Compie 40 anni 9 settimane e ½: 10 curiosità sul film con Mickey Rourke e Kim Basinger
Dalle regole fuori dal set alle controfigure nelle scene più spinte, ecco alcuni "segreti" della pellicola cult del 1986, che ha segnato gli anni Ottanta e la storia del cinema
9 settimane e ½ (in inglese, 9½ Weeks) compie 40 anni. Uscito nel 1986, è tra i film più famosi della storia del cinema. Diretto da Adrian Lyne, la pellcola è diventata un vero e proprio cult, nonostante le critiche e i tagli della censura. I protagonisti sono Mickey Rourke e Kim Basinger (in foto).
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I due protagonisti, di provenienza yuppie - John Gray ed Elizabeth McGraw - dopo essersi conosciuti iniziano una relazione sessuale che dura, appunto, 9 settimane e mezzo. Tra le scene più celebri della pellicola, lo spogliarello di Kim Basinger su You Can Leave Your Hat On di Joe Cocker. Una canzone che, da allora, accompagna per antonomasia gli spogliarelli.
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Il film uscì praticamente in sordina negli Stati Uniti, incassando "solo" 7 milioni di dollari e ricevendo forti critiche. Ma grazie al passaparola e a una grande circolazione in formato video, 9 settimane e ½ divenne un film cult (anche in Italia, dove si gridò allo scandalo). Ecco 10 curiosità sulla pellicola, che ha segnato gli anni Ottanta e la storia del cinema.
1 - Inizialmente, il ruolo di John Gray - broker di Wall Street, affascinante, elegante e dall'aspetto curato - doveva essere intepretato da Sam Shepard (in foto), attore americano scomparso a luglio 2017. Shepard decise però di rinunciare, facendo la fortuna di Mickey Rourke, che grazie alla pellicola divenne un sex symbol a livello mondiale.
2 - Anche Kim Basinger, inizialmente, non doveva interpretare il ruolo di Elizabeth McGraw, giovane divorziata impiegata in una galleria d'arte a SoHo. Prima di scegliere lei, infatti, furono chiamate altre attrici come Debra Feuer (in foto, all'epoca moglie di Mickey Rourke), Dominique Sanda, Isabelle Adjani, Isabella Rossellini, Kate Capshaw, Teri Garr, Kathleen Turner, Jacqueline Bisset e Sigourney Weaver.
3 - Nel film è presente un cameo di Ronnie Wood (in foto), chitarrista dei Rolling Stones. In una scena, Elizabeth McGraw (Kim Basinger) sta organizzando una mostra personale: proprio qui compare, quasi in sordina, il celebre musicista.
4 - Mickey Rourke ha dovuto letteralmente sudare per interpretare Gray. L'attore ha perso 15 chili per calarsi nel ruolo del sensuale broker.
5 - La versione del film giunta nelle sale cinematografiche non è quella originale. Ebbene sì: la pellicola, in realtà, durava più di tre ore, ma il regista Adrian Lyne decise di tagliare le scene più controverse. Il film fu dunque pubblicato con parecchi tagli, tanto che la stessa Basinger in un'occasione dichiarò: "Mi dispiace che tutte le persone che hanno guardato 9 settimane e 1/2 non lo abbiano mai visto nella sua forma originale, dopo che nel montaggio moltissime scene sono state tagliate".
6 - A doppiare Mickey Rourke nella versione italiana è stato il grandissimo Tonino Accolla (in foto). Indimenticabile voce di personaggi come Homer Simpson e attori come Eddie Murphy, Accolla è morto nel luglio 2013 dopo una lunga malattia: aveva 64 anni.
7 - Nelle scene più esplicite del film, il regista Adam Lyne ha usato delle controfigure. Un esempio? Le gambe dell'autoerotismo in galleria non sono di Kim Basinger. E non lo è neanche il corpo nudo nella scena del ghiaccio.
8 - Kim Basinger non si è "divertita" a recitare nel film. L'attrice, in passato, ha più volte sottolineato come l'esperienza sul set fosse stata "traumatica". Perché? Per ammissione dello stesso regista, Basinger si è ritrovata a girare le scene più spinte senza immaginarne la piega. Non solo: fuori dal set, Adrian Lyne decise di tenere lontani i due protagonisti, cercando di incrinare psicologicamente Basinger. L'obiettivo? Renderla "fragile" affinché questo suo stato d'animo venisse trasmesso al meglio anche sullo schermo.
9 - Restiamo su Basinger. Data la bellezza del giovane Rourke, gli spettatori potrebbero essere indotti a pensare che, per l'attrice, fu quasi "piacevole" baciarlo sul set. Nella realtà è stato ben diverso: dopo qualche anno dall'uscita della pellicola, Basinger affermò che baciare Rourke era come "baciare un posacenere umano". L'attore, infatti, è noto per il suo consumo di sigarette.
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10 - La scena dello schiaffo tra Mickey Rourke e Kim Basinger è senza dubbio uno dei momenti più discussi del film. E non fu una scena "finta": Basinger fu realmente schiaffeggiata da Rourke su ordine del regista.
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