Sanremo 2021, Max Gazzè dopo il Farmacista ecco La Matematica dei Rami

Musica

Fabrizio Basso

Geniale e istrionico performer, oltre che musicista, in questo Festival ha voluto interpretare la follia dei suoi personaggi, ispirandosi a quella sottile e surreale ironia dei Monty Python, di cui è sempre stato fan, e che ha influenzato anche il video del brano in gara. L'INTERVISTA

La formula del farmacista piace a Sanremo. Pensate come sarebbe bello andare a comprare una medicina e trovare dall'altra parte del banco Salvador Dalì o Clark Kent che oltre a fornirci la cura ci raccontano una storia. Per tre sere questo ha fatto, per noi, Max Gazzè: ha trasformato, per alcuni minuti, il palco dell'Ariston in un luogo magico trasformando una canzone, Il Farmacista appunto, in una narrazione.

Max come riassumi questo Festival?
La prestazione più ansiolitica è quella del primo giorno. Per il resto sono abituato a brani complessi, questo è un mondo che ho già navigato. L'ultima volta il brano aveva una struttura sinfonica, stavolta ho portato un mondo ironico e teatrale
Perché proprio Il Farmacista?
C’erano altri brani adatti al Festival. Questa collaborazione con la Magical Mistery Band e Daniele Silvestri è stata meravigliosa, avevo bisogno di uno stimolo diverso. Ho fatto un brano che non veniva da una mia scrittura diretta, ma non volevo farlo da solo e sono entrato a gamba tesa nel loro progetto. E' vero avevo registrate tante cose ma mancava una idea precisa. Il 9 aprile uscirà La Matematica dei Rami, un album di carattere, un album eterogeneo e quando lo ascolterete potrete sentire che contiene ha altri brani potenzialmente sanremesi.
Ti senti più farmacista, alchimista o cerusico?
Sono tutte e tre le cose. In questa situazione più alchimista, l'etimo viene dal greco e significa fondere le cose. E' un brano concreto.

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Amadeus dice che non condurrà Sanremo 2022: ti candidi?
Sarebbe divertente un giorno, quando diventerò giovane, fare una consulenza artistica a Sanremo. Ho apprezzato la scelta, forse avrei messo meno cantanti.
Come hai scelto i tuoi compagni di viaggio: Leonardo, Dalì e Kent?
Tutto nasce da una volontà di rappresentazione teatrale. E’ un modo per enfatizzare la teatralità del brano e si presta a quel tipo di narrazione, non sarebbe stato possibile con brano più serioso.
Tu nella costumeria Tirelli sei come un bambino nel negozio di giocattoli?
In raltà sì. Sono fan dei Monty Python, conosco anche i loro sketch della BBC, quelli poco noti in Italia. Il trasformismo fa parte del retaggio della cultura britannica, Terry Gilliam è il Fellini inglese. Ci aggiungo che tornerei volentieri a teatro.
In quale tuo pezzo vorresti Jimi Hendrix alla chitarra?
Ci sono follie in questo disco, neanche io ho suonato il basso perché la Magical Mistery Band ha esperienza e accoglie musicisti bravissimi.
E Paul McCartney al basso?
Il suo suono è unico, il suo basso con i valvolini è inimitabile, è un basso che canta come fosse voce. Gli farei suonare tutti i miei pezzi, nche dei dischi passati.
Nella serata delle cover hai scelto Del Mondo dei CSI: cosa resta oggi di quella stagione?
Ho cominciato negli anni Ottanta, quando parliamo di mood, ska, punk si parla di identità. In Italia era diluita. Ho partecipato all'album Stazioni Lunari, sono stato partecipe della transizione da CSI a PGR. C'erano Ustmamò, Afterhours e altre band che erano lo zoccolo duro del live. Quella stagione si è dissolta e mai è stata rappresentata: sono stati osannati i cantautori ma non quel mondo. Questo non è stato un Festival come altri equella canzone ha riportato momento di realtà anche cruda: pensa al verso un tempo ero giovane e forte ora debole e vecchio. E' molto attuale. Francesco Magnelli dei CSI si è detto emozionato quando lo ha sentito definendolo una squarcio tra le paillettes di Sanremo.

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Cambieresti la trifluoperazina col sesso ibrufene Aiello?
Preferisco la mia. Ci sono stati molti meme. Io ho postato Mago Merlino che canta.
Se oggi tu fossi in Parlamento che diresti in nome della scienza?
Direi subito che siamo nei guai, bisogna districare la matassa. La situazione è delicata: c’è chi spera che il vaccino sia soluzione al problema e chi dice che lo stesso vaccino non ha efficacia per le varianti. Il farmacista non ha la soluzione e la verità che custodisce in tasca è ironica. Con la velocità di modifica dobbiamo farci i conti ma è fondamentale riaprire le attività produttive di tutti settori penalizzati e arginare la diffusione del virus. In sicurezza ovviamente.
Hai una formula anche per liberarci dalla smania di parlar?
Col Barbital! E' una patologia che hanno un po’ tutti, soprattutto i tuttologi da tastiera. C'è troppa confusione. Verità e bugia generano inganno e non ne abbiamo bisogno, più che ma in questo momento. Servono idee chiare per comunicare le cose. Occorre agire con buonsenso, accendere il cervello.
Mi ringrazierai è l'ultimo verso de Il Farmacista: c’è qualcuno che devi ringraziare?
Me stesso per l’impegno profuso perché sono ancora un Don Chisciotte che fa le cose in cui crede. Il disco non ha nulla di elettronica, campionamenti, loop e strumenti finti. E' una scelta eretica. Ringrazio chi ha lavorato in questo progetto perché è segno chi mi vuole bene. Ringrazio chi mi ha sostenuto nell’impegno a Sanremo. Soprattutto ringrazio chi lavora dietro le quinte e chi suona con le mascherine perché è faticoso. E infine grazie al Magical Mistery Band: Daniele Silvestri, Duilio Galioto, Gabriele Lazzarotti, Fabio Rondanini, Daniele Fiaschi e Daniele “Il Mafio” Tortora.
Ora che succederà?
Niente live sui social, farò uno show case di presentazione. Non digerisco ancora i concerti in streaming, il concerto è per l’anima non per l’orecchio, c'è la stessa differeza che ammirare un Caravaggio o in fotocopia. Aspettiamo impavidi che il virus vada via e che si trovi la convivenza con le regole. Nei concerti che ho tenuto a scorsa estate tutti hanno tenuto un comportamento ordinto e sul viso avevano gioia e sorriso. E' stata una emozione unica, speriamo che il vurus soffra il caldo!

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