie Siff parlando dentro l’ex cameretta del primo, capiamo come mai la telefonata di Mike Prince dello scorso episodio ha avuto un effetto così devastante. Non si può veramente dimenticare una gioventù passata a proteggere la propria madre da un padre violento. Ad ogni modo, Axe alla fine un sassolone dalla scarpa se lo toglie: per quell’uomo che gli ha rovinato l’infanzia e l’adolescenza sarà difficile ricavare qualcosa dalla Lexus, ormai trasformata in un parallelepipedo di metallo e gomma! D’altronde, si raccoglie ciò che si semina. Fallimento totale, invece, sul fronte “convincere Leah Calder a darci il permesso per diventare una banca,” ma sappiamo benissimo che Bobby non si arrenderà.

 

Chiudiamo con qualcosa di leggero. Molto gradito il ritorno in scena di Karl, il collaboratore senior di Chuck, e molto divertente il siparietto messo in scena dai ragazzi di Bobby per screditare la banca contro cui la Axe Capital si trova a rivaleggiare, con Tuk (l’amante delle coccole) e Ben che fingono di essere una coppia e Spyros che filma la conversazione incriminata di nascosto: quando si dice “lavoro di squadra!” E che dire di Jackie che, per flirtare con Kate, si mette a parlare in italiano? Complimenti per l’ottima pronuncia! Un’ultima cosa: Nico Tanner ha definitivamente superato il blocco del pittore, per la gioia di Axe. A beneficiarne più di tutti, però, è Wendy, a quanto pare non immune all’immortale fascino del tamarro. Superbo Charles, che alla domanda “Papà, perché non mi hai detto che avevi dei dolori?” risponde secco: “Prova a diventare vecchio…se dovessi venirti a raccontare di tutti i dolorini che ho, dovrei stilare un bollettino giornaliero!”

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