Rita Pavone torna al Festival di Sanremo tra le polemiche

Quarta partecipazione al Festival di Sanremo per Rita Pavone, che torna dopo 48 anni di assenza

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Ci sarà anche Rita Pavone tra i 24 artisti che parteciperanno al Festival di Sanremo 2020 in programma dal 4 all’8 febbraio. Si tratta di un clamoroso ritorno per l’artista di origine piemontese che torna in gara a distanza di 48 anni dall’ultima partecipazione. Una scelta, quella di Amadeus, che ha colpito tutti considerando che inizialmente erano 22 i cantanti previsti, così come avvenuto lo scorso anno. Per la settantesima edizione invece il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2020 ha deciso di introdurre in extremis altre due straordinarie voci della musica italiana: Tosca e Rita Pavone.

Il brano “Niente (Resilienza 74)”

Tante le polemiche scaturite da questa scelta ma Rita Pavone è pronta a dimostrare tutto il suo indiscusso talento. Ritornerà sul palco del teatro Ariston dopo l’edizione del 2017 quando le fu consegnato un premio all’incredibile carriera da artista a tutto tondo. Sono oltre 50 milioni i dischi venduti in tutto il mondo, tra le otto artiste italiane ad essere riuscita ad entrare in classifica in Gran Bretagna. I suoi album sono stati incisi in sette lingue diverse, ennesima dimostrazione di un successo che ha facilmente superato i confini nazionali. Rita Pavone arriva al Festival di Sanremo con il brano “Niente (Resilienza 74)” scritto dal figlio e che non è tra i favoriti secondo i pronostici. La cantante però è pronta a smentire tutti e a ritagliarsi il suo spazio in mezzo a tanti giovani presenti. “Niente è quello che spesso accade intorno a noi. Il concetto della resilienza mi appartiene profondamente: resistere, prendere colpi, incassare, cadere, rialzarsi, tornare su. E se 74 sono i miei anni, il 1974 è l’anno di nascita dell’autore del brano, Giorgio Merk (figlio di Rita e di Teddy Reno). Musicalmente è un pezzo grintoso, non proprio rock ma pieno di energia, un po’ come la mia anima. Sono contenta di tornare con questo brano che mi sento cucito addosso”, queste le parole scelte da Rita Pavone per descrivere il suo brano.

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Il ricordo di Sanremo 1958 e il ritorno alle scene

La quarta partecipazione al Festival di Sanremo rappresenta un record assoluto per la storia della kermesse musicale. Infatti Rita Pavone interrompe l'assenza più lunga dalla gara per un artista. Nonostante la presenza sul palco, tra le edizioni che più ricorda con piacere c’è quella del 1958 dove Domenico Modugno si esibì con lo storico brano “Nel blu dipinto di blu”: “Vivevo a Torino in una piccola casa. Noi eravamo in sei e solo papà lavorava, eravamo una dignitosa famiglia di povera gente. Dormivo in un lettino che stava tra la porta di casa e il bagno. I miei fratelli stavano ascoltando il Festival alla radio perché non avevamo la tv e quando arrivò “Nel blu dipinto di blu” corsero a svegliarmi: “Vieni, c’è uno che canta in una maniera straordinaria, devi sentirlo!”. Andai vicino alla radio mezza addormentata ma mi resi conto che stava nascendo qualcosa di grande: Modugno. Il suo modo di cantare era un meraviglioso schiaffone in faccia”. Il ritorno al Festival di Sanremo arriva dopo l’addio alle scene avvenuto nel 2006 e il rientro nel mercato discografico avvenuto nel 2013 con il doppio album “Masters”. Successivamente Rita Pavone è tornata anche ad esibirsi dal vivo con il tour “Rita is Back”, una seconda giovinezza per una delle artiste più importanti nella storia della musica italiana.