Il Concertone dell’1 Maggio a Roma, condotto da Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon. FOTO
L’evento, promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany, è dedicato al tema “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”, con la direzione artistica di Massimo Bonelli. Sul palco si alternano grandi nomi della musica italiana tra cui Pinguini Tattici Nucleari, Irama, Madame, Levante, Rocco Hunt e Fulminacci. FOTOGALLERY DELLA SERATA
Arisa, vestita di bianco, inaugura lo spettacolo interpretando “Futura”: il tributo a Lucio Dalla colpisce nel segno e riesce a emozionare il pubblico. Subito dopo lascia il ruolo di cantante per quello di conduttrice e, con ironia, si rivolge a Pierpaolo Spollon: "Siamo un po’ negati come presentatori?". La replica arriva pronta: "No, no, ce la stiamo cavando". La sua spontaneità, ancora una volta, conquista.
Non solo musica, ma anche parole e riflessioni dal palco del Concerto del Primo Maggio. I conduttori Pierpaolo Spollon e Arisa hanno voluto condividere con il pubblico di Piazza San Giovanni le loro parole chiave per il futuro. "La mia parola per il futuro è 'vicini'. Dobbaimo stare uniti", ha dichiarato l'attore Pierpaolo Spollon, lanciando un appello alla solidarietà umana. Gli ha fatto eco Arisa, che ha scelto la parola "memoria". "Senza il passato non possiamo fare nulla per il futuro", ha affermato la cantante.
"Quest'anno vedere tutti questi ragazzi ballare è stata una cosa straordinaria. Noi vecchi con i capelli bianchi abbiamo il dovere di investire sui giovani". Così Paolo Belli ha commentato a caldo, nel backstage di Piazza San Giovanni, la sua apertura del Concertone del Primo Maggio. Visibilmente emozionato. "Sono stato onorato anche quest'anno di essere invitato, per me è l'ottava volta. Quest'anno parlare di lavoro, di dignità sul lavoro è per me un grande onore e voglio sfruttare l'occasione anche ai microfoni per ribadirlo", ha aggiunto Belli.
La cantautrice si esibisce con Fucina e Telephone Tango. Ad aprile Francamente ha pubblicato il suo primo album Bitte Leben raccontando: “Un piccolo manifesto di musica plurale, il risultato di un anno di lavoro quotidiano, di ascolti e di ricerca”.
"Oggi questo spazio è anche nostro: per chi si sente fuori posto, per chi ha paura del buio ma non sa di splendere, per tutte le anime storte. Per troppo tempo abbiamo pensato di doverci nascondere. Adesso è il momento di fiorire. Buon primo maggio". Alla fine dell'esibizione dei Santamarea al Concertone del Primo Maggio a Roma, la cantante Stella - artista transgender - ha dedicato la performance a tutte le 'anime storte', che è anche il titolo scelto per il loro album d'esordio. La band siciliana ha portato sul palco i brani Con gli occhi di una lepre e Zanzare.
Rob, vincitrice di X Factor 2025, porta una ventata di grinta ed energia con le canzoni Cento ragazze e Chaos perfetto. Il pubblico di Roma si scatena con la giovane artista.
La musica prosegue con Primogenito. Tra i brani proposti dal giovane artista troviamo Il mondo in quel cofanetto e Scusa Caterina. A ottobre il cantante sarà protagonista di un concerto a Roma.
Prima dell’inizio dell’esibizione, la cantante ricorda l’importanza di un lavoro dignitoso. Silvia Salemi apre con End of silence: “Rompiamo il silenzio”. Dopo la performance, l'artista saluta il pubblico: "Grazie al Primo Maggio per veicolare messaggi come questo".
Reduci dalla partecipazione alla 76esima edizione del Festival di Sanremo, le Bambole di Pezza si esibiscono con Resta con me ed Effetto collaterlae. Cleo, voce del gruppo, lancia un appello: "Insieme possiamo veramente cambiare le cose per un futuro migliore per tutti quanti”.
