Bella Ciao di Rik Palieri e Fabrizio Poggi in lizza per una nomination ai Grammy 2027
Musica Credits: Grammy
Il brano partecipa alla fase preliminare di voto, che va dal 12 al 22 ottobre. Soltanto dopo questo periodo sarà possibile conoscere i candidati ufficiali. Essere in corsa per una nomination rappresenta comunque un risultato significativo per il progetto, che porta un canto simbolo della storia italiana nel panorama musicale statunitense. "Ho deciso di scrivere un testo personale, cercando di raccontare questa storia da una prospettiva più intima e vicina al cuore del partigiano", spiega Palieri
Bella Ciao, il celebre canto della Resistenza italiana, punta ai Grammy Awards 2027. La nuova versione realizzata dal cantautore statunitense Rik Palieri insieme all’armonicista italiano Fabrizio Poggi è infatti in corsa per una nomination nella categoria "Best American Roots Performance".
Il brano, intitolato Bella Ciao – A Partisan’s Farewell (che potete ascoltare in fondo a questo articolo), è entrato nella fase preliminare di votazione che porterà alla selezione dei candidati ufficiali.
Le votazioni si svolgono dal 12 al 22 ottobre 2026 e sono riservate ai membri della Recording Academy, l’organizzazione statunitense che assegna i Grammy. Non si tratta dunque di una candidatura ufficiale già acquisita: il singolo deve ancora superare questa fase per entrare nella cinquina dei finalisti della categoria.
L’annuncio delle nomination ai Grammy Awards 2027 è previsto per il 16 novembre 2026. Essere in corsa per una nomination rappresenta comunque un risultato significativo per il progetto, che porta un canto simbolo della storia italiana nel panorama musicale statunitense.
Bella Ciao riletta come una canzone d’amore
A spiegare il significato della nuova versione è Fabrizio Poggi, che ha accettato subito la proposta di collaborazione di Palieri. "Non ci si abitua mai ai Grammy così come non ci si abitua mai a una corsa mozzafiato su un ottovolante. È sempre un turbinio di emozioni, quasi impossibile da descrivere", racconta ai microfoni di Sky TG24 il musicista, già candidato ai Grammy nel 2018.
A convincerlo a partecipare è stata soprattutto la scelta di riscrivere il testo in inglese, riportando al centro una dimensione intima e sentimentale del canto. "Bella Ciao è soprattutto, sin dal titolo, una canzone d’amore. Lei che resta e lui che parte e non sa se tornerà. È un aspetto intimo e quasi romantico che si è quasi perduto", spiega Poggi.
La libertà rimane il tema centrale, ma viene raccontata anche attraverso il legame tra due persone separate dalla guerra e dall’incertezza del ritorno. "È una canzone che parla sì di libertà, ma soprattutto della libertà di continuare ad amare anche quando le difficoltà della vita sembrano prendere il sopravvento", aggiunge l’armonicista.
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Rik Palieri e la riscrittura inglese del canto della Resistenza
Cantautore, scrittore, produttore, regista e conduttore televisivo originario del Vermont, negli Stati Uniti, Rik Palieri ha scelto di confrontarsi con Bella Ciao dopo averla amata a lungo, senza però trovare una traduzione inglese capace di restituirne pienamente lo spirito.
"Ho deciso quindi di scrivere un testo personale, cercando di raccontare questa storia da una prospettiva diversa, più intima e vicina al cuore del partigiano", spiega l’artista. Il suo intento è dare voce all’ultimo, struggente saluto rivolto alle famiglie da chi partiva per la guerra senza sapere se sarebbe mai tornato.
Nel corso della sua carriera, Palieri ha condiviso il palco con protagonisti della musica folk americana come Pete Seeger, Bruce Springsteen, Tom Paxton, Utah Phillips e Ramblin’ Jack Elliott. Le sue interviste video sono conservate presso la Library of Congress di Washington.
Per il progetto ha coinvolto Fabrizio Poggi, musicista italiano con cui condivide il legame con il celebre canto. La collaborazione unisce così due percorsi artistici diversi, accomunati dall’interesse per la tradizione popolare e per le storie che la musica può tramandare.
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La copertina dedicata a Elizabeth Fuchs, vittima del nazismo
Anche la copertina del singolo (che potete guardare in fondo a questo articolo) è legata alla memoria storica. Per accompagnare Bella Ciao – A Partisan’s Farewell, i due artisti hanno scelto un’opera realizzata nel 1934 da Elizabeth Fuchs, zia della moglie di Palieri, Marianna.
Illustratrice e disegnatrice politica, Fuchs perse la vita per mano del regime nazista. La sua famiglia si oppose al nazismo e la scelta di utilizzare una delle sue prime opere rappresenta, nelle intenzioni di Palieri, un omaggio alla sua vicenda personale e al valore della testimonianza artistica.
L’immagine rafforza così il legame tra il brano, la memoria della Resistenza e la lotta contro i regimi totalitari, ampliando il significato di una canzone che ha attraversato generazioni e confini nazionali.
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Fabrizio Poggi, una carriera internazionale e una precedente candidatura ai Grammy
Originario di Voghera, in provincia di pavia, Fabrizio Poggi è cantante, armonicista e scrittore, tra i musicisti blues italiani più conosciuti negli Stati Uniti. Nel 2018 ha ottenuto una candidatura ai Grammy Awards, mentre è stato candidato due volte ai Blues Music Awards, tra i principali riconoscimenti del panorama blues statunitense.
Per i suoi meriti artistici è stato insignito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
La partecipazione alla corsa per i Grammy 2027 segna una nuova tappa internazionale per Poggi, questa volta attraverso un progetto che intreccia blues, folk e memoria italiana. Il prossimo passaggio sarà decisivo: soltanto al termine della votazione preliminare si saprà se Bella Ciao – A Partisan’s Farewell entrerà tra i candidati ufficiali della categoria Best American Roots Performance.
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