Valentino, a Roma la sfilata di Alessandro Michele con la collezione A/I 2026-27. FOTO
A Palazzo Barberini, una location che è molto più di una semplice cornice esteticamente accattivante, va in scena una nuova collezione dalla chiara identità visiva, sontuosa e sofisticata, riconducibile sia alla visione della moda di Alessandro Michele che all'heritage del brand. In prima fila, Giancarlo Giametti e Gwyneth Paltrow, Alessandro Borghi e Lily Allen. Lo show va in onda in diretta streaming in più città, anche a Milano e a Napoli
A cura di Vittoria Romagnuolo
Maison Valentino ha presentato a Roma, la città dove nascono e vengono realizzate le creazioni del brand, la collezione Autunno/Inverno 2026-2027, una raccolta co-ed, di look uomo e donna, che debutta in una città diversa da Parigi, normalmente scelta per le sfilate del marchio. Il fashion show è stato allestito a Palazzo Barberini, cornice maestosa e altamente significativa per Alessandro Michele, direttore creativo della Maison.
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Alessandro Michele, in questa foto a fine sfilata per i saluti agli ospiti, ha accompagnato la presentazione con una lunga nota. Come d'abitudine, la collezione non ha solo un valore stagionale ma nasce da una riflessione filosofica che utilizza la moda come veicolo di espressione di significati. La vita prende forma dalle spinte che provengono da molte direzioni, luoghi ed epoche che creano interferenze, parola scelta dallo stilista per intitolare la raccolta di look per il prossimo Autunno Inverno.
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Non è una collezione d'Alta Moda l'Autunno/Inverno 2026-27 di Valentino, ma ci si avvicina per sontuosità di ispirazioni e ricchezza di esecuzione. Difficile trovare un filo rosso tra le uscite diverso dall'incessante dialogo tra Michele e Garavani, tra la grandezza dell'archivio di quest'ultimo e il gusto personale dello stilista romano.
Come nelle precedenti collezioni di Alessandro Michele per Valentino, riconosciamo nelle varie uscite l'influsso dello stile del fondatore del brand, che continua ad affascinare il direttore creativo e il pubblico. Pizzo, scollature profonde e sensuali, trasparenze e tagli sartoriali affilati caratterizzano anche questa collezione che propone varie versioni dell'eleganza notturna nella quale dominano il nero, il bicolor, drappeggi e asimmetrie, il cui fascino resta immutato nel tempo.
Michele si rifà al teorico della moda britannico Bradley Quinn quando parla del valore dell'abito nella nota pubblicata anche online, come d'abitudine,a ridosso della sfilata. "L’abito costruisce lo spazio prossimale del corpo così come l’architettura costruisce l’ambiente abitabile. Entrambe mettono in forma dei campi di tensione capaci di interferire sulle condizioni di presenza del soggetto, sulle modalità attraverso cui il corpo si espone, si muove, viene visto".
Ventiginose scollature a forma di V, un chiaro rimando al logo della Maison, e il Rosso Valentino dei capi declinati nella tonalità iconica che ha caratterizzato l'intera vita creativa di Garavani si scorgono chiaramente nella collezione che però ha una sua chiara identità visiva, sontuosa e sofisticata, riconducibile alla visione della moda di Alessandro Michele. In questo senso, la raccolta è l'esempio di una sintesi felice tra l'heritage del brand e quello del suo erede, non un semplice custode ma un visionario in grado di dare vita a nuovi sogni.
Uomini e donne sfilano con look che si prestano a facili scambi di guardaroba, in linea con la contemporaneità e l'idea della moda da sempre messa in campo da Alessandro Michele. La tavolozza cromatica è ampia, include colori di terra e cipriati resi brillanti dalle sete e dal raso scelto per le confezioni. Le bluse col collo a sciarpa si indossano con le sneakers. I pantaloni hanno le balze, i gioielli sono barocchi. Si passa con agilità dai jeans skinny agli abiti d'ispirazione anni Settanta, ai blouson e ai blazer con le spalle larghe tipici degli anni Ottanta.
In passerella gli accostamenti cromatici esuberanti rubano la scena. Michele fa uso del color block e di tonalità accattivanti che spaziano dal verde smeraldo al mandarino, al classic pink, al lilla polveroso.
Gli accessori sono fondamentali come sempre per aggiungere ai look un tocco massimalista. Oltre alla gioielleria luminosa e bold, pezzi chiave di stagione sono gli occhiali a visiera, più grandi di una mascherina, con le lenti colorate e trasparenti o scurissime.
A Palazzo Barberini si riuniscono i volti del marchio e gli amici storici del brand. Molte le star italiane, da Pierfrancesco Favino ad Alessandra Mastronardi (a destra, elegante in abito rosso satin). Carolina Crescentini e Motta posano insieme come sempre.
Vittoria Puccini, col blazer dress, i guanti di tulle plumetis e collant di pizzo, posa con la figlia Elena Preziosi, che sfoggia la giacca con le maniche corte e i panntaloni in denim.
Gwyneth Paltrow, con l'abito cortissimo verde brillante con le maniche lunghe a sbuffo, si è seduta accanto a Giancarlo Giametti durante il fashion show. Eccoli in posa all'arrivo a Palazzo Barberini.
Il parterre di ospiti di Valentino è come sempre ricco di volti noti provenienti dalla moda, dal mondo dello spettacolo e non solo. Da sinistra: Bianca Balti (che ha scelto il marchio per la sua notte al Festival di Sanremo 2026), Micaela Ramazzotti, Georgina Rodriguez e Alessandro Borghi.
A Roma sono arrivati anche Colman Domingo, ambassador di Valentino, e Lily Allen. La popstar ha anche cantato al party esclusivo del marchio dopo la sfilata.
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