Djo, quando la musica (ben fatta) supera un ruolo di successo

Musica
Valentina Clemente

Valentina Clemente

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Djo arriva a Milano per la seconda data del suo tour in Italia e conferma il successo del concerto di Roma. Musica suonata bene, perfetta empatia con il pubblico, qualche frase in italiano che scalda il pubblico e la giusta durata: tutto ciò che serve per un concerto molto bello. Uno show che ci ha fatto mettere da parte Steve Harrington e soprattutto comprendere che il talento di un artista può essere in più ambiti. Sì, Djo sa suonare e cantare. Molto bene. E anche recitare, ma quella è un’altra storia

Dimentichiamoci Stranger Things. Mettiamo in un cassetto della nostra memoria le scene di Fargo, o almeno proviamoci. E concentriamoci solo sulla musica. È il mio pensiero, e forse quello di tanti altri come me al Parco della Musica di Milano martedì 25 agosto, quando Djo sale sul palco per la sua seconda data nel nostro paese. È la prima volta dell’artista americano in Italia e, anche se a Roma il successo è stato forte, l’emozione di cantare a Milano si sente molto. Lui, però, la nasconde con un ingresso impetuoso: arriva puntualissimo alle 21.40 con i musicisti della sua band che – spoiler – nel corso del concerto si riveleranno a dir poco bravissimi e perfettamente uniti alla voce di Djo.

La musica di Djo

Ecco, Djo: tre album già pubblicati Twenty Twenty del 2019, Decide del 2022 e The Crux del 2025), un tour mondiale e una nomination ai Grammy Awards. Senza dimenticare che il brano End of Beginning, diventato un successo internazionale nel 2024, è tornato ai vertici delle classifiche con numeri da far girare la testa. Di materiale musicale ne ha eccome Joseph David Keery che sì, abbiamo conosciuto anche grazie ai suoi ruoli attoriali, ma che in questo concerto conferma ancora una volta che, se usati bene, i propri talenti non possono che rafforzare la carriera di un artista. E possono convivere nella stessa persona senza sovrastare l’uno o l’altro. Nel concerto a Milano lui stesso l’ha confermato: Djo quando canta e suona è un musicista vero, che non ha nulla da invidiare a chi ha scelto di concentrarsi solo su questo aspetto artistico.

La musica in primo piano

Nella scaletta dei brani scelti per lo show dal vivo, circa un’ora e mezza di musica, senza interruzioni e con un pubblico entusiasta arrivato da tutta Italia (e non solo, visto che si sentono tanti accenti internazionali) c’è l’essenza di un giovane musicista che sta plasmando la sua identità, canzone dopo canzone. E c’è anche End of Beginning, ma non come ultima, bensì prima dell’encore. Tanto che il pubblico sceglie di restare fino alla fine, per poi aspettare i saluti, quando Djo scende dal palco e cerca l’abbraccio dei presenti.

Djo, buona la prima e la seconda in Italia. E ti aspettiamo ancora, con nuova musica. Che sicuramente confermerà ancora una volta che sei un musicista, e sei molto bravo. Come del resto l’attore, e tanto altro ancora.

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I brani del concerto

1.     Awake

2.     Change

3.     Basic Being Basic

4.     Link

5.     Lonesome Is a State of Mind

6.     Potion

7.     Roddy

8.     Fool

9.     Figure You Out

10.  Charlie's Garden

11.  Gap Tooth Smile

12.  Delete Ya

13.  Fly

14.  Egg

15.  End of Beginning

Encore:

16.  Chateau (Feel Alright)

17.  Back on You

18.  Flash Mountain

 

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