Crocodile Dundee usciva 40 anni fa, le 10 curiosità sul film cult con Paul Hogan

Cinema
©Webphoto
crocodile dundee

Il 26 settembre 1986 usciva nelle sale americane una sorta di parodia australiana degli action movie americani, addolcita da elementi romantici. Sarebbe diventato il secondo più grande successo di quell'anno: davanti aveva solo Top Gun. Molte le controversie e gli annedoti che lo circondano: eccone alcuni

Il 26 settembre di 40 anni fa, nel 1986, l’Australia conquistava il box office americano: usciva nelle sale Usa Mr. Crocodile Dundee, con la regia di Peter Faiman e con Paul Hogan protagonista insieme a Linda Kozlowski. Il film, ambientato a metà tra New York e i Territori del Nord australiani, zona tra le meno popolate al mondo, sarebbe inaspettatamente diventato un cult, poi seguito da due sequel (nel 1988 e nel 2001). Per celebrare l’anniversario della sua uscita, ecco 10 curiosità, annedoti e controversie legate al film.

La trama di Crocodile Dundee

Mr. Crocodile è il soprannome di Mick Dundee, cacciatore di coccodrilli nelle parti più remote dell’Australia. Durante una delle sue avventure viene morsicato da un coccodrillo, che distrugge anche la sua imbarcazione: resta una settimana da solo, lottando per la sopravvivenza, in mezzo alla difficile natura australiana. Una volta tornato alla normalità, apre un’agenzia di viaggi insieme a Wally Reilly (interpretato da John Meillon), che spinge molto su quanto successo a Dundee per promuoverla: l’idea si trasforma in un business di successo. Una giornalista di New York, Sue Charlton (Linda Kozlowski) vola in Australia per saperne di più e finisce per ripercorrere il viaggio della speranza di Crocodile Dundee insieme a lui stesso. Poi lo convince a seguirla a New York per incontrare la stampa. La metropoli potrebbe essere uno shock culturale per un uomo abituato a vivere in aree remote e disabitate, ma Dundee si adatta alla perfezione. Tra i due inizia una storia d’amore. 

Le curiosità su Crocodile Dundee: l’idea fu di Paul Hogan

Fu lo stesso Paul Hogan, già piuttosto famoso sia in Australia che negli Stati Uniti, ad avere l’idea per il film. Mentre si trovava a New York, si chiese come si sarebbe adattato alla giungla urbana un boscimano australiano (cioè i bushman, gli uomini abituati a vivere nella boscaglia).

Crocodile Dundee doveva essere una sorta di presa in giro dei film americani

Inizialmente, Mr. Crocodile Dundee avrebbero dovuto essere una sorta di parodia di Rambo e di altri film simili americani, con il protagonista a farne da caricatura in versione australiana. Poi fu addolcito.

Le storie che ispirarono Crocodile Dundee: Rod Ansell e Crocodile Harry

Hogan non lo confermò mai, ma il personaggio di Crocodile Dundee prende molta ispirazione dalla vera storia del cacciatore Rod Ansell, molto conosciuta in Australia. Qualche anno prima del film, sul finire degli anni ’70, era impegnato in una battuta di caccia proprio nei Territori del Nord, quando l’imbarcazione su cui si muoveva lo lasciò a piedi. Passò 56 giorni da solo nella natura, nutrendosi di carcasse e sangue di mucca, tra coccodrilli e serpenti. Elementi più legati al carattere in sé del personaggio di Dundee vengono invece da Crocodile Harry, all’anagrafe Arvids Blumental, che dalla Lettonia si trasferì in Australia, dove lungo gli anni ’50 e ’60 si dedicò alla caccia di coccodrilli, per poi trasferirsi in una dimora nella roccia nella città mineraria di Coober Pedy. 

