Grammy 2023, svelate le nuove categorie

Musica
Immagine tratta dal profilo Instagram @recordingacademy

La Recording Academy, società organizzatrice dei Grammy Award, ha annunciato che dal 2023 saranno assegnati cinque nuovi premi in altrettante categorie, oltre a un premio speciale assegnato a parte per la Miglior canzone per il cambiamento sociale

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Nel 2023 si terrà la 65ª edizione dei Grammy Award, il più prestigioso riconoscimento in ambito musicale, tanto da essere paragonato ai Premi Oscar del cinema. Nella giornata di giovedì 9 giugno la Recording Academy, organizzatrice dell’evento, ha annunciato che dal prossimo anno i Grammy Award assegneranno altri premi rispetto a quelli già esistenti. Le categorie si suddividono in Cantautore dell’anno non classico, Miglior performance di musica alternativa, Miglior performance americana, Miglior colonna sonora per videogiochi e altri media interattivi e Miglior album di poesie di parole parlate. Inoltre, indetto anche uno speciale premio per la Miglior canzone per il cambiamento sociale.

I dettagli di ogni nuovo premio assegnato ai Grammy Award

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Harvey Mason Jr. CEO della Recording Academy, ha spiegato la scelta di istituire queste nuove categorie: “Siamo entusiasti di onorare i diversi rappresentanti della musica con questi premi appena istituiti. La nostra massima priorità è rappresentare efficacemente le persone della musica”. Di seguito, entriamo più nel dettaglio e capiamo a chi si rivolgono le nuove categorie:

  • Cantautore dell’anno non classico (Songwriter of the Year Non-Classical), riconosce l’eccellenza scritta, la professione e l’arte della stesura di canzoni in onore dei cantautori più prolifici ammirati durante l’anno.
  • Miglior performance di musica alternativa (Best Alternative Music Performance), premio per le migliori interpretazioni di un brano di musica alternativa di un solista, di un duo, di un gruppo o anche di due artisti che collaborano per una singola canzone.
  • Miglior performance americana, riconoscimento per la miglior performance americana di un solista, di un duo, di un gruppo o anche di due artisti che collaborano per una singola canzone.
  • Miglior colonna sonora per videogiochi e altri media interattivi, premia le colonne sonore originali create per videogiochi o altri media interattivi pubblicati durante l’anno.
  • Miglior album di poesie di parole parlate, premia quegli album di parole parlate che servono per l’esecuzione di poesie, con o senza musica.

Una menzione a parte, infine, merita il premio per la Miglior canzone per il cambiamento sociale, assegnato a tutti quei testi che affrontino una questione sociale tempestiva e promuovano la comprensione, la costruzione della pace e l’empatia.

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La Recording Academy, inoltre, ha annunciato importanti cambiamenti anche in merito alle procedure di voto. Ogni artista, innanzitutto, riceverà cinque voti “di cortesia”. Previsti nuovi requisiti di idoneità per gli album, che devono contenere più del 75% di tempo di riproduzione delle registrazioni appena eseguite (entro cinque anni dalla data di uscita) e devono essere inedite. Quest’ultima regola è stata stabilita nel 2021, ma sarà ufficiale a partire dall’edizione numero 65 che si terrà nel 2023. Anche l’Italia, in passato, ha brillato nei Grammy Award. Il riferimento è all’edizione del 2006, la 48ª che si è svolta allo Staples Center di Los Angeles, dove Laura Pausini ha portato a casa il prestigioso riconoscimento. La cantante emiliana, infatti, è stata premiata nella categoria Miglior album latino pop con Escucha, versione spagnola del disco Resta in ascolto.

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