Domenica 27 settembre, in prima serata su Canale 5, va in onda il film tv diretto da Giacomo Campiotti sulla vita di Carlo Acutis, il quindicenne milanese scomparso nel 2006 e proclamato santo nel 2025. Il racconto segue Carlo in tre momenti della sua vita (a sei anni, a undici e al primo anno di liceo) e mette al centro le persone che gli stanno intorno, a partire da Rajesh, il giovane domestico arrivato dalle Mauritius
Protagonista del film Il mio nome è Carlo, su Canale 5 domenica 27 settembre, è Samuele Carrino. Già protagonista de Il ragazzo dai pantaloni rosa, Carrino interpreta Carlo Acutis negli anni decisivi dell'adolescenza. Il Carlo del film è un quindicenne appassionato di videogiochi, informatica e calcio, con una fede profonda e un modo speciale di stare con gli altri. A 15 anni la sua vita cambia con la diagnosi di una leucemia fulminante. Gli altri due attori che danno vita ad Acutis, a 6 e 11 anni, sono Nicolò Caruz Jaramillo ed Edoardo Vitalone.
Il mio nome è Carlo, trama e cast del film sulla storia di san Carlo Acutis
Lucia Mascino è Antonia, la mamma di Carlo, figura centrale della famiglia Acutis. Per Lucia Mascino è un ritorno sul set con Giacomo Campiotti, che l'aveva già diretta in Braccialetti rossi. Il regista ha costruito il racconto dopo lunghi colloqui con la famiglia, soprattutto con la vera Antonia. Insieme al marito, scopre attraverso il figlio uno sguardo diverso sulla vita e sulla fragilità.
Flavio Parenti, noto come il Tancredi di Sant'Erasmo de Il paradiso delle signore, interpreta Andrea, padre di Carlo. È un genitore che, come la moglie, viene messo di fronte a un figlio capace di sorprenderlo. Entrambi scoprono di avere un ragazzo in grado di insegnare qualcosa proprio a loro.
Brayan Palliyagoda è Rajes, il domestico arrivato dalle Mauritius, che in quel bambino trova fiducia e un'apertura inaspettata. Accolto in casa Acutis, si prende cura di Carlo fin dai 4 anni. Il regista ha scelto proprio questo legame come chiave del racconto, considerandolo un punto di vista più originale. La sua presenza allarga lo sguardo sui temi dell'accoglienza e della solidarietà.
Maurizio Donadoni veste l'abito del parroco, figura di riferimento nel percorso di fede di Carlo. È il punto di contatto tra il ragazzo e la vita della parrocchia, dove Carlo si impegna anche come catechista.
Nicky Passarella è Sofia. Fa parte del gruppo di amici di Carlo. Nel racconto dal set, il personaggio di Nicky Passarella viene descritto come la ragazza un po' superficiale del gruppo.
Niccolò Festini Mira è Alessio, altro amico di Carlo, descritto come il bullo del gruppo. È uno dei coetanei su cui lo sguardo di Carlo lascia il segno: i compagni di classe imparano da lui a guardare le fragilità con occhi diversi.
Stefano Massari è Nick, il compagno emarginato del gruppo. Rappresenta chi vive esclusione e solitudine, persone verso cui Carlo matura progressivamente un'attenzione particolare.