"Singolarmente", i 34 singoli usciti e da non perdere
Un ottobre da record, un ottobre stracolmo di musica bella e fresca. Sono Troppo Poco di Pugni (brano che parla di chi si sente in posizione difficile in amore) e Tempesta della Mente di Éirin (che ci spinge a osservare i nostro mostri interiori da una diversa prospettiva) sono i due brani più identitari. Tolta la coppia già segnalata tutti gli altri brani, scelti tra oltre 300 ascolti, sono al secondo posto a pari merito
SELEZIONE E SCELTA DEI BRANI A CURA DI FABRIZIO BASSO
8K Mesi di Ambra Di Marte racconta il paradosso di chi sente il bisogno di creare bellezza mentre il mondo attraversa un tempo di crisi e incertezza. Un conflitto interiore che si intreccia con la sindrome dell’impostore, con la sensazione di non fare mai abbastanza e con il timore che dedicarsi alla propria arte possa apparire un privilegio, o addirittura una colpa, di fronte alle difficoltà del presente
"Singolarmente", i 27 singoli usciti e da non perdere
In Semu a mari ’mbare gli Amennula Il costo della vita che cresce, le difficoltà quotidiane, il lavoro che fatica a garantire stabilità, la burocrazia che rallenta ogni percorso e un contesto internazionale sempre più inquieto alimentano un senso di smarrimento condiviso
"Singolarmente", gli 11 singoli usciti e da non perdere
But It's in My Head di Anna Turrei racconta il confine sottile tra ciò che desideriamo e ciò che scegliamo di non vivere
"Singolarmente", i 26 singoli usciti e da non perdere
TDA di Asja Cresci è l’acronimo di topografia dell’assenza e racconta un viaggio in una geografia instabile, dove il paesaggio cambia mentre lo si attraversa e i punti di riferimento si dissolvono progressivamente
"Singolarmente", i 36 singoli usciti e da non perdere
Bar Santi in Aria Buona da voce alle sensazioni, a ciò che succede dentro mentre la vita accade attorno: è uno stato d'animo, quella scossa elettrica e inconfondibile che anticipa un momento di felicità, la sensazione pura che arriva quando ci si rende conto che le cose stanno finalmente per prendere bene
"Singolarmente", i 35 singoli usciti e da non perdere
Lady Nessuno di Cassandra Raffaele torna con un brano che unisce energia pop/electro e desiderio di riscatto, dando voce a chi vive lontano dai riflettori e contribuisce ogni giorno a muovere la realtà senza bisogno di occupare il centro della scena
Chiara Raggi con Bén dabón racconta come il dialetto permetta di abitare parole familiari, immagini quotidiane, di avere il calore delle cose conosciute e la verità di ciò che non ha bisogno di essere spiegato
Solleone di Concetta Spaziale tiene insieme piacere e vertigine, su un amore così affilato da non lasciare cicatrici, una di quelle sbandate che producono amnesia. E alla fine, cosa ci resta, se non noi stessi?
A mano mia di Dobrè prova a osservare da vicino uno dei processi più misteriosi dell'esperienza artistica: la nascita di un'idea e il momento in cui una canzone prende forma
Il mio amico dei Dresda sposta lo sguardo sulle persone che accompagnano il nostro loro e sui legami che resistono al tempo
Bad For Fun di Elena Romano è una canzone sull’ambivalenza emotiva: il magnetismo verso ciò che si brama e, parallelamente, l’istinto di fuggire prima che tutto diventi troppo reale
Aria delle Emsaisi è una canzone che va oltre un luogo fisico, è la distanza necessaria da ciò che non ci fa più bene, il tempo da concedersi e il coraggio di riappropriarsi del proprio spazio, dando vita a un brano leggero, liberatorio e immediato
Binari di Francamente parla del movimento tra due persone che nel conoscersi sviluppano aspettative differenti l’una per l’altra: il legame è lo stesso, eppure si creano visioni parallele a seconda del desiderio. Così iniziano a correre pensieri e sogni, procedono di stazione in stazione, creando realtà diverse non sempre destinate a incontrarsi
Giula dedica Iride dedicata al nonno raccontando del loro legame e della gratitudine verso chi insegna a guardare il mondo senza perdere la meraviglia, simboleggiata dal telescopio e dalle stelle
Canta Amore di Ignazio Deg racconta quello che rimane dopo una rottura: ricordi che si fanno sentire all’improvviso, luoghi che conservano una presenza, la bellezza di una storia che continua ad appartenerci. E, insieme, la possibilità di tornare a vivere senza dover cancellare tutto