Vedi anche

"Dundee effect", l'impatto di Mr Crocodile sul turismo australiano

Il Bowie Knife

In una delle scene più famose, Crocodile Dundee compara la lama del suo coltello con una molto più piccola. “That’s not a knife” – “Quello non è un coltello” – dice. L’arma, un particolare modello di Bowie Knife costruito appositamente dall’artigiano John Bowring, divenne l’oggetto del desiderio di milioni di persone in giro per il mondo. Negli Stati Uniti iniziarono a vendere sotto banco pericolose repliche non ufficiali.

Il contenzioso con il Fisco australiano

Mr. Crocodile Dundee incassò circa 330 milioni di dollari nel mondo, una miniera d’oro per Paul Hogan: negli Usa nel 1986 fu battuto solo da Top Gun. Gli introiti entrarono nel mirino dell’Australian Taxation Office, che lo accusò di aver nascosto milioni e quindi di non aver pagato le dovute tasse. Il contenzioso durò per decenni e per un periodo a Hogan fu anche imposto il divieto di espatrio. La vicenda – una “caccia alle streghe” secondo l’attore – si concluse soltanto nel 2012, con un accordo di cui non sono del tutto noti i dettagli (né la cifra contestata, anche se secondo alcuni si parla di oltre 100 milioni di dollari, includendo anche gli interessi legali e le sanzioni). Hogan si è sempre dichiarato innocente. I suoi rapporti con il denaro sono sempre stati particolari: si dice che per molto tempo viaggiò per il mondo trasportando anche decine di migliaia di dollari alla volta, fidandosi poco di banche e consulenti finanziari.

I fondi destinati agli aborigeni

Parte dei fondi governativi utilizzati per finanziare il film provenivano dalle risorse stanziate per la popolazione aborigena d’Australia e la loro educazione, soprattutto sotto la forma di agevolazioni fiscali 10BA.

Vedi anche

Morto David Dalaithngu, l’attore aborigeno famoso per Crocodile Dundee

“Shrimp on the barbie” - la pubblicità che spianò la strada a Hogan

Prima del film, Hogan era stato il protagonista di una campagna turistica australiana che ebbe molto risalto negli Stati Uniti. Gli spot resero molto popolare l’espressione “shrimp on the barbie”, cioè “gamberetto al barbecue”: l’attore invitava i potenziali turisti a visitare il Paese mettendo in luce anche la possibilità di mangiare molti gamberetti al barbecue. La frase fu da lì in poi utilizzata per riferirsi all’Australia nella cultura americana. C’è anche un film del 1990 con questo titolo. È anche la popolarità della pubblicità che spianò la strada al successo per Hogan e per il film.

La storia d’amore tra Hogan e Kozlowski

Hogan e Kozlowski si innamorarono sul set, proprio come i loro personaggi nel film. Si sposarono nel 1990 e dalla loro unione è nato il figlio Chance Hogan. Divorziarono nel 2014. Kozlowski abbandonò pian piano la sua carriera per stare vicina e seguire Hogan.

La nomination agli Oscar

Nel 1987 Mr. Crocodile Dundee viene nominato agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Una scelta che fece molto discutere: una commedia avventurosa-romantica con un cacciatore di coccodrilli protagonista era in lizza a fianco di Hannah e le sue sorelle di Woody Allen, Platoon di Oliver Stone, Salvador di Oliver Stone e Richard Boyle e My Beautiful Laundrette di Hanif Kureishi, tutti legati a temi molto più “alti”, dalla guerra in Vietnam alle discriminazioni razziste e omofobe.

In America Crocodile Dundee ha quasi avuto un'altra voce

La parlata australiana di Hogan e i termini in slang utilizzati nel film preoccuparono molto i capi della Paramount Pictures, distributore per il film negli Usa, tanto che nei piani originali avrebbero voluto un doppiaggio completo da parte di un attore americano. Alla fine la voce rimase quella di Hogan, ma la versione statunitense ha dialoghi e frasi diverse: tutto fu ridoppiato per l'occasione.

Hogan e Kozlowski in una scena del film
Hogan e Kozlowski in una scena del film - ©Webphoto

Spettacolo: Per te