Lo speciale sul Festival di Sanremo
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Laura Pausini a Sanremo risponde agli haters: “Mi sento amata nel mio Paese”

Musica
©Getty

In conferenza stampa al Festival di Sanremo, Laura Pausini replica alle critiche social: “Su 4mila commenti, 400 sono negativi, ma fanno più rumore”. La cantante rivendica l’affetto del pubblico italiano, tra concerti sold out e incontri dal vivo. Un ritorno simbolico in un’edizione speciale, tra l’ultimo Festival di Carlo Conti e il primo senza Pippo Baudo

Festival di Sanremo: Pausini tra rumore social e amore reale

“Su 4mila commenti, 400 sono negativi. Sono pochi, ma fanno più rumore”.
Con la calma di chi ha attraversato tre decenni di carriera, Laura Pausini risponde così alle domande dei cronisti sugli haters. E lo fa dal luogo simbolico per eccellenza della musica italiana: la sala stampa dell’Ariston.

Non c’è polemica nelle sue parole, ma una constatazione lucida. I social amplificano le voci stonate, mentre il consenso spesso resta silenzioso. “La gente che mi ferma per strada non passa il tempo a commentare online”, spiega. È un pubblico diverso, meno rumoroso, ma presente. E soprattutto visibile: sotto al palco, negli sguardi, nelle mani alzate durante i concerti.

L’amore che resiste al tempo

Nel corso degli anni, racconta, ha anche temuto che il passare del tempo potesse allontanare parte del suo pubblico. “Pensavo che crescendo avrei perso qualcosa. Invece ho notato che non è così”.

È una dichiarazione che pesa, in un’industria spesso ossessionata dalla novità. Pausini, invece, parla di continuità. Di un amore che non si è assottigliato, ma trasformato. “Io mi sento amata in questo Paese, non mi sento differente”.

Un’affermazione semplice, ma potente. In un’epoca in cui l’identità pubblica sembra sempre sotto processo, rivendicare il proprio posto senza aggressività diventa quasi un atto politico.

Un’edizione simbolica

Il ritorno a Sanremo arriva in un momento particolare. “Sono pronta perché mi sento di doverlo fare”, dice. È l’ultimo Festival firmato da Carlo Conti e il primo senza Pippo Baudo, due figure che hanno segnato epoche diverse della manifestazione.

Per Pausini, inoltre, è un anno speciale: ha dedicato un intero disco alla musica italiana, un progetto che attraversa generazioni e repertori. Tornare qui, dunque, non è solo una presenza da ospite: è una dichiarazione d’amore verso quella tradizione che l’ha lanciata e che continua a nutrire la sua identità artistica.