"Blu", il testo della nuova canzone di Rkomi feat. Elisa

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Immagine tratta dal profilo Instagram di Rkomi

Due voci che si amalgamano perfettamente, Rkomi ed Elisa si uniscono per "Blu", il brano che anticipa l'uscita del nuovo disco dell'artista milanese.

Rkomi annuncia il nuovo album “Dove gli occhi non arrivano”

L’incontro esplosivo tra due voci diverse ma praticamente perfette quando si uniscono, Rkomi ed Elisa collaborano nel brano “Blu”, il singolo che anticipa l’album “Dove gli occhi non arrivano”, in uscita il 22 marzo 2019.

Il giovane rapper milanese, classe 1994, è reduce dallo straordinario riscontro ottenuto con il disco “In terra” che ha venduto oltre 50.000 copie in Italia guadagnandosi l’ambitissimo disco di platino. L’album è stato trainato anche dal successo dei singoli contenuti all’interno, tra i quali “ Milano Bachata” e “Apnea”, anch’essi entrambi certificati con il disco di platino.

In pochissimo tempo Rkomi è riuscito a imporsi nella scena musicale italiana come una delle personalità più originali, eclettiche e in grado di sorprendere grazie a un timbro unico, testi incisivi e arrangiamenti che guardano all’internazionalità. Per il nuovo lavoro in studio, Rkomi si è avvalso del talento di Charlie Charles che ha prodotto l'intero album che si appresta ad arrivare sul mercato discografico come una vera bomba a orologeria.

Le collaborazioni all’interno del disco

“Dove gli occhi non arrivano” potrà contare sulla partecipazione di grandi artisti e sulla presenza dei principali astri nascenti della musica italiana. All’interno troveremo tredici tracce inedite, tra le quali sei duetti, oltre a quello già citato con Elisa sulle note di “Blu”, ci saranno “Boogie Nights” con Ghali, “Visti dall'alto” con Dardust, “Canzone” con Jovanotti, “Mon Cheri” con Sfera Ebbasta e “Impressione” con Carl Brave.

Il testo di “Blu”

Ora sei un uomo nuovo
Il lavoro, la casa e corri
Di solito salti i pasti, ti scaldi per poco, poco
Poli opposti in una casa sull’albero
Come fogli vuoti, ci riempivamo l’un l’altro
Lo chiami “amore” sebbene con i tuoi occhi stai meglio
Dentro a un ricordo una piccola principessa che ama
Le urlai in silenzio: “Pensami tra vent’anni
O telefona come Dalla
Ci lascerò le dita nel pianoforte che hai a casa”
Ti incazzeresti con le mosche
Se dormi male il giorno dopo casa è una trincea
Il mio disco come Wellebeck, è vittima di se stesso
È un errore volere essere come volete che sia

Mi rifugerò, mi rifugerò
Sopra un letto di foglie, ma non guardo giù
Mi difenderò, mi difenderò
Anche se il cuore e la faccia li ho dipinti di blu
Non pensarci più, non pensarci più
So che da qualche parte c’è la mia tribù

Mi rifugerò
Dove ho la testa non me lo ricordo
E il mio vicino se scrivo ha la pelle d’oca
Sono io che ho perso la percezione
Dei pezzi che perfeziono oltre l’umore
Messo col piede giusto, quello che non comunica
Quando sono giù e le cose migliori son le più stupide
Frasi che formano cose assurde
Ed io ho provato tutto, ma non sembra mai abbastanza
E tu sai sempre tutto, sai stupirti
Ogni tanto siamo noi solo quando siamo soli
O siamo un mondo di cose in una sola persona

Mi rifugerò, mi rifugerò
Sopra un letto di foglie, ma non guardo giù
Mi difenderò, mi difenderò
Anche se il cuore e la faccia li ho dipinti di blu
Non pensarci più, non pensarci più
So che da qualche parte c’è la mia tribù

Mi rifugerò
Dove ancora, dove ancora non lo so
Mi rifugerò
Dove ancora, dove ancora non lo so

Mi rifugerò, mi rifugerò
Sopra un letto di foglie, ma non guardo giù
Mi difenderò, mi difenderò
Anche se il cuore e la faccia li ho dipinti di blu
Non pensarci più, non pensarci più
So che da qualche parte c’è la mia tribù