Saremo 2019, Zen Circus al Festival

Gli Zen Circus sono tra i cantanti in gara al Festival di Sanremo 2019

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Tra gli esordi sul palco del Festival di Sanremo 2019 contiamo anche quello degli Zen Circus, una delle band più longeve della musica italiana – attiva da ventun anni – la cui carriera però non aveva mai intrecciato finora la storia della kermesse canora. Quest’anno il gruppo si presenta con uno dei brani più apprezzati dalla stampa, “L’amore è una dittatura”: una lunga cavalcata caratterizzata da un climax ascendente fino all’esplosione finale. E parimenti caratterizzata dalla completa assenza di un ritornello.

Chi sono gli Zen Circus

Gli Zen Circus sono una band toscana formatasi nel 1994 dalla collaborazione degli allora giovanissimi Andrea Appino, il frontman, e Marcello Bruzzi, che è stato il batterista della band fino al 2003. L’album d’esordio, firmato con il nome di The Zen, è datato 1998: si tratta di “About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen”. Ne seguiranno altri nove, di cui l’ultimo, “Il fuoco in una stanza”, risale allo scorso anno. Proprio in questo periodo gli Zen Circus stanno festeggiando i vent’anni di carriera, con la pubblicazione dell’antologia “Vivi si muore 1999-2019”, contenente anche “L’amore è una dittatura”, il brano sanremese. Attualmente il gruppo è composto da Andrea Appino, unico membro originale, Massimiliano “Ufo” Schiavelli, il bassista subentrato a Emiliano “Fufù” Valente nel 2000; Karim Qqru, il batterista subentrato nel 2003 a Bruzzi; Francesco “Il Maestro” Pellegrini, il chitarrista entrato in pianta stabile nella band solo nel 2016.

Chi è Andrea Appino

Andrea Appino, il leader degli Zen Circus, è nato a Pisa nel ’78. Oltre a essere il cantante del gruppo, spesso affianca Francesco Pellegrini alla chitarra. Ha formato la band quando aveva appena 16 anni, ma oltre ai lavori con gli Zen Circus ha una produzione molto prolifica. Ha pubblicato due dischi da solista: “Il testamento” nel 2013 e “Grande racconto animale” nel 2015. Ha prodotto diversi dischi, tra cui quelli dei Criminal Jokers, dei Fast Animals and Slow Kids, di Dente e di Bobo Rondelli. E ha collaborato con alcuni tra i principali esponenti della musica indipendente italiana: i Tre Allegri Ragazzi Morti, gli Afterhours, i Ministri, Nada, i Perturbazione e Marina Rei, solo per citarne alcuni.

Gli Zen Circus a Sanremo 2019

Gli Zen Circus hanno deciso di fare il loro debutto sul palco del Festival di Sanremo con “L’amore è una dittatura”, un brano denso, dal testo chilometrico. Un testo che, nonostante il titolo, appare tutt’altro che “sentimentale”, ma piuttosto politico. Il gruppo si è presentato al completo sul palco del teatro Ariston. Ad accompagnarli sul palco, una coreografia suggestiva, con dei militari con una maschera antigas e un tamburo in mano, attorniati da alcune bandiere. Con questo brano gli Zen Circus finora si trovano nella parte più bassa della classifica comunicata ieri da Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele: una classifica provvisoria, che finora è stata decisa dalla sola giuria demoscopica. Ad affiancare questa giuria ieri sera sono stati il televoto e i voti della stampa, che tuttavia non sono ancora stati svelati, ma verranno ufficializzati solo al termine della kermesse canora.