Rossella Essence: "Nella musica bisogna essere originali, in amore sapere resistere"
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La dj e producer napoletana è la new entry del Jameson Distilled Sounds che la vedrà sul palco, nella data romana del 17 marzo, insieme, tra gli altri, a Mara Sattei. L'INTERVISTA
Con una seconda edizione che ha già ottenuto un grande successo, oltre 1.900 partecipanti per le date di Palermo, Bologna e Milano, Jameson Distilled Sounds è pronto a tornare a Roma per la quarta data, in programma il 17 marzo 2026 presso Hacienda con inizio alle ore 21. New entry è Rossella Essence, dj e producer, presenza fissa di Nuova Scena su Netflix, pronta a portare in console un set dinamico e pieno di personalità. Rossella Essence, nata a Napoli nel 1992, muove i primi passi nell’hip hop a soli 16 anni, avvicinandosi inizialmente alla produzione musicale. Il suo primo EP Pyramids ottiene recensioni positive e apre la strada alla pubblicazione del producer album Cosa Rimane, consolidando la sua identità artistica e il suo ruolo nella scena hip hop. Collabora con Ghemon alla produzione del brano Smisurata Preghiera e successivamente collabora con la rapper torinese Beba, con cui dà vita a un duo tutto al femminile. Nel 2021 prende parte ai remix de La Primavera di Jovanotti insieme ad altri artisti e produttori della scena nazionale. Parallelamente alla carriera in studio, Rossella Essence mantiene un forte legame con la dimensione del DJing e con la pista da ballo, costruendo numerose serate dall’identità urban e collaborazioni di varia natura. In questo percorso si inserisce anche il suo ruolo di resident DJ di Nuova Scena, il talent dedicato al rap italiano prodotto da Netflix dove porta la sua esperienza e il suo sound all’interno di uno dei format più rilevanti per la nuova generazione della scena rap italiana.
Rossella partiamo dal Jameson Distilled Sounds: raccontami l'emozione della debuttante e che set preparerai.
Ci sto ancora pensando, sarà una serata variegata con artisti provenienti da mondi musicali diversi. Prevedo un set Urban ma siccome la gente vorrà ballare e divertirsi ci innesterò chicche house e soul. Una delle cose più belle è stata andare all'estero dove ho capito quanto Milano sia piccola. Ho 33 anni e ti confesso che ogni tanto ci penso di trasferirmi all'estero e ricominciare, entrare in altre culture è stimolante.
Samurai Jay, LDA, Luché, Geolier, tu: cosa sta succedendo a Napoli? Come spieghi questa primavera artistica?
Siamo da sempre la culla della musica spontanea, quella che viene dal popolo e rifuggeda questo mondo impacchettato e di plastica. L'autenticità è sempre vincente.
Cosa pensi, da napoletana, della vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo?
Sono felicissima, Sal è tra i più grandi della nostra terra e nella sua storia non ha ricevuto quello che avrebbe meritato. A Eurovision spaccherà, quello che lui porta è quello che lì vogliono. Aggiungo che mi ha emozionato molto anche Serena Brancale, non vederla sul podio mi è dispiaciuto ma capisco che a Sanremo la vittoria ha dinamiche tutte sue. Mi piacerebbe collaborare con Serena.
Da Dj resident di Nuova Scena come valuti lo stato di salute del rap italiano?
Sta tornando quello più sentito e che lancia messaggi. Mi piace anche qullo un po' più leggero, sia chiaro, ma aggiungo che oggi ci sono artisti che con le parole fanno la differenza.
La Rossella rassicurante di I Can't Sleep esiste ancora?
Poco. Mi sento cresciuta, all'epoca ero più sfrontata e ribelle. Anche oggi lo sono ma con una testa da adulta, sono entrata nel mondo del lavoro dunque non c'è più ingenuità. Vivo una situazione che spinge a performare sempre di più ma non sono la sola a essere in quella dinamica. Si perde un po' di magia, oggi fare musica è anche politica.
"Milano è sempre fredda la notte e puoi parlare": condensi in queste parole il tuo ritratto della città della musica?
Milano è odio e amore, ci vivo da dieci anni. Difficilmente avrei avuto altrove le stesse opportunità arrivando da Caivano, luogo che è più conosciuto per il decreto che porta il suo nome che per le persone che si impegnano nella vita. Sogno un giorno di Tornare a Napoli. Milano è fredda ma offfe aspetti positivi per il lavoro e accadono, a volte, cose straordinarie. Sento tanto la mancanza della famiglia.
Un altro tuo verso dice "tutto va di fretta, la tua ombra che mi calma": è la tua visione dell'amore, in primis fatto di accoglienza?
Sì ma è anche compromesso. Ci si innamora a scatola chiusa ma l'amore vero arriva dopo ed è resistenza.
Parliamo del tuo singolo Profesora: col featuring di Smeia: come era la Rossella studentessa?
Brava ma non si applica. Mi piace molto leggere, sono una persona curiosa ma a scuole dipendeva dall'umanità dei docenti. Oggi ho un laurea in psicologia e mai nel mio percorso scolastico ho avuto un debito. Oggi ti dico che i miei genitori avevano ragione a indirizzarmi verso l'istruzione, il percorso universitario mi ha fatto bene.
Hai recentemente postato su Instagram una storia dove accenni un brano spiegando che manca ancora l'808, cioè la grancassa profonda: dove ci stai portando con con questa bassa frequenza tipica degli anni Ottanta?
E' un mix di futuro e curiosità. C'è un tocco di old school ma sono alla ricerca di suono identitario, l'originalità è importante. Quel post è nato per divertimento su una idea che mi ha dato un ragazzo e mi ha portato a una visione. Capita che altri portino idee e le realizzo.
Oltre al Jameson Distilled Sounds che c'è nel tuo futuro musicale?
Uscirà un pezo fatto in collaborazione con un artista conosciuto ma di più non posso rivelarti. Lavoro a un dj set e a brani da far uscire, ma non è facile da artista indipendente quale sono: si parla tanto di inclusività artistica ma io ribatto...magari! Procedo con non poche difficoltà, talvolta mi ritrovo bastoni tra le ruote eppure sul mio pc c'è sempre anto materiale.