Georgia Mos, La Primavera: "Entusiasta di fare il remix di un brano di Jovanotti"

Musica

Fabrizio Basso

georgia mos

È disponibile il remix ufficiale del brano di Lorenzo realizzato ad hoc dalla dj e producer ligure, uno dei volti di spicco della scena dance ed house internazionale. L'INTERVISTA

Conosciuta come una delle migliori dj e producer della scena contemporanea, Georgia Mos ci accompagna verso la bella stagione col suo personalissimo remix del brano La Primavera di Jovanotti. Si tratta dell'ennesimo traguardo raggiunto da una artista che partendo dalla gavetta ha ottenuto una popolarità sempre maggiore che l’ha portata nel corso degli anni a collaborazioni di prestigioso internazionale. Il suo brano If you had my love, re-work della celebre hit di J.Lo che ha raggiunto in poco tempo oltre tre milioni di ascolti su Spotify, e la recentissima collaborazione discografica con l'artista svizzera Pull N Way nel brano Will you follow me? sono solo alcune delle chicche a cura di Georgia Mos. Tra i suoi grandi successi anche Call 911 feat Ella Loponte, Amami a tempo, disco cantato e co-prodotto da Georgia per Universal Music, e Ego Music Y U? feat Nino Lucarelli.

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Georgia perché hai scelto il remix de La Primavera per celebrare il 2022? Come sei stata coinvolta in questi progetto?
È stata una sopresa di inizio anno, quando sono stata contattata dal team di Lorenzo che voleva tre versioni del brano e una era la mia con l'afflato house ed electro house. Avevo solo tre giorni per farla, Lorenzo è un fuoriclasse e io sono una sua fan da sempre, è stata una soddisfazione. Lui è rimasto subito contento della mia versione e ora non vedo l’ora di suonarla.
Sarai tra gli ospiti del Jova Beach Party?
È nell’aria, mi piacerebbe esserci in Liguria, sarebbe un'altra grande soddisfazione.
Dallo scorso weekend le discoteche hanno riaperto: come ha vissuto la pandemia e ora sei ottimista?
Come per tanti colleghi è stato un impatto brusco, soprattutto per chi, come me, lavorava molto in Oriente. Io sono tornata a Sanremo per viverla tranquillamente, per stare con la mia famiglia. Certo sono mancati il contatto col pubbico e quelle vibe. La scorsa estate un po’ di cose lo ha fatte. Sono in un momento positivo, riparto da Roma il 26 febbraio poi il 4 marzo sarò a Courmayuer. L'anno si prospetta positivo, con tutti i controlli del caso.
I mesi di ferma sono stati comunque di lavoro oppure ne hai approfittato per rifiatare?
Un connubio di relax e creatività. Ho fatto lunghe passeggiate sulla pista ciclabile di Sanremo. Mi ha dato serenità. Ho realizzato un paio di produzioni e sono sempre rimasta in comunicazione con follower: ogni sabato sera organizzavo un party social.
Da Sanremo alla conquista del mondo: quanto è difficile ritagliarsi un proprio spazio in un mondo molto maschilista?
La situazione è migliorata ma resta ancora un mondo maschile. Devi prima arrivare alla credibilità, non è facile ma ho incontrato tanto sostegno dai colleghi. Servono passione e spirito di sacrificio.

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Miami, New York, Ibiza: quale è oggi la capitale della musica dance?
Io andrei, anche per la mia indole, a Ibiza. È la città per eccellenza della musica dance, da maggio a ottobre ci passano tutti i migliori.
Nel 2017 hai fatto un tour in Asia: che mondo hai trovato?
Sono stata in quelle terre fino al 2019, finché è stato possibile. In Cina l’accoglienza verso gli occidentali è grandissima. Sono stata accolta come fossi David Guetta, con i cartonati col mio volto, i fan mi aspettavano fuori dal club. L'accoglienza personale è grande anche in India.
C’è un deejay che per te è realmente il numero 1?
Carl Cox, Calvin Harris, David Guetta…il mio podio.
See the Light e Maya sono stati il tuo lasciapassare per il mercato internazionale: in cosa hanno fatto la differenza?
Maya è ispirata proprio al Nepal, la ho costruita là. Ho portato i suoni di quel Paese e di quello che vivevo in quel momento. L’altra la ho prodotta poco prima ma con suoni e idee provenienti da momenti che ho vissuto.
So che sei stata all’Ariston: ti è piaciuto questo Festival (GUARDA LO SPECIALE SANREMO)?
Sono una fan, mai mi sono persa una edizione e spero un giorno di esserci su quel palco. In sala il clima era molto festoso, ho visto in gara giovani artisti che rappresentano la musica italiana in questo momento, grandi valori sia di testo che a livello  strumentale. Poi c'erano ospiti i Meduza che sono colleghi, e mi hano resa felice.
Come vivi Sanremo e come ti vive Sanremo?
Mi manca sempre. Ci sono cresciuta e basta tornarci un giorno che mi riprendo. La città è felice per me, mi segue in ogni mia avventura.
Il tuo è un lavoro faticoso anche fisicamente: come ti tieni allenata?
Ho fatto anni di danza, mi sono sempre allenata proprio con la danza oltre che con la musica e il canto, che è la mia grande passione. Vivo di rendita, dunque, con danza e corsa, e ora c'è la kickboxing in arrivo. Comunque quando sei in giro l'adrenalina batte il fuso orario e la stanchezza.
Quando fai divertire la gente e dietro di te campeggia il tuo nome si prova un senso di onnipotenza?
È entusiasmante, dà soddisfazione. Si cerca di arrivare a più persone possibili. La carica arriva dalla soddisfazione di essere lì più che da un senso di onnipotenza.
Quando fai la doccia o sei nella tua stanza in libertà che musica ascolti?
Sempre generi differenti, molta musica melodica, mi piacciono il soul e la black music, adoro Stevie Wonder e Aretha Franklyn. In me vive una vena melanconica.
So che hai fatto un set sulle piste da sci: che emozioni dà suonare nel bianco?
Ho suonato sia a Livigno che a Courmayeur, dove tornerò il 4 marzo. È bello suonare in posti al di fuori dei club e in alta quota. Di volta in volta costruisco la scaletta inserendo comunque tutte le mie produzioni e i remix.
Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti, oltre le serate?
Sto lavorando sui nuovi brani che usciranno in vista dell’estate, tutti originali. E un album è uno dei prossimi obiettivi!

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