La storica band tornerà sul palco dell'Ariston in occasione della serata finale, a tre anni di distanza dall'ospitata del 2023, quando dedicarono un toccante ricordo a Stefano D'Orazio, scomparso il 6 novembre 2020. Il loro è un viaggio lungo oltre cinquant’anni durante i quali hanno accompagnato il pubblico, raccontato la cultura, l’amore e le sfumature della società
I Pooh tornano sul palco del Teatro Ariston il 28 febbraio 2026 per la serata finale della 76ª edizione del Festival di Sanremo. L’occasione è la celebrazione dei 60 anni di carriera della band fondata nel 1966, un traguardo che coincide con una nuova reunion e con l’annuncio del tour POOH 60, al via il 25 settembre 2026 dalla ChorusLife Arena di Bergamo.
Festival di Sanremo 2026, la scaletta della serata finale
La reunion riunisce i quattro storici membri oggi in vita: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli. Quest’ultimo lasciò il gruppo nel 1973 per intraprendere la carriera solista, ma nel corso degli anni è tornato più volte a condividere palco e progetti con la band, ricostruendo un legame artistico e umano rimasto forte nel tempo.
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Per celebrare i 60 anni dei Pooh sono previste anche uscite discografiche dedicate nel corso dell'anno. Dopo Bergamo, la tournée POOH 60 toccherà i palasport di Torino, Roma, Milano, Eboli e Bari.
I Pooh annunciano il tour per i 60 anni di carriera
Fondati a Bologna nel 1966, i Pooh sono tra le band più longeve della musica italiana. La loro attività attraversa oltre sei decenni tra fasi continuative, cambi di formazione, pause ufficiali e reunion. Tra i componenti storici figurano Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Red Canzian, Stefano D’Orazio – scomparso nel 2020 – e Riccardo Fogli.
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Le origini risalgono al 1962, quando Valerio Negrini e Mauro Bertoli fondarono a Bologna il gruppo Jaguars. Dopo alcuni cambi di formazione e la necessità di evitare omonimie con un’altra band romana, nel 1966 nasce il nome Pooh, ispirato al personaggio di Winnie the Pooh, destinato a diventare uno dei marchi più riconoscibili del pop italiano.
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Il primo 45 giri dei Pooh è Vieni fuori, cover di Keep on Running dello Spencer Davis Group, pubblicato nel 1966. Nello stesso periodo entra nel gruppo Roby Facchinetti, destinato a diventarne una delle voci simbolo, mentre poco dopo arriva anche Riccardo Fogli, contribuendo a definire l’identità sonora della band.
Le canzoni della nostra storia, un viaggio nell'universo dei Pooh
Nel corso degli anni i Pooh firmano brani che diventano colonne sonore di intere generazioni. Il primo album, Per quelli come noi, esce nel 1966 e segna l’inizio di una produzione discografica costante, capace di attraversare epoche e trasformazioni del mercato musicale italiano.
Il primo grande successo arriva con Piccola Katy, inizialmente lato B del 45 giri In silenzio. Nel 1969 il brano entra nella top ten della hit parade e consolida la popolarità della band, aprendo una stagione di crescente consenso di pubblico e vendite.
Nel frattempo la formazione continua a evolversi: Mauro Goretti lascia il gruppo e viene sostituito da Dodi Battaglia, chitarrista destinato a diventare uno dei pilastri artistici dei Pooh, grazie al suo stile riconoscibile e alla capacità di fondere tecnica e melodia.
La svolta arriva nel 1971 col passaggio alla CBS e l'avvio della collaborazione col produttore Giancarlo Lucariello. Esce Tanta voglia di lei, primo singolo dei Pooh a raggiungere la posizione numero 1 della classifica di vendita. Poco dopo arriva Pensiero, che vende oltre un milione di copie.
Valerio Negrini, ultimo membro fondatore rimasto, lascia la band pur continuando a firmarne molti testi. Alla batteria arriva Stefano D’Orazio, che contribuirà in modo decisivo al suono e all’immagine del gruppo. Nel 1973 Riccardo Fogli intraprende la carriera solista e al basso entra Red Canzian, completando una delle formazioni più celebri.
Prendo così forma la formazione che resterà poi per i decenni a seguire quella ufficiale e più nota dei Pooh: Stefano D’Orazio, Roby Facchinetti, Red Canzian e Dodi Battaglia.
I quattro artisti lanciano singoli e album in grado di vendere milioni di copie: nel 1975 esce il singolo Linda, due anni dopo è il turno di Dammi solo un minuto, che vivrà una stagione di revival negli anni '90 grazie al campionamento dei Gemelli DiVersi in Un attimo ancora.
I Pooh cambiano di nuovo etichetta, passando dalla CBS alla CGD, con la quale nel 1977 incidono l'LP Rotolando respirando. Per la versione finale e definitiva dell'album serve una seconda registrazione, perché nella prima i mixaggi erano stati completamente sbagliati.
L’evoluzione musicale dei Pooh prosegue negli anni Settanta con influenze prog rock, maggiore utilizzo del sintetizzatore e arrangiamenti sempre più complessi. La band amplia il proprio pubblico mantenendo una forte identità melodica, elemento che resterà centrale nella loro produzione.
Nel 1990 arriva il successo al Festival di Sanremo con Uomini soli. Per i Pooh è la prima e unica partecipazione in gara e si conclude con un trionfo. Il brano viene cantato anche con Dee Dee Bridgewater, che ne inciderà anche una versione in inglese dal titolo Angel of the Night. Il disco omonimo, Uomini Soli, debutta al primo posto della classifica italiana vendendo poi oltre mezzo milione di copie.
Il 18 luglio 2009, dopo l'uscita del doppio cd Ancora una notte insieme, Stefano D'Orazio lascia la band dopo 38 anni di militanza. Il 3 gennaio 2013 l'improvvisa morte di Valerio Negrini getta il gruppo nel lutto, sollevando dubbi sulla prosecuzione della sua attività.
Nel 2016 Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli, Red Canzian e Stefano D’Orazio si ritrovano per celebrare cinquant’anni di carriera. Anche in quel caso furono ospiti al Festival di Sanremo.
Nello stesso anno, col rientro nella band di Stefano D'Orazio e Riccardo Fogli, arrivano un reunion tour degli stadi e un album live dal titolo Pooh 50 - L'ultima notte insieme
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Nel 2016 il gruppo si scioglie, salvo riunirsi per eventi speciali come i 78 anni di Facchinetti. Tra i progetti individuali più recenti dei membri della band si fa notare il musical Casanova Opera Pop di Red Canzian.
Nel 2023 la band si è riunita col ritorno di Riccardo Fogli, celebrato al Festival di Sanremo dove i band hanno esegito un medley dei loro principali successi in omaggio a Stefano D'Orazio, scomparso tre anni prima per complicazioni legate al Covid-19.
Nel 2026 arriva il sessantesimo compleanno dei Pooh, che tornano a riunirsi per un nuovo tour dei Palazzetti e tornano a Sanremo ancora una volta insieme in occasione della serata finale della 76esima edizione del Festival.