Amalia, l'album Occhi Lucidi: "Ho fatto pace con i ricordi, ora mi nutro di speranza"

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

L'artista romana ma bolognese d'adozione svela, canzone dopo canzone, il suo mondo interiore, invitando l’ascoltatore a confrontarsi con memoria, cicatrici e rinascite. L'INTERVISTA

Occhi Lucidi è il primo album di Amalia ed è un viaggio intimo ritmato da un pop contaminato e attraversato dalle emozioni che hanno segnato gli ultimi anni del percorso artistico e personale di Amalia ovvero Francesca Proietti Mancini. Il disco ospita molte anime: ogni brano porta con sé l’impronta di chi ha partecipato al progetto, creando un mosaico di suoni e colori che racconta, passo dopo passo, la sua storia. Occhi Lucidi rappresenta la confluenza dei due Ep precedenti, è la somma della leggerezza riflessiva di Pace Libera Tutti e della profondità cruda di Giocattoli Rotti. Brano dopo brano Amalia svela il suo mondo interiore, invitando l’ascoltatore a confrontarsi con ricordi, cicatrici e rinascite. Con la nuova raccolta, impreziosita dall'inedito Occhi Lucidi, la giovane artista romana ma bolognese d'adozione mette in scena la tensione costante tra la voglia di migliorarsi e quella forza oscura che tenta di trascinarla giù. Un percorso sonoro che lascia emergere l’essenza più vera di chi lo ha creato, invitando chi ascolta a guardare dentro sé stesso con occhi lucidi, trasformando fragilità e consapevolezza in un pop intenso, emotivo e magnetico.

Francesca partiamo dai tuoi Occhi Lucidi, un percorso di riflessione e rinascita che sfocia in un ritrovato equilibrio: come è nato? Come ci hai lavorato?

Volevo in primis fare un album e non uscire con singoli a caso perché c'è un pensiero dietro i miei progetti. Ma, per quella che è la politica discografica attuale, non si poteva uscire solo con un album e necessitavo dei singoli dunque abbiamo trovato la quadra con un album che racchiudesse due Ep a chiudesse il cerchio. L'idea di partenza è la seduta psicologica con una voce che in due momenti mi accompagna. Scrivo perché ognuno interpreti e le due parti prevedono un inizio che ti chiede come stai e dunque c'è una maggiore leggerezza, e un seguito che porta all'interno di me. A proposito, i due Ep che sono confluiti in Occhi Lucidi sono Pace Libera Tutti e Giocattoli Rotti.

 

Nell'incipit dici che nella vita hai creduto a troppe favole: hai smesso di essere una dreamer? E quando eri piccola quale era la tua favola preferita?

Non si smette mai di essere dreamer, anzi è uno stato dell'anima che coltivi sempre. Ora quando sono tra le nuvole sto in una situazione più consapevole.

 

Oggi sei tu il Canto della Sirena ed è qualcun altro ad andare a fondo in modo lento?

Quando la ho scritta c'era un'altra persona nella mia vita, avevo una relazione complicata con una persona che viveva tra le nuvole come me ed era una situazione che non esisteva ma da lì è germogliato l'album, quindi non ha nuociuto particolarmente. Oggi sento ancora le voci dell'ansia ma comunque viaggio nel mio veliero più calma e tranquilla.

 

"Ho chiuso la porta ma il cuore mai, ti ho lasciato parole sul cuscino" canti in Fake Diamanti: accade quando la ragione è consapevole di quello che sta accadendo ma i corpi sono ancora accesi?

Sì. Non c'è altro da aggiungere, siamo istinto e animali oltreché filosofi.

 

Hai sempre paura che Bologna ti chieda cosa fari da grande? E nel caso hai una risposta oppure c'è il silenzio e gli Occhi Lucidi?

La paura c'è sempre, io ho costantemente l'idea di non fare abbastanza. Mi sento ancora gli occhi lucidi, Bologna sembra grande ma è piccola e ci si conosce tutti. Faccio il mio percorso senza correre ma resta l'ansia da Instagram e dalle pressioni sociali.

 

Quando Bologna ti mette alle strette come le sfuggi?

Scrivendo.

 

Rum e Cola è una buona medicina per l'anima e il corpo?

No, a me non piacciono i drink ma dietro a rum e cola c'è un aneddoto. Con la mia social media manager siamo andate a Milano alla Milano Music Week e dopo una giornata di acqua un ragazzo mi ha proposto quel mix che per me era imbevibile. In generale sto attenta perché non reggo l'alcol.

 

"Luna illuminami un po' tu" canti in Stanotte: è quella di Alda Merini che "grava su tutto il nostro io" o quella "graziosa" di Giacomo Leopardi "quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso" ovvero quando le speranze sono più dei ricordi?

In questo momento ho fatto pace con i ricordi, prima la luna era colma di ricordi ora è piena di speranza. E comunque tra le due accezioni poetiche scelgo quella di Alda Merini.

 

In Giocattoli Rotti dici "ricamerò altre storie": ti senti una moderna Penelope che di giorno ricama la vita e di notte la disfa salvando solo quello che la fa stare bene?

L'Odissea e l'Iliade mi hanno spinto a fare il liceo classico ma Penelope non mi rispecchia, a tratti è positiva a tratti è masochista. Io prendo tutto e non disfo nulla, è quello che mi crea il friccicore ar core che mi stimola di più.

 

Chi è l'Alice che si butta nella tana e ci resta? E' una delle te del passato?

E' una me oggi ancora presente. Da piccola dalla preside venivo richiamata perché seguivo i fatti miei e non ascoltavo le lezioni, ero dissociata dalla realtà. Il mio è un modo di affrontare la vita con un mondo parallelo.

 

+Mio è una canzone rabbiosa ma anche di consapevolezza: perché è così difficile lasciare andare via una persona accettando bugie che fortificano le mura anziché farle crollare?

Devi iniziare ad amare te stesso ed è lo step più difficile. In quel caso si che devi essere Penelope. Lascio troppo che l'esterno mi mangi prima di reagire.

 

Nel brano Da capo canti "cercando la rotta ho rotto le ossa": il tema del rompersi interiormente è presente in più testi, hai mai pensato di ricorrere al kintsugi?

No ma sono un po' masochista, vado a fare surf per spaccarmi le ossa. Gli sport estremi mi affascinano perché ti fai male ma c'è una scusa se accade, la complessità dell'impresa. Mi attrae l'idea di sfidarmi ma so anche anestetizzare il dolore.

 

Possiamo dire che Un Ultimo Giro di Giostra è il ritratto di una Francesca che oggi ha voglia di volare e molta meno paura di affondare?

Perfetta come analisi. Ma soprattutto quella Francesca vuole scendere dalla giostra.

 

Cosa è rimasto oggi dell'Amalia di Resta e dei perché che popolano il testo?

Lo scoprirai nel nuovo Ep di Amalia.

 

Tutti i tuoi progetti sono una missione per fare pace con te stessa e con i ricordi: oggi possiamo dire che il passato è se non esorcizzato almeno tenuta bada? Sei il samurai di Pace Libera Tutti?

In parte sì ma nel nuovo Ep ci saranno le altre cose con cui fare pace, il passato mi sento di affermare che è abbastanza esorcizzato: mi piace il Salvador Dalì dei cassetti ancestrali dell'anima: io alcuni li ho svuotati, altri ancora da sistemare.

 

Che accadrà in questi primi mesi del 2026?

Sto lavorando a un nuovo progetto e sto sperimentando anche con nuovi produttori e nuove visioni artistiche. Poi vorrei muovermi perché viaggiare fa molto per la crescita e la creatività.

 

 

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