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Sanremo 2026, Colombre e Maria Antonietta: "Per fortuna che esistono le emozioni"

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Coppia di vita e di arte arriva per la prima volta all'Ariston col brano La Felicità e Basta che verrà ospitato nella ristampa del loro debut album Luna di Miele. L'INTERVISTA

Dopo 15 anni di vita condivisa, Maria Antonietta e Colombre hanno debuttato come coppia anche di carriera lo scorso settembre, pubblicando insieme l'album Luna di miele. Entrambi musicisti e cantautori, Maria Antonietta, all'anagrafe Letizia Cesarini, intraprende la carriera solista nel 2012 quando pubblica il suo album eponimo, mentre Colombre, ovvero Giovanni Imparato, dopo avere fatto parte di una band si concedete il debutto da solista nel 2017 col progetto Pulviscolo. Sono nomi nuovi per il popolo del Festival di Sanremo (GUARDA LO SPECIALE SANREMO), dove saranno in gara col brano La Felicità e Basta (LE NOSTRE PAGELLE DOPO I PRE ASCOLTI), ma per chi frequenta il mondo della musica d'autore sono due artisti da laurea con lode in diffusione di storie e sentimenti attraverso la musica. Il loro primo album in coppia si intitola Luna di Miele e non vedono l'ora di portarlo in tour.

La Felicità e Basta oltre a essere il titolo della canzone è anche l'obiettivo sanremese senza guardare le classifiche?

Assolutamente, una ottima lettura la tua, è una dichiarazione programmatica non è solo il titolo.

 

La canzone era già pronta quando è uscito l'album e la avete conservata per l'occasione o al Festival ci avete pensato dopo?

Non era pronta se non sarebbe entrata nell'album. E' nata la scorsa estate, un ascolto ci ha aperto l'idea e abbiamo iniziato a lavorarci.

 

In un Festival di amore molto triste voi rivendicate che "è più facile se siamo insieme": è il modo migliore per riprendersi la vita...oltre a fare una rapina intendo.

E' più facile se lo siamo e tutta questa avventura se condivisa è più leggera e comunque come nella rapina c'è un complice. Raramente le cose migliori si fanno da soli e quelle più importanti diremmo mai.

 

Nel secondo verso ci sono le parole "siamo tutti debuttanti": estrapolate dal brano e trasferite all'Ariston avete l'ansia del debutto?

Se non ce l'avessimo saremmo robot e non umani, noi ci andiamo con le nostre scarpe, il nostro percorso, un po' di leggerezza e tanta fierezza e voglia di fare bene su quel palco. Per fortuna l'emozione esiste.

 

Come stanno andando le prove e avete chiesto a qualche collega che c'è già stato consigli? Penso in particolare a Veronica e Dario de La Rappresentante di Lista.

Non abbiamo sentito nessuno. Abbiamo parlato solo con Davide Toffolo e con Dario Brunori, c'è stata una chiacchiera ed entrambi ci hanno ribadito di andare a divertirci e vivercela come una bella e faticosa avventura. A volte c'è una drammatizzazione eccessiva perché resta una cosa bella.

 

Sarete protagonisti del FantaSanremo? Immaginate quanti punti vi arrivano se appiccicate sul palco una gomma americana?

Una cugina per gioco ci ha spedito le regole che non abbiamo letto, alla terza riga eravamo smarriti. Prenderemo tantissimi punti inconsapevoli. 

 

Cosa potete anticiparmi del look?

Ci teniamo ad andare con uno stile che sia nostro, ci stiamo scegliendo i tessuti e siamo stati in merceria a comprare i bottoni; sarà un mix di vintage, dei nostri guardaroba, e di pezzi cuciti da una sartoria. Poi ci sono piccoli brand che ci piacciono. nel complesso una ricerca ricerca artigianale.

 

Parlando di Luna di Miele avete detto che "tutto va veloce ma le canzoni restano": ogni tanto ascoltate qualcosa che vorreste invece che sparisse?

La radio è una versione democratica, c'è qualcosa che ogni tanto non ci piace ma cambiamo canale.

 

Quando pensate ai chilometri fatti, alla gente conosciuta, agli entusiasmi ma anche alle tristezze e a certe serate che non girano vi sentite in credito o in debito con la vita?

In debito sempre, ci sentiamo fortunatissimi. Ci interroghiamo e ci chiediamo se è troppo quello che abbiamo visto e vissuto. E per fortuna che ci sono state le serate non al top come quelle dove hai conosciuto persone che con le loro parole ti hanno aperto una nuova traiettoria mentale.

 

Velluto Blu si muove sulla statale adriatica ma stavolta andate in un altro mare. Un vostro posti diceva "gli illusi di sempre vanno in riviera": oggi vi sentite meno illusi e più illusionisti capaci di magie?

Illusionisti illusi ci verrebbe da dire. L'illuso è legato al sogno e al crederci sempre. Ci piacerebbe fare magia. Però essere a Sanremo un po' è una magia. Tanti hanno mollato per un lavoro più rassicurante.

 

Se doveste pensare a una luna bella quanto quella del titolo del vostro disco scegliete L'Ultima Luna di Lucio Dalla, Guarda che Luna di Fred Buscaglione o La Terra, L'Emilia e la Luna delle Luci della Centrale Elettrica?

Fred Buscaglione perché ha una vibe anni Cinquanta ma anche gli altri due che hai citato sono speciali. Buscaglione anche per la luna che è sulla copertina del disco è artigianale (la ha realizzata il papà di Letizia, ndr).

 

Se dovesse andare come non si può dire...che posizione avreste su Eurovision?

Ogni scelta che facciamo è ponderata e questo fa sì che seguiamo la concezione di un passo alla volta, ancora non ne abbiamo discusso a quattr'occhi. Chiedicelo se mai nella surrealtà accadesse quello. Però ti dico che quando abbiamo partecipato agli eventi di Nessun Dorma ci abbiamo sempre messo la faccia.

 

Infine oltre alla ristampa di Luna di Miele con l'aggiunta di La felicità e Basta, che accadrà da marzo in avanti nel vostro pianeta?

Noi vogliamo rendere giustizia al disco, abbiamo fatto appena cinque concerti poi successa questa chiamata e ci ha interrotto il viaggio; dunque vorremmo suonare, veniamo dal palco, dal suonare e dal guardare le persone in faccia.

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