Natalia Paragoni e lo scatto con il foulard dopo la seconda chemio

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L'influencer ha pubblicato una foto sul proprio profilo Instagram per mostrare un foulard di seta firmato Pucci. L'accessorio è stato acquistato subito dopo le dimissioni dalla seconda seduta di chemioterapia per il linfoma di Hodgkin, patologia diagnosticata all'ottavo mese di gravidanza

Prima i corridoi bianchi dell'ospedale poi un salto in negozio. Natalia Paragoni ha usato la sua pagina Instagram per mostrare un dettaglio concreto della terapia: un foulard di seta a motivi geometrici firmato Pucci, comprato subito dopo la seconda infusione di chemioterapia. Lo scatto — arrivato dopo i giorni di silenzio che seguono sempre il trattamento per il linfoma di Hodgkin — si concentra sul copricapo scelto per gestire la caduta dei capelli. Non è un modo per nascondersi, ma la voglia di prendersi cura della propria immagine mentre il corpo affronta i farmaci.

La transizione visiva in due tempi

La perdita della capigliatura è stata pianificata sui social attraverso passaggi intermedi. Per attutire l'impatto visivo della chemioterapia ed evitare un taglio netto improvviso — una scelta comune a molte pazienti oncologiche — l'influencer ha modificato l'acconciatura per gradi. Prima ha sostituito i capelli lunghi con un caschetto, poi è passata a un pixie cut cortissimo e, infine, ha fotografato l'uso del foulard. Lo scatto fissa questo momento preciso: il passaggio dalla fase dei tagli corti a quella della copertura del capo.

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La burocrazia della cura e il ruolo di Zelletta

A prendersi cura di Natalie, oltre ai medici c'è il compagno Andrea Zelletta. È lui a gestire la cartella clinica, a segnare i farmaci sul calendario e a sbrigare le carte delle dimissioni. Zelletta ha ironizzato sui social definendosi il suo “segretario” — un modo per alleggerire la tensione dei controlli — sostituendola nella gestione tecnica del protocollo sanitario quando le parole dei dottori si fanno troppo fitte e complesse.

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La diagnosi all'ottavo mese di gravidanza

Il tumore è emerso nel momento meno prevedibile. La diagnosi di linfoma di Hodgkin è arrivata infatti all'ottavo mese di gravidanza della seconda figlia, Beatrice, trasformando i giorni del parto nell'inizio di un percorso oncologico. Superata la nascita della bambina, l'influencer ha iniziato i cicli terapeutici programmati in ospedale. Attraverso i suoi canali, ha scelto di raccontare le prime settimane di cure parlando apertamente di dolore fisico e momenti di debolezza, precisando però la decisione di voler mantenere stabili le abitudini della sua routine quotidiana.

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