In esclusiva per il sito di Sky TG24 una clip con Chris Evans e Margaret Qualley, protagonisti del nuovo noir diretto da Ethan Coen. Nel film, in uscita nelle sale italiane dal 16 ottobre indagini, menzogne e seduzione si intrecciano nella soleggiata Bakersfield. Una detective queer e un pastore ambiguo animano un racconto che mescola ironia, pulp e suggestioni rockabilly
In testa all'articolo potete vedere in esclusiva su Sky TG24 una sequenza di Honey Don’t!, l’ultima fatica firmata da Ethan Coen e scritto insieme alla compagna Tricia Cooke. Protagonisti della scena sono Chris Evans e Margaret Qualley, impegnati in un divertente scambio che mette subito in luce i registri comici e seducenti del film. Il pastore Drew Devlin, interpretato da Evans, sfoggia carisma e ambiguità, mentre la detective Honey O’Donahue (Qualley) replica con brillantezza e ironia. Una schermaglia che anticipa la cifra stilistica dell’opera: noir, pulp e queer, ma anche sorprendentemente divertente.
Un noir californiano che profuma di rockabilly
Honey Don’t! è una commedia dark ambientata nella cittadina assolata di Bakersfield. Qui Honey O’Donahue, investigatrice privata, si trova a indagare su strani omicidi legati a una misteriosa chiesa. Al centro, menzogne, segreti e seduzioni: ingredienti classici del noir che Coen e Cooke hanno voluto rivisitare in chiave contemporanea, con una protagonista dichiaratamente queer e un tono ironico e pop. Il titolo stesso nasce dal celebre brano rockabilly Honey Don’t! di Carl Perkins, nella versione grintosa e sensuale di Wanda Jackson, scelto come colonna portante del film.
Un omaggio al noir tra Hammett e Chandler
Coen e Cooke dichiarano di essersi ispirati ai maestri Dashiell Hammett, Raymond Chandler e James M. Cain, mescolando detective story e suggestioni pulp lesbiche. Tra le influenze cinematografiche spiccano Il lungo addio di Robert Altman e Città amara di John Huston, capisaldi del noir degli anni ’70 che hanno ispirato atmosfera e ritmo. Ma, a differenza delle città simbolo del genere come Los Angeles o New York, il film sceglie la periferia assolata della California, restituendo un noir al sole, bruciato dalla luce, più che immerso nelle ombre.
Margaret Qualley, detective queer e carismatica
Per interpretare Honey, Margaret Qualley ha lavorato sulla voce vellutata e sul carisma fisico, creando un personaggio butch-femme lontano dallo stereotipo della femme fatale. Nelle sue parole, Honey è “una detective ispirata ai grandi protagonisti maschili del noir, ma donna e lesbica”, costruita anche grazie a letture come Il falcone maltese e La chiave di vetro. L’attrice definisce il ruolo “un sogno totale”, sottolineando la forza visionaria della scrittura di Coen e Cooke.
Chris Evans, un pastore oscuro e ironico
Dopo i ruoli in Knives Out e Pain Hustlers, Evans sorprende ancora con Drew Devlin, leader di una setta religiosa tanto carismatico quanto ipocrita. “Chris è semplicemente fantastico”, racconta Ethan Coen, lodandone le idee e la disponibilità. Il personaggio incarna la contraddizione tra predicazione spirituale e vizi scandalosi, aggiungendo un tocco corrosivo al mosaico di Honey Don’t!.
Noir queer e commedia pulp: l’universo Coen-Cooke
Con Honey Don’t!, Ethan Coen e Tricia Cooke proseguono il percorso iniziato con Drive-Away Dolls, mescolando generi e ribaltando convenzioni. Se il noir classico viveva di ombre e uomini tormentati, qui il sole californiano brucia ogni inquadratura e la protagonista lesbica riscrive i codici di genere. Sotto l’ironia pop e le scene d’azione si nasconde però un cuore più intimo: il rapporto tra due donne segnate dal trauma, costrette a reinventarsi per sopravvivere.
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