L'artista propone le canzoni Ti penso sempre e Quanto di vorrei. A marzo Chiello ha lanciato il suo nuovo disco Agonia, entrato nella Top10 della classifica settimanale FIMI degli album più venduti in Italia.
Dolcenera apre l'esibizione con il suo nuovo singolo My Love. L'artista prosegue con la canzone Ci vediamo a casa presentata sul palco del Teatro Ariston in occasione del Festival di Sanremo 2012.
L'onore di cantare Bella Ciao, quest'anno, spetta alla giovane artista siciliana Delia (finalista nell'ultima edizione di X Factor). Delia come sua consuetudine ha operato un mashup con il canto popolare siciliano. "Noi dobbiamo sempre cantarla - ha detto alla fine della sua esibizione -, finchè ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi deve morire". Reduce dal successo del brano Al mio paese in collaborazione con Serena Brancale e Levante, l'artista ha cambiato la parola "partigiano" con "essere umano".
Arisa presenta i Pinguini Tattici Nucleari. Il gruppo, guidato dalla voce di Riccardo Zanotti, propone Scrivile scemo, Islanda, Giovani Wannabe e Pastello bianco. Il cantante dichiara: "Abbiamo gli stessi stipendi di trent’anni fa, penso che questa sia una vergogna, un motivo per piangere”.
Introdotta da BigMama e Arisa, Emma si esibsice con Vacci piano in duetto con Rkomi. La cantante prosegue con Cercavo amore, brano contenuto nell'album Sarò libera. Infine, l'artista propone Apnea e L'amore non mi basta.
"State lontani dai contratti pirata. Un lavoro dignitoso è anche un lavoro ben contrattualizzato. State lontani dai contratti pirata, ricordatevi dei vostri diritti". È l'invito di BigMama dal palco del Concertone di San Giovanni a Roma. "Noi siamo qui e dobbiamo lottare per la tutela dei diritti di tutti".
Al Concertone arriva l'energia rock dei Litfiba. E Piero Pelù non perde l'occasione per dire la sua. Su Gaza, ma anche sulla sicurezza sul lavoro. "Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia il genocidio degli armeni, nei campi di sterminio il genocidio di ebrei, rom, gay e oppositori, in Palestina il genocidio del popolo palestinese. Sotto i nostri occhi in tempo reale, per il rispetto del diritto internazionale, teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle ong impegnate e sulla Global Sumud Flotilla. Liberate Sayf e Thiago".
"Cambiano i tempi, cambiano le epoche, ma l'uomo è incorreggibile, pensiamo che finita una guerra non se ne faccia un'altra. Ma non è così, non cambia mai niente". Anche Riccardo Cocciante si unisce al coro di chi invoca la pace dal palco del Concertone del Primo Maggio a Roma.
"Ci stiamo chiedendo come sarà il nostro futuro. Viviamo tempi di guerra e di invasioni e dobbiamo far sentire la nostra voce che è il sale della democrazia". Lo ha detto Ermal Meta, durante la sua esibizione al concertone del Primo Maggio a Roma. "E come diceva una delle madri della nostra Costituzione, Tina Anselmi, 'La democrazia è tranquillità per i vecchi e speranza per i giovani. E' pace", ha concluso.
"Ricordiamoci perché siamo qui: per un lavoro dignitoso. E per questo servono persone oneste, che sappiano riconoscere l'importanza della base della piramide". Così Levante, che indossa una maglietta con la scritta Mattarella con i caratteri del logo dei Metallica, dal palco del Concertone del Primo Maggio a Roma.
"Oltre ogni colore, ogni bandiera, noi siamo contro ogni oppressione perché scegliamo sempre la pace. Ma quando difendersi è necessario, per me la resistenza diventa respiro, diventa sopravvivenza". Lo ha detto Serena Brancale dal palco del Concertone del Primo Maggio a Roma, prima di intonare Hasta siempre comandante, ispirata a Che Guevara.