Dal 3 settembre esce al cinema il nuovo film di Volfango De Biasi. A Ferrara, il Brigante, un ex rapinatore, diventa il principale sospettato per la morte misteriosa di un vecchio complice e per la scomparsa di alcuni lingotti d’oro. A credere nella sua innocenza c'è solo uno sgangherato investigatore privato
Dal 3 settembre arriva al cinema Il Malloppo, la nuova commedia di Volfango De Biasi con - tra gli altri - il Mago Forest, Max Angioni e Diego Abatantuono. Ecco cosa sapere sulla pellicola.
La trama
A Ferrara, un ex rapinatore, Diego Viani (Abatantuono), conosciuto come il Brigante, che ha chiuso con il crimine, diventa il principale sospettato per la morte misteriosa di un vecchio complice e per la scomparsa di cinque miliardi di lire in lingotti d’oro. A credere alla sua innocenza c'è solo Michele Ragusa (Mago Forest), sgangherato investigatore affiancato dal tirocinante Alex (Max Angioni). L’indagine riporterà a galla un passato che sembrava ormai lontano.
Il cast
Accanto al Mago Forest, Max Angioni e Diego Abatantuono, ci sono Maria Amelia Monti che interpreta Lorena, ex moglie del Brigante, Irene Girotti, che è Sara Viani, figlia dell’ex rapinatore e agente di polizia e Antonio Catania, nei panni del commissario Castrone. C’è anche Bebo Storti nel ruolo di Veleno, ex rapinatore della banda del Brigante. Paola Sambo interpreta invece Gianna, compagna di Veleno.
Approfondimento
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Tra commedia e noir
Nel film si ritrovano sia gli elementi della commedia, con risate e leggerezza, che gli elementi del noir, con azione, giallo e mistero. Abatantuono, parlando del film ai microfoni di Sky TG24 già alcuni mesi fa, ha spiegato che, con il suo personaggio, "nei momenti in cui devo essere cattivo, sono cattivo, ma quando si può ridere, si ride!". Mentre il Mago Forest, sul cast, ha sottolineato: "C'è un comun denominatore che ci unisce, abbiamo lo stesso umorismo e ci siamo trovati bene insieme". E sul suo personaggio, spiega: "Si occupa soltanto di casi un po' così, di infedeltà. Ma si ritroverà presto a seguire storie ben più importanti".
Ferrara al centro della scena
Oltre ai protagonisti della storia, c’è anche Ferrara al centro della scena, con il Castello, le mura, i viali. La città si tinge di elementi che ricordando il passato (le osterie, le lavanderie a gettoni) e dà spazio a un piccolo mondo fatto di conoscenze e abitudini. Molti i luoghi simbolo della storia, tra cui anche l’Osteria del Brigante, il locale gestito dal personaggio di Abatantuono da quando si è rifatto una nuova vita. E qui trova spazio anche la famosa tradizione gastronomica ferrarese, tra anguille e cappellacci di zucca.
Il trailer
Nel trailer del resto si ha già un assaggio di quelli che saranno i luoghi centrali del film: la trattoria del Brigante, prima di tutto. Poi le strade cittadine e lo studio investigativo di Ragusa, ma anche il commissariato e i locali della nightlife di Ferrara, così come le strade di campagna, protagoniste di vari e improbabili inseguimenti.