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Sanremo 2026, Arisa con Magica favola: “Ora c’è un arcobaleno dentro di me”

Musica
Matteo  Rossini

Matteo Rossini

Crediti foto: Silvia Violante Rouge

Arisa sarà in gara con Magica favola alla 76esima edizione del Festival di Sanremo. In attesa del ritorno sul palco del Teatro Ariston, l’artista ha annunciato l’uscita del nuovo album Foto mosse: “È arrivato al momento giusto”. Il nostro incontro

Arisa presenterà Magica favola in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo (LA GUIDA), in scena da martedì 24 a sabato 28 febbraio. In attesa del ritorno sul palco del Teatro Ariston, l’artista ha annunciato l’uscita del nuovo album Foto mosse. L’abbiamo incontrata.

arisa: “sono ancora in cammino”

A cinque anni dalla partecipazione con Potevi fare di più, Arisa tornerà in gara al Festival di Sanremo. L’artista presenterà il brano Magica favola contenuto nel nuovo album Foto mosse in uscita prossimamente. In primavera la cantante sarà protagonista di due appuntamenti live: il 22 maggio al Teatro Brancaccio di Roma e il 29 maggio al Teatro Lirico di Milano. 

 

Tra pochi giorni tornerai sul palco del Teatro Ariston

Sono felicissima! Se fosse per me, ci andrei tutti gli anni. Sono molto contenta di aver avuto la possibilità di tornare. Ho capito che oggi partecipare a Sanremo è un privilegio per un artista pop italiano. Quando non lo fai, ti senti un po’ escluso.

 

Magica favola segna l’inizio di un nuovo percorso

Magica favola fa parte di un album che uscirà presto e che si chiamerà Foto mosse.

 

Come mai questo titolo?

Perché i brani sono i ritratti dei sentimenti, soggetti a un determinato momento e quindi non statici. Precisi attimi della vita fotografati attraverso le canzoni.

 

Cosa dobbiamo aspettarci da Magica favola?

Magica favola è una canzone che ha la voglia di restare nel tempo. È stata costruita su una melodia che a nostro avviso risale un po’ all’operetta dei primi del Novecento.

 

Com’è nato il brano?

Abbiamo costruito questa canzone attorno a un tema molto moderno: l’importanza di portare all’esterno il proprio io. Una mattina ci alziamo e ci rendiamo conto di esserci lasciati alle spalle qualcosa, come il sentire e la felicità per le piccole cose. Ci ricordiamo di quella sensazione e decidiamo di riappropriarci del nostro sentire tornando bambini. Ciò che ci rendeva felici quando eravamo piccoli non è distante da ciò che ci rende felici oggi. Dobbiamo ridare attenzione alla nostra interiorità e a quel bambino che alcune volte lasciamo in un angolo impedendogli di esprimersi.

 

Si percepisce tanta consapevolezza

Ho capito di essermi focalizzata tantissimo sulla ricerca dell’amore romantico perché per me la realizzazione è sempre passata attraverso il sogno di avere una persona accanto. Dopo vari tentativi, ho colto l’opportunità di dedicarmi a tante altre cose. Ora c’è un arcobaleno dentro di me e cercherò di vivere l’amore in maniera più universale dedicandomi maggiormente agli amici, ai familiari e a me stessa.

 

Foto mosse ti ha visto in prima linea anche nella scrittura dei brani

Per me questo disco è molto importante perché ho partecipato alla scrittura e sono autrice di molti brani. Dopo non essermi mai sentita all’altezza, mi sono approcciata alla scrittura in modo coraggioso raccontando la mia vita attraverso le canzoni. Ho espresso anche la mia femminilità scomoda nella coppia, il mio lato più fanciullesco e il legame con la mia terra. Ci saranno brani dove sicuramente non mi ritroverete. Sono molto felice perché l’album è arrivato al momento giusto.

 

Chi è Arisa oggi?

Ho fatto anni di analisi, mi sono guardata dentro per capire chi fossi veramente. E per capirlo mi sono concessa un periodo di solitudine. Alla mia età ho consapevolezze diverse ma non credo che questa sia l’Arisa definitiva. Sono ancora in cammino e vorrei trovare il coraggio di esplorare me stessa a fondo e tirare fuori tutto ciò che sono lasciando un segno autentico di me.

 

Arriva una grande serenità

Da quando sto da sola, mi vedo più solare e tranquilla. Credo che nel mio caso serva la persona giusta, non una in generale perché so stare benissimo da sola. Penso che le donne possano bastarsi da sole.

Approfondimento

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La amo profondamente questa canzone perché rappresenta una femminilità molto autentica. È una femminilità che esiste e basta, cioè una femminilità che conosce la realtà, eppure non smette di sentire, né vincitrice, né vinta. È la femminilità delle madri, delle donne che conoscono la realtà ma vanno dritte per la loro strada, quelle che io chiamo ‘le donne comuni’.

 

Come mai hai deciso di esibirti con il Coro del Teatro Regio di Parma?

Per dare un'aura angelica alla canzone. La femminilità è capace di grandissimi gesti e secondo me è in grado di cambiare il mondo.

 

E per quanto riguarda l’interpretazione?

Mi atterrò alla versione originale con ‘Ti diremo ancora un altro sì’ perché non la dedicherò a un uomo, ma avrà un senso di apertura al futuro. Sì al voler sentire, all’inclusività e alla libertà. Non voglio porre barriere tra me e l’altro.

 

In caso di vittoria, parteciperesti all’Eurovision Song Contest?

Sì, mi piacerebbe molto esportare la mia musica all’estero. Portare il mio pensiero fuori dall’Italia. Conoscere, posti, linguaggi e paesaggi nuovi.

 

Come ti approccerai a questo Festival di Sanremo?

Mi approccerò con serietà, ma anche leggerezza. Ormai vivo tutte le cose come se fossero le ultime, non perché mi senta vecchia, ma perché ho compreso il valore delle cose.

 

Ci sarà anche il FantaSanremo

Sono felice per tutte le persone che mi hanno scelta come capitana della loro squadra del FantaSanremo! Cercherò di onorarle.

 

A maggio tornerai in concerto

Questi concerti saranno il faro sul nuovo senza tralasciare quello che mi ha reso ‘importante’ nel cuore delle persone che mi verranno a vedere.

 

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Ho sempre pensato che la musica popolare definisca anche la cultura popolare di un dato momento della storia, lo dice anche Mogol. Dovremmo esserne più coscienti anche noi. Una musica costruttiva che riesce a dare più messaggi può onorare la cultura popolare e apportare un miglioramento culturale alla società.

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