Luci della Centrale Elettrica, il concerto d’addio a Milano

vasco-brondi
@Kikapress

Penultima tappa per il tour che chiude l’esperienza del progetto di Vasco Brondi: la probabile scaletta

Le Luci della Centrale Elettrica si spengono. Stavolta per sempre. Lunedì 14 gennaio al Teatro Nazionale CheBanca di Milano (già sold out da tempo) andrà in scena la penultima data del tour d’addio del progetto di Vasco Brondi, che va in cantina dopo dieci anni. Doveva essere il concerto conclusivo del tour partito un paio di mesi fa per salutare i fan sparsi per l’Italia, ma lo spostamento della data di Pesaro a mercoledì 16 gennaio (causa influenza che aveva colpito lo stesso Brondi lo scorso 5 gennaio) farà sì che Milano non sia lo scenario per la fine di una esperienza che ha dato tanto alla musica alternativa italiana dell’ultimo decennio. Come detto, biglietti già esauriti e orario di inizio previsto per le 21. Sul palco con Brondi ci saranno Rodrigo D'Erasmo (violino), Andrea Faccioli (chitarre), Gabriele Lazzarotti (basso), Daniela Savoldi (violoncello) e Anselmo Luisi (percussioni).

Non solo live

Non c’è solo il tour iniziato lo scorso 17 novembre a Foligno per celebrare la fine del progetto del musicista ferrarese. Lo scorso 5 ottobre era arrivato nei negozi “2008-2018, tra la via Emilia e la via Lattea”, raccolta che ripercorre i cinque album editi da Le Luci della Centrale Elettrica con un best of, un inedito (“Mistica”), una rilettura di un brano scritto con i Tre allegri ragazzi morti (“Libera”), un duetto live con Manuel Agnelli (“Oceano di gomma”) e un secondo cd dal vivo in studio con brani acustici stravolti e due cover, “Amandoti” dei Cccp e “Bene” di Francesco De Gregori. L’8 novembre invece è uscito il libro che porta lo stesso nome del disco, a cura di Tiziana Lo Porto. Il volume ripercorre i dieci anni de Le Luci della Centrale Elettrica a mo’ di diario di bordo, tra spunti, pensieri, ricordi e aneddoti che hanno fatto uscire Brondi dalla sua Ferrara alla conquista dell’Italia. Con foto sgranate fatte con i primi cellulari e ad alta definizione con gli ultimi. Locandine fotocopiate, copertine e disegni di avvicinamento alla copertina. Mappe dell’Italia e dei posti raggiunti per suonare. Foto sopra e dietro il palco. Le liste dei libri che il musicista leggeva mentre scriveva un disco, dei viaggi che faceva o dei dischi che ascoltava. Tirare fuori tutto per potersi separare da quella parte di sé senza rimpianti.

La probabile scaletta

Il concerto di Milano dovrebbe seguire grosso modo la scaletta che Vasco Brondi sta portando avanti sin dall’inizio del suo tour. Ma non è detto che non ci siano sorprese, come ha ribadito lo stesso cantautore in una intervista a Leggo: «In un certo senso sarà uno dei concerti più grandi che abbia mai fatto come produzione e arrangiamenti. In una parte sarò anche solo sul palco, voce e chitarra proprio come agli esordi. Suonerò le mie canzoni da tutta la mia carriera, leggerò cose che mi vanno. I teatri sono perfetti per questo». Questa la scaletta del concerto dello scorso 7 gennaio a Verona:

  1. Coprifuoco
  2. Qui
  3. Le ragazze stanno bene
  4. I destini generali
  5. Un bar sulla via Lattea
  6. Moscerini
  7. Macbeth nella nebbia
  8. Quando tornerai dall'estero
  9. Amandoti (CCCP Fedeli alla Linea cover)
  10. Cara catastrofe
  11. Waltz degli scafisti
  12. La Gigantesca Scritta Coop
  13. La Terra, l'Emilia, la Luna
  14. Ti vendi bene
  15. Stelle Marine
  16. Chakra
  17. A forma di fulmine