The Last House, la campagna virale con un uomo intrappolato in un cartellone pubblicitario

Cinema

Vittoria Romagnuolo

©Getty

L'uomo è rimasto rinchiuso nell'installazione sopraelevata comunicando con i passanti con dei cartelli scritti a mano, proprio come i protagonisti della pellicola in streaming

Sullo schermo ogni cosa è possibile e anche a Los Angeles, la città dei sogni e delle trovate più ardite. 
Il marketing che ha accompagnato l'uscita in streaming di The Last House, l'horror soprannaturale di Louis Leterrier con protagonisti Greta Lee e Wagner Moura, ha attirato su Sunset Boulevard molte persone, incuriosite da un cartellone pubblicitario sui generis, nel quale un uomo in carne ed ossa è intrappolato all'interno della struttura, proprio come i personaggi del film lo sono nella propria casa. 
Il tabellone replica in alcune parti la finestra della casa che dà il titolo al film.
Dalla vetrata l'uomo, ben visibile, saluta i passanti e prova a rispondere alla domanda che attanaglia il