Sanremo 2019: le pagelle della terza serata del Festival

Una serata all'insegna del divertimento, della commozione e di tanta musica. Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio hanno condotto il terzo appuntamento con la 69° edizione del Festival di Sanremo. Sul palco dodici artisti in gara che si sono esibiti per la seconda volta davanti al pubblico del Teatro Ariston.

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Nella terza serata della 69° edizione del Festival di Sanremo, Claudio Baglioni, affiancato da Virginia Raffaele e Claudio Bisio, ha presentato i dodici artisti in gara che si sono esibiti per la seconda volta sul palco del Teatro Ariston: Enrico Nigiotti, Livio Cori con Nino D'Angelo, Irama, Anna Tatangelo, Francesco Renga, Boomdabash, Patty Pravo con Briga, Motta, Simoe Cristicchi, Mahmood, Zen Circus e Ultimo.

Mahmood - “Soldi”

Stile urban e outfit underground, Mahmood è forse la rivelazione di questo Festival, al secondo ascolto il brano entra velocemente in testa. Sonorità cupe, testo diretto, l’artista mette in piedi un’esibizione magnetica da cui è difficile distrarsi.

Canzone: 7 - sempre più forte ascolto dopo ascolto
Esibizione: 7 - magnetica
Look: 8 - infrange le regole dello smoking perfetto e porta un pizzico di underground sul palco del Teatro Ariston

Enrico Nigiotti - “Nonno Hollywood”

Un brano che ti lascia da solo con i tuoi ricordi e le tue lacrime, il ricordo del cantante per il nonno scomparso lo scorso agosto è come un coltello affilato che ti lacera dentro tirando fuori tutto il tuo dolore.

Canzone: 10 - quando non riesci a controllare le lacrime
Esibizione: 10 - è tangibile l’affetto del cantante per il nonno
Look: 8 - un look un pochino più elegante avrebbe reso il tutto perfetto

Anna Tatangelo - “Le nostre anime di notte”

La voce di Anna è sempre al massimo e il pezzo è perfetto per il Festival, manca solo un filo di grinta per dare quel tocco in più alla performance.

Canzone: 7 - canzone adatta alla tradizione del Festival
Esibizione: 8 - impeccabile a livello vocale
Look: 9 - sempre sensuale

Ultimo - “I tuoi particolari”

Sera dopo sera il cantante mostra sempre di più il suo talento, nonostante la giovanissima età Ultimo dimostra di avere tutte le carte in regola per fare bene nei prossimi anni.

Canzone: 8 - una ballad che cattura
Esibizione: 8 - performance sentita, si trova a suo agio sul palco
Look: 7 - forse un po’ troppo sportivo, sarebbe stato carino vederlo un filo più elegante

Francesco Renga - “Aspetto che torni”

Il brano è una carezza all’anima, il ritmo prende sempre di più secondo dopo secondo, a livello vocale sempre impeccabile.

Canzone: 7 - carina
Esibizione: 10 - eccezionale come sempre
Look: 10 - elegantissimo

Irama - “La ragazza con il cuore di latta”

Il testo del brano è molto forte e Irama lo interpreta bene, il coro gospel dona un tocco di magia in più alla performance.

Canzone: 8 - le parole sono il pezzo forte
Esibizione: 9 - sentita
Look: 10 - praticamente perfetto

Patty Pravo con Briga - “Un po’ come la vita”

Patty Pravo e Briga sono molto affiatati e le loro voci si amalgamano bene, interessante vedere una coppia che sulla carta non sembrerebbe avere punti in comune. La classe di Patty è sempre immensa.

Canzone: 9 - un bel duetto
Esibizione: 8 - semplice ma emozionante
Look: 8 - Patty può tutto, Briga elegante, peccato solo per il suo cappotto

Simone Cristicchi - “Abbi cura di me”

Più che una canzone, Simone Cristicchi porta sul palco del Teatro Ariston una poesia, fuoriclasse in questo, ma musicalmente più debole rispetto agli altri brani in gara.

Canzone: 6 - una poesia
Esibizione: 8 - semplice ed efficace
Look: 5 - tutto completamente in nero, un po’ troppo

Boomdabash - “Per un milione”

Il singolo è perfetto per l’estate italiana, ma a febbraio forse è un po’ troppo presto. Nonostante ciò il gruppo riesce a far ballare il pubblico dell’Ariston.

Canzone: 7 - estiva
Esibizione: 8 - coinvolgenti
Look: 7 - elegantemente reggaeton

Motta - “Dov’è l’Italia”

Uno dei rappresentanti più influenti della scena indie italiana sul palco dell’Ariston, una gradevole sorpresa.

Canzone: 6 - migliora al secondo ascolto
Esibizione: 8 - a suo agio sul palco
Look: 6 - indie, tanto indie

Zen Circus - “L’amore è una dittatura”

Interessante la scommessa di portare i Zen Circus sul palco dell’Ariston insieme al testo del brano, un po’ meno la parte del ritornello in cui purtroppo si perde il carino ritmo iniziale a discapito anche della voce del cantante.

Canzone: 5 - un po’ troppo urlata
Esibizione: 5 - rock, ma lontana dal mondo di Sanremo
Look: 6 - seguono il loro stile

Nino D’Angelo e Livio Cori - “Un’altra luce”

Al secondo ascolto la canzone migliora molto e l’affiatamento dei due cantanti è tangibile. Bellissima la voce di Livio, un’interessante scoperta che merita molto di più.

Canzone: 7 - Livio traccia la strada per portare il brano sempre più in alto
Esibizione: 7 - affiatati
Look: 10 - elegantissimo Nino D’Angelo ed eccezionale Livio Cori