Stefano D'Orazio, 6 anni dalla morte del batterista dei Pooh: chi era. FOTO
A sei anni dalla sua scomparsa, il ricordo del batterista della leggendaria band resta legato non solo al gruppo in cui suonava con Facchinetti, Battaglia, Canzian e Fogli ma anche alla sua attività di autore, cantante, musicista e scrittore. Nel 2024, alla presenza dei componenti dei Pooh e della moglie, è stato inoltre presentato un francobollo speciale dedicato al batterista. Ripercorriamo la storia del musicista romano
A cura di Camilla Sernagiotto
A sei anni dalla morte, il nome di Stafano D’Orazio continua a essere indissolubilmente legato alla storia dei Pooh, ma anche al suo percorso come autore, cantante, musicista e scrittore. Nel 2024, inoltre, è stato emesso un francobollo commemorativo dedicato al batterista, presentato alla presenza dei Pooh e della moglie. Ripercorriamo la sua storia, fin dagli albori
Morto Stefano D'Orazio, storico batterista dei Pooh
Stefano D'Orazio nasce a Roma il 12 settembre 1948 e cresce nel quartiere di Monteverde. Comincia a suonare la batteria durante gli anni del liceo e muove i primi passi con i The Kings, poi diventati The Sunshines, cimentandosi anche nella scrittura dei testi.
L’ultimo saluto a Stefano D'Orazio, l’omaggio a Roma
Prima dell'ingresso nei Pooh, D'Orazio vive diverse esperienze musicali: suona con gruppi come I Naufraghi e The Planets, collabora allo spettacolo Osram di Carmelo Bene e Cosimo Cinieri e lavora come turnista per la RCA. Per autofinanziarsi, compare anche in alcuni film girati a Cinecittà.
Addio a Stefano D'Orazio, amici e colleghi sui social ricordano il batterista dei Pooh
L'8 settembre 1971 entra nei Pooh, dopo l'uscita di Valerio Negrini. Dopo una settimana di prove a Roma, debutta con il gruppo il 20 settembre durante una serie di concerti in Sardegna.
Stefano D'Orazio, funerali privati a Roma per l'ultimo saluto al batterista dei Pooh. FOTO
All'interno dei Pooh D'Orazio non è soltanto batterista e percussionista, ma diventa anche una delle principali firme dei testi. Dal 1975 affianca Negrini nella scrittura e contribuisce alla realizzazione di numerosi brani della band.
Francesca Michelon figlia di Stefano d'Orazio, annullato testamento a favore della moglie
Negli anni D'Orazio conquista uno spazio sempre maggiore anche come cantante. Nel 1976 debutta come solista su disco con Fare, sfare, dire, indovinare e, dal 1988, ogni album dei Pooh comprende almeno una canzone interpretata interamente da lui.
Dopo 38 anni Stefano D'Orazio lascia i Pooh
Tra i brani più personali della sua produzione c'è La ragazza con gli occhi di sole, scritta e interpretata da D'Orazio per l'album Oasi del 1988. Nello stesso periodo continua a occuparsi dei testi, contribuendo alla definizione dello stile narrativo dei Pooh.
Albegno omaggia Stefano D’Orazio: brani dei Pooh da campanile
D'Orazio partecipa alla lunga stagione di successi dei Pooh, firmando testi e interpretando brani insieme agli altri componenti. Tra le canzoni a cui contribuisce figurano Uomini soli, 50 primavere, La donna del mio amico e numerosi altri pezzi della discografia del gruppo.
Facchinetti-D'Orazio con Rinascerò Rinascerai abbracciano Bergamo
Parallelamente alla musica, D'Orazio si dedica alla scrittura di musical. Tra i suoi progetti più importanti c'è Pinocchio, per il quale scrive gran parte dei testi insieme a Valerio Negrini. Lo spettacolo arriva anche a Broadway dopo centinaia di repliche in Italia.
I Pooh in concerto a San Siro, l’amicizia vera esiste. Omaggio a Negrini e D’Orazio
Dopo l'uscita dai Pooh, D'Orazio intensifica il lavoro nel teatro musicale. Nel 2010 scrive Aladin, mentre nello stesso anno cura i testi italiani di Mamma Mia!, spettacolo tratto dal musical degli ABBA, portato in scena a Milano e Roma.
La sua attività nei musical prosegue con W Zorro, debuttato al Teatro Sistina di Roma, e con Cercasi Cenerentola, scritto insieme a Saverio Marconi e portato in tournée a partire dal 2014. D'Orazio continua così a muoversi tra musica, scrittura e teatro.
Il 30 settembre 2009 D'Orazio lascia i Pooh dopo un tour di 38 date conclusosi a Milano. Prima dell'addio partecipa alla realizzazione di Ancora una notte insieme, l'ultimo inedito cantato con gli altri componenti nella formazione di allora.
Nel 2015 torna nel gruppo insieme agli altri componenti storici per le celebrazioni del cinquantennale dei Pooh. Per la reunion firma tre degli ultimi testi scritti per la band: Tante storie fa, Le cose che vorrei e Ancora una canzone.
D'Orazio si dedica anche alla scrittura al di fuori delle canzoni. Nel corso degli anni pubblica libri autobiografici e romanzi, tra cui Confesso che ho stonato - Una vita da Pooh, Non mi sposerò mai e, postumo, Tsunami.
Per quanto riguarda la vita privata, nel 2017 D'Orazio sposa con rito civile Tiziana Giardoni, sua compagna dal 2007. Ha inoltre cresciuto Silvia Di Stefano, figlia della sua storica compagna Lena Biolcati.
Stefano D'Orazio muore il 6 novembre 2020, a 72 anni, al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dopo alcune patologie aggravate dal Covid-19. La notizia viene annunciata dagli altri Pooh e poche ore dopo trova spazio anche in televisione durante Tale e quale show.
A sei anni dalla sua scomparsa, il ricordo di D'Orazio resta legato soprattutto alla lunga storia dei Pooh, ma anche alla sua attività di autore, cantante, musicista e scrittore. Nel 2024, alla presenza dei componenti dei Pooh e della moglie, è stato inoltre presentato un francobollo speciale dedicato al batterista.