Pompei, il sindaco annuncia un evento per i 50 anni di "Pink Floyd: Live at Pompeii"

Musica
Immagine tratta dal profilo Instagram @pinkfloyd

Sarà un ritorno al passato o un gradito omaggio a quello che fu uno degli eventi italiani e mondiali più importanti di sempre. Dal 4 al 7 ottobre del 1971, la celebre rock band dei Pink Floyd suonò in un magico concerto all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei che da lì a poco divenne un film. Ora il sindaco della città ha scelto di realizzare una serie di iniziative per celebrarne il 50esimo compleanno

Sono già passati 50 anni da quei giorni dell’ottobre 1971, quando la rock band più famosa di sempre, i Pink Floyd, tennero banco all’intero sito archeologico di Pompei per la realizzazione di un mega-concerto che da lì a poco sarebbe diventato un lungometraggio. Quattro giorni ricchi di storia, in cui la celebre città in provincia di Napoli divenne un palco a cielo aperto ai piedi del Vesuvio. L’arte che incontrava l’arte, laddove la musica si univa alle bellezze che solo Pompei e i suoi scavi sanno regalare. Ora il sindaco della città ha scelto di ricordare l’evento "Pink Floyd: Live at Pompeii" – che andò in scena dal 4 al 7 ottobre – con un ricco parterre di iniziative.

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Come comunicato da ANSA, il Sindaco della città degli scavi, Carmine Lo Sapio ha annunciato una serie di eventi che vogliono rievocare “Pink Floyd: Live at Pompeii” e quel pezzo di storia che l’evento ha portato con sé. L’occasione? Un sentito omaggio per il 50esimo anniversario di quel film-concerto. Ecco le parole del Primo Cittadino: "Stiamo mettendo in cantiere tutta una serie di iniziative per celebrare come merita questo traguardo e, assieme al direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel, vogliamo in tal modo rendere onore ai Pink Floyd e ad Adrian Maben (regista del film) che con il proprio contributo hanno ulteriormente arricchito il nome della città di Pompei agli occhi del mondo”. “In cantiere ci sono una serie di manifestazioni tra Parco archeologico e città nuova che, di certo, non deluderanno fans e visitatori” ha raccontato Lo Sapio sulle iniziative che verranno svelate a breve.

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Dal 4 al 7 ottobre del 1971 i Pink Floyd entrarono nel sito degli Scavi archeologici di Pompei (Napoli) per registrare un film-concerto che, a ben 50 anni di distanza, rappresenta ancora oggi una pietra miliare del rock, dal titolo “Pink Floyd: Live at Pompeii”. Fu grazie al regista francese Adrian Maben che, dopo una vacanza in Italia con la compagna, decise di contattare la rock band britannica per esibirsi al tramonto nell’anfiteatro romano più suggestivo e noto al mondo. Furono ben quattro i giorni di riprese nel sito archeologico, che venne per l’occasione chiuso al pubblico. David Gilmour, Nick Mason, Roger Waters e Richard Wright mostrarono da subito la loro ferma intenzione di realizzare un film-concerto il quanto più naturale possibile, rigorosamente registrato dal vivo. Il che implicò il trasporto in Italia di tutta la loro attrezzatura, compreso un impianto di registrazione che garantisse la medesima qualità dei lavori realizzati in studio. Una passione, quella dell’unire tra loro le diverse forme d’arte – tra musica, cinema, pittura e scultura – non nuova alle grandi band. Gli stessi Pink Floyd, dopo la magnifica esibizione a Pompei, furono protagonisti di un altrettanto soprendente concerto in Piazza San Marco a Venezia. 

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