Gino Paoli, le 10 canzoni più famose

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Voce simbolo della musica italiana e artista che ha fatto la storia con le sue canzoni, Gino Paoli, scomparso all'età di 91 anni il 24 marzo, ha emozionato il pubblico con brani divenuti iconici: da Il cielo in una stanza a Senza fine passando per Una lunga storia d’amore e Due poveri amanti

Martedì 24 marzo Gino Paoli è scomparso all'età di 91 anni. Colonna portante delle sette note, l'artista è stato protagonista di pagine indiscusse della storia della musica. Entusiasmo verso la vita, tormento e dolore, la ricerca dell’amore vero, ma impossibile da vivere totalmente: tutto questo, e molto altro, è il mondo racchiuso nelle canzoni di Gino Paoli.

Il cielo in una stanza

Anno 1961, il brano ll cielo in una stanza viene composto da Gino Paoli e pubblicato inizialmente per l’interpretazione di Mina. Da subito colpisce nel romanticismo delle sue parole e le note in grado di entrare ed emozionare anche i più cinici. È forse la sua Nona Sinfonia.

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La Gatta

È del 1960 il brano autobiografico La Gatta, che nel 2012 è diventato, ad opera dello stesso cantautore, un libro illustrato per bambini. Tra i brani di maggior successo di Paoli, attinge direttamente alla sua vita. Nessuna storia d’amore al centro delle note, ma la sua crescita come persona e artista, giunto al successo, ma sempre nostalgico di qualcosa che non c’è più.

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Sapore di sale

Usciva nel 1963 uno dei brani diventati icone della canzone italiana a livello internazionale. Simbolo delle estati degli anni Sessanta, torna risuonando viva puntuale ad ogni bella stagione. Successo immediato, la struttura musicale con il suo giro di Do dai tratti semplici nasconde un testo che è vera poesia.

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Senza fine

Siamo nel 1961 e Senza fine segna un altro grande successo di Gino Paoli. Indissolubilmente legato al travagliato amore con Ornella Vanoni, è con la stessa cantautrice milanese che duetta Paoli in una versione emozionante e struggente.

Che cosa c'è

Nel 1964 Gino Paoli regala alla musica italiana un’altra pietra miliare. Che cosa c’è è un brano iconico, nel quale l’anima romantica, intensa e nostalgica del cantautore ci accompagna tra note e parole in quel “per sempre” cercato e desiderato durante tutta la carriera da Paoli. Di nuovo torna Ornella Vanoni al fianco di Claudio Baglioni, Giusy Ferreri, Giuliano Palma e Lanfranco Malaguti a rendere omaggio al brano con cover emozionanti.

Una lunga storia d’amore

Nel 1988 Gino Paoli compone e pubblica una delle canzoni più toccanti della sua carriera. Una lunga storia d’amore è un’avventura romantica e pessimista alla ricerca di quell’amore vero, vivo, ma sfuggente, che potrebbe non durare in eterno, ma che vale la pena cantare.

Non Andare Via

Nel 1962 Gino Paoli decide di riadattare il brano Ne me quitte pas del francese Jacque Brel. Otto anni più tardi, Patty Pravo la farà propria, grazie all’arrangiamento di Ruggero Cini e dell’orchestra I Cantori Moderni di Alessandroni e la porterà a “Canzonissima 1970”.

Due poveri amanti

È ancora il 1962, ma questa volta Gino Paoli si affianca al grande compositore Ennio Morricone. È lui ad arrangiare la bella e malinconica Due poveri amanti, che diventerà traccia dell’album Le cose dell’amore, al fianco di cover di Aznavour e Brel. L'album è stato ripubblicato nel 1968, nel 1977 e nel 1980 e ogni edizione ha una copertina diversa dall'originale.

UN ALTRO AMORE

Nel 2002 Gino Paoli partecipa in gara per la sua quinta e ultima volta al Festival di Sanremo. Il cantautore sale sul palco del Teatro Ariston con la canzone Un altro amore. Il brano, posizionatosi al terzo posto nella classifica finale della kermesse musicale, riceve il Premio volare per il miglior testo.

IERI HO INCONTRATO MIA MADRE

Dopo la prima partecipazione con Un uomo vivo, in abbinamento con Tony Dallara, nel 1961, Gino Paoli gareggia con Ieri ho incontrato mia madre, in abbinamento con Antonio Prieto, alla quattordicesima edizione del Festival di Sanremo. Il brano si classifica al secondo posto

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