Candy Crush di Jumelle fotografa con ironia quella fase sospesa che segue la fine di una relazione dove il flirt non è superficialità ma gioiosa creatività: un modo innocente per colmare il vuoto, ritrovarsi ed essere noi a dettare le regole del gioco. Tra il timore di legarsi nuovamente e il piacere di esplorare nuovi incontri, la protagonista si riappropria del suo inquieto desiderio
In Fragile, JüLS racconta la ferita di un’infanzia interrotta: quella di una bambina che impara troppo presto a convivere con l’assenza di chi avrebbe dovuto esserci. Una poesia sul legame irrisolto con un padre, dove il dolore delle promesse spezzate convive con un amore che non smette di esistere
Kora in Derealizzare racconta i sono momenti in cui anche le persone più vicine sembrano lontane, i gesti d’affetto perdono la loro capacità di raggiungerci e la realtà assume contorni sfocati, quasi illusori
Ex Lovers Club di Kuni è un brano che racconta come non importi quanto velocemente scorra la vita, quanto spesso le persone vadano e vengano, quanto le cose cambino: certe sensazioni restano, anche se non hanno più alcun significato
Marsali in Non Sei racconta quanto sia importante abbracciare i fallimenti perché è anche grazie a loro che si solidifica il nostro stare al mondo
Il mondo dei pezzi perfetti di Martingala intreccia la critica al cinismo e alle regole del mercato musicale con la frustrazione di chi fatica a trovare il suo spazio. Queste due anime si scoprono amiche e si divertono insieme
A volte ci vuole una delusione per capire quanto ci siamo allontanati da noi stessi. Altre volte serve il coraggio di smettere di aspettare qualcuno e ricominciare a scegliersi. È da questa presa di coscienza che parte Ogni goccia di Matilde Montanari, che si conferma una delle artiste più potenti della sua generazione (e non solo)
Rose Nere di Mida racconta la complessità delle relazioni umane, ma questa volta in modo più cupo, dark, estremamente riflessivo
Noa Flandina con La cartomante pubblica un brano che sa essere leggero, ironico e provocante, e che porta con sé un senso di rivalsa nei confronti di un amore che ha deluso, ma che, alla fine, non scalfisce
Vecchio Carillon di Ornella Sabia tratta il tema della memoria sentimentale, osservata non come archivio fedele del passato, ma come dispositivo instabile, capace di deformare, ripetere e mettere in scena ciò che è stato. Il testo costruisce una relazione ormai conclusa attraverso immagini ricorrenti, quasi oggetti-simbolo: la casa, l’onda, la danza, il carillon
In Straordinario Rossella mette al centro il concetto di manifesting: la scelta consapevole di dare voce alle proprie aspirazioni più intime e orientare le azioni per renderle reali, senza ridimensionarsi per paura del fallimento
Ballerina di Shabel dà voce a un dialogo tra due età della stessa persona: nella prima strofa parla la bambina, nella seconda la donna adulta. Due prospettive che si incontrano come davanti a uno specchio, riconoscendosi nelle proprie fragilità e riscoprendo quel legame interiore che il tempo, le aspettative e il giudizio non possono cancellare
Milano cazzi e mazzi di Simone Matteuzzi è brano che intreccia l’elettronica più modaiola allo stornello ubriaco da osteria, tra virate sonore improvvise e parole vivide e precise, che procedono per flash e immagini e tra le quali si nascondono sorprendenti Easter Egg
"Singolarmente", i 32 singoli usciti e da non perdere
Diluvio di Sofia Panizzi nasce dall’idea che dentro ognuno di noi convivano molteplici versioni di sé: quella che mostriamo agli altri, quella che vorremmo essere e quelle che spesso scegliamo di nascondere
Sofia Panizzi: "Non bisogna avere paura di comprendere chi siamo"
In Terra Piatta VDV usa l'immagine paradossale della terra piatta e metafore cosmiche per raccontare quel disorientamento tipico dei momenti in cui ogni certezza crolla e ci si sente fuori posto in un mondo che sembra girare al contrario
VDV presenta il video del singolo Terra Piatta
Aura dei Velia esplore la solitudine attraverso un brano che parla del perdersi e ritrovarsi e della paura che questo sentimento di abbandono porta con sé
"Singolarmente", i 35 singoli usciti e da non perdere
Dio Nella Pioggia di Virginio è una intensa riflessione su sé stessi che tocca le corde più intime e personali, guardando al futuro
"Singolarmente", i 32 singoli usciti e da non perdere