Pride: 5 inni LGBTQ+

Dalle Little Mix a Lady Gaga passando per Gloria Gaynor, a 50 anni dai moti di Stonewall , ecco 5 inni LGBTQ+.

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È la notte del 27 giugno 1969 quando ha inizio uno dei movimenti più celebri e importanti della storia: i moti di Stonewall. Siamo a New York, nel quartiere di Greenwich Village, alcuni agenti della polizia fanno irruzione all’interno del bar Stonewall Inn per una delle solite retate aventi lo scopo di arrestare ragazzi omosessuali.

Nel corso degli anni si sono succedute differenti versioni riguardo alla scintilla che fece scattare i moti, la teoria più convalidata è quella che vede come protagonista la trans Sylvia Rivera che lanciò una bottiglia contro gli agenti in segno di protesta per le perquisizioni contro la comunità gay. Il gesto di Rivera fu la goccia che fece traboccare il vaso dando forza e coraggio alla comunità gay.

Quest’anno ricorre il 50° anniversario dei moti di Stonewall e come accade ormai dal 2013 nel mese di giugno l’Onda Pride avvolge il Bel paese con manifestazioni che purtroppo ancora oggi sono necessarie. Nel corso degli anni alcuni brani sono diventati veri e propri inni LGBTQ+, scopriamone cinque.

Lady Gaga - “Born This Way”

Una canzone che non ha bisogno di presentazioni ma soltanto di essere ascoltata ancora, ancora e ancora. Il testo è un bellissimo inno in cui Lady Gaga (qui le foto più belle dell’artista) si schiera orgogliosamente a difesa delle differenze di qualsiasi tipo: “Don't be a drag, just be a queen / Whether you're broke or evergreen / You're black, white, beige, chola descent / You're Lebanese, you're Orient / Whether life's disabilities / Left you outcast, bullied, or teased / Rejoice and love yourself today / ‘Cause baby you were born this way / No matter gay, straight, or bi / Lesbian, transgendered life / I’m on the right track baby / I was born to survive / No matter black, white or beige / Chola or orient made / I’m on the right track baby / I was born to be brave

Gloria Gaynor - “I Will Survive”

Non ci sono dubbi, secondo tantissime riviste la canzone più celebre è “I Will Survive” dell’iconica Gloria Gaynor. La canzone venne pubblicata dal 1978 ed è uno dei brani più famosi della discografia internazionale con oltre quattordici milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Christina Aguilera - “Beautiful”

Un brano immortale che a distanza di oltre quindici anni fa ancora venire i brividi. È il 2002 quando Christina Aguilera pubblica una delle ballad più belle di sempre della musica pop. Il resto è storia.

 

Little Mix - "Power"

A marzo le Little Mix hanno tenuto un concerto a Dubai dove l’omosessualità viene perseguita con la pena di morte. Jesy, Jade, Perrie e Leigh-Anne hanno portato fieramente la loro musica sul palco non piegandosi alle numerose polemiche scaturite per i loro brani, da sempre a sostegno del girl power e dei diritti civili. Le quattro ragazze hanno cantato “Secret Love Song” mostrando alle loro spalle una gigantesca Rainbow Flag. Nel corso della loro carriera le Little Mix hanno realizzato numerose canzoni per la comunità LGBTQ+, una delle più celebri è “Power”. Da vedere assolutamente il video ufficiale che vanta oltre 230 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Troye Sivan - “Bloom”

Troye Sivan, classe 1995, si è imposto come uno dei più attivi portabandiera della comunità LGBTQ+, basti infatti pensare all’ultimo disco e ai video musicali in cui racconta, com’è giusto che sia, storie d’amore gay, come in “Bloom”, una delle sua canzoni più famose.