Il dodicesimo album in studio del cantante, costruito in due anni, include il brano sanremese AI AI e si muove tra lo-fi, folk e rap con una riflessione tagliente sulla società dei consumi
Venerdì 27 marzo, Dargen D'Amico ha pubblicato il suo dodicesimo album in studio. Doppia Mozzarella è disponibile in digitale, CD e vinile, con una versione autografata in esclusiva sullo shop Universal. Il progetto include anche AI AI, il brano con cui l'artista ha partecipato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo.
Una critica alla società dei consumi
Perché Doppia Mozzarella? Il titolo, ironico e immediato, è in realtà ricco di significato: la "doppia mozzarella" funziona come metafora di una collettività bombardata da stimoli che la spingono a desiderare sempre di più, ben oltre le proprie reali necessità. Un'immagine quotidiana e domestica che Dargen trasforma in critica sociale, nel solco della sua tradizione artistica: usare il linguaggio pop per dire cose scomode.
Lo stesso artista ha spiegato il senso del titolo: ci siamo abituati come collettività ad avere necessità comandate, non siamo più padroni dei nostri bisogni. Il disco nasce anche da una riflessione personale sull'intelligenza artificiale e sul futuro della creatività: Dargen ha definito Doppia Mozzarella come l'ultimo suo album realizzato senza l'apporto dell'IA, volendo che fosse qualcosa di importante a livello personale, consapevole che le cose stiano cambiando.
La tracklist e il suono del disco
A livello musicale, Doppia Mozzarella è estremamente multiforme: melodie lo-fi, folk popolare, rap e influenze che variano brano per brano, senza appiattirsi su un'unica narrazione. Questa la tracklist:
AI AI
Pianti Grassi
Ottaviano
Piove Metallo
Tecno Tango
Non bevo non fumo
Storie
Prima nudi chiamavamo amore
L'ascensore
Doppia Mozzarella
Moto Ondulatorio
Ipertesto
Per la realizzazione del disco, Dargen D'Amico ha coinvolto i collaboratori degli ultimi anni: i musicisti della band Marilena Montarone, Tommaso Ruggeri, Diego Maggi e Alberto Venturini, insieme ai produttori e compositori Gianluigi Fazio, Edwyn Roberts e Marco Zangirolami.