Sky TG24 presenta in esclusiva il trailer di Don Chisciotte, il nuovo film diretto da Fabio Segatori e interpretato da Alessio Boni. Una rilettura fedele e contemporanea del capolavoro di Miguel de Cervantes che racconta la nascita del cavaliere errante simbolo dell’idealismo contro il cinismo del mondo. Il film, girato tra Basilicata e Calabria e in concorso al BIF&ST di Bari, arriverà nelle sale italiane dal 26 marzo
Il trailer in esclusiva su Sky TG24
Sky TG24 presenta in esclusiva il trailer di Don Chisciotte, il nuovo film diretto da Fabio Segatori che porta sul grande schermo uno dei personaggi più celebri della letteratura mondiale.
La pellicola arriverà nelle sale italiane dal 26 marzo ed è stata selezionata in concorso alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film & Tv Festival.
Il film propone una rilettura al tempo stesso fedele e sorprendentemente attuale del capolavoro di Miguel de Cervantes, interrogandosi sul senso dell’idealismo in un mondo dominato dall’avidità e dalla sopraffazione.
Alessio Boni è il cavaliere dalla trista figura
A interpretare Don Chisciotte è Alessio Boni, che dà vita al cavaliere errante con grande intensità e umanità. Accanto a lui Fiorenzo Mattu nei panni del fedele Sancio Panza, personaggio che nel film assume una dimensione profondamente emotiva e popolare.
Il cast comprende anche Angela Molina, Marcello Fonte, Galatea Ranzi e Carlo De Ruggieri, insieme alle esordienti Gabriella Bagnasco, che interpreta Dulcinea, e Martina Molinaro nel ruolo di Altisidora.
Un Don Chisciotte tra sogno e realtà
La storia prende avvio nel 1571, quando Miguel de Cervantes, ferito nella battaglia di Lepanto, giace in un ospedale di Messina. Tra febbre e allucinazioni lo scrittore immagina dei libri dati alle fiamme: sono i romanzi cavallereschi che hanno ossessionato Don Alonso Chichano.
Da quelle visioni nasce Don Chisciotte della Mancia, cavaliere errante che decide di difendere i deboli e di eleggere la contadina Dulcinea a dama del suo cuore. Accanto a lui si mette in viaggio Sancio Panza, attratto dalla promessa di diventare governatore di un castello.
Il cavaliere affronta il mondo con uno slancio ideale che spesso lo rende ridicolo agli occhi degli altri, ma che rappresenta anche il simbolo di una libertà ancora tutta da conquistare.
Un film girato tra i paesaggi del Sud Italia
Uno degli elementi più suggestivi del film sono i paesaggi del Sud Italia, che diventano veri co-protagonisti della storia. Le riprese si sono svolte nell’Alto Ionio, tra Basilicata e Calabria, tra calanchi scolpiti dal vento, castelli medievali a picco sul mare, fiumare e distese arse dal sole.
Il film è stato realizzato al di fuori delle logiche industriali più convenzionali, privilegiando la fisicità degli attori e la forza degli scenari naturali.
Emblematica la scena del mulino a vento: per il film è stata costruita una struttura funzionante alta 12 metri, sulla quale Alessio Boni è stato realmente sollevato in aria durante le riprese.
Il sogno ostinato di un’umanità più libera
Nel racconto di Segatori, Don Chisciotte diventa il simbolo di un’umanità che continua a inseguire ideali anche quando il mondo sembra rifiutarli.
Sbeffeggiato, umiliato e infine sconfitto, il cavaliere viene riportato a casa in gabbia. Ma il suo sogno non si spegne.
Nella notte siciliana Cervantes riapre gli occhi: dalla guerra, dalla follia e dal dolore è nato Don Chisciotte, il sogno ostinato di un’umanità più libera.
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