Pooh in concerto Parma: "La musica è emozione, lasciatevi trasportare"

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Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Oltre due ore e mezzo di concerto per raccontare un viaggio lungo sessant'anni nel ricordo di Valerio Negrini e Stefano D'Orazio. Il tour terminerà il 9 settembre alla Reggia di Caserta. LA RECENSIONE

Che sarà una serata da brividi lo si capisce da subito. Sono da poco passate le 21 quando le luci si spengono e il mega schermo si accende facendo scorrere tutti i loghi dei Pooh della loro storia, da quelli in bianco e nero degli anni Sessanta a quelli colorati degli ultimi tempi. Il Parco Ducale di Parma è pienissimo per il concerto ribattezzato Pooh 60: La nostra storia e fin dalle prime canzoni (Quello che non Sai, Nascerò per Te e Buona Fortuna per citarne alcune) si capisce che Roby Facchinetti, Red Canzian e Dody Battaglia (oltre a Riccardo Fogli che non è sempre sul palco) distribuiranno al loro pubblico sogni e ricordi: "Non è una serata qualsiasi - dice Roby Facchinetti - è il racconto di sessant'anni di musica e storie condivise. Voi avete sempre seguito la nostra musica con passione e dedizione e per questo vi ringrazieremo sempre. Dobbiamo ringraziare anche quelli che non ci sono più ovvero Valerio Negrini e Stefano D’Orazio, i nostri straordinari poeti: sentiamo ogni sera loro presenza e ci conforta". La parola passa poi a Red Canzian: "Dico grazie alla vita che ci ha fatto incontrare e alla musica che ci ha dato una buona vita, grazie a chi ci ha sempre aspettato a casa, grazie anche a quelli che si sono persi ma grazie a chi ha custodito e coccolato questo nostro sogno in musica". Riccardo Fogli ricorda che "ero un gommista di Piombino quando li ho conosciuti, il bilancio della mia vita è che lassù qualcuno mi ama". Infine Dodi Battaglia: "Grazie per l'accoglienza Parma, nasciamo a Bologna ma ci siamo svezzati in queste zone grazie ai palchi disseminati tra qui e Bologna. Da ragazzo credevo nei miracoli ed essere qui dopo sessant'anni è un miracolo vero. Il nostro credo è che il cielo blu sopra le nuvole".

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POOH: "ASCOLTATE LA MUSICA AD ACCENDERE I SOGNI CI PENSA LEI"

Il concerto è fluido anche se è concettualmente diviso per momenti, quasi fosse un romanzo di tanti capitoli. Quando arriva il momento di canzoni quali L'Aquila e il Falco e Parsifal, i Pooh ricordano alla loro gente che "le nostre non sono solo canzoni d’amore, siamo anche quelli che coltivano una parte visionaria e sognatrice e grazie a questo nostro sentire sono nati brani lunghi anche parecchi minuti. Quindi ora spegnete i telefonini e chiudete gli occhi". In Notte a Sorpresa cantano "poesia e fantasia, qua e là, malinconia" ed è la sintesi testuale della filosofia di questa band riassunta dalle parole di Roby Facchinetti: "Sono i brani che decidono quando e come nascere. La musica è quell'emozione che riporta a momenti lontani. Lasciatevi trasportare, la musica va solo ascoltata al resto ci pensa lei". Intenso il momento acustico aperto con Santa Lucia e il suono della sola chitarra acustica di Dodi mentre Roby si accomoda davanti a un pianoforte bianco per Tu Dov'eri e Domani. Tra gli anedotti che accompagnano la serata Dodi Battaglia ricorda quando esisteva l'Hit Parade condotta dal mitico Lelio Luttazzi: "Volevamo vedere in che posizione era Tanta Voglia di Lei... visto che veniva enunciata in modo decrescente e noi non c'eravamo ho invitato, un po' deluso, tutti ad andare al mare e poi ci siamo scoperti primi". Commozione alta quando hanno eseguito Uomini Soli sottolineando che  "abbiamo vinto Sanremo non con un brano non d’amore ma di solitudine". Il finale è spettacolare: in sequenza arrivano Piccola Katy, Tanta voglia di lei, Dammi solo un minuto, Non siamo in pericolo, Noi due nel mondo e nell’anima, Stai con me, Io sono vivo, Pensiero e Chi fermerà la musica: tutte canzoni epiche ed epocali che hanno elettrizzato il pubblico ricordando che all'umanità che "per chi vola non c'è frontiera".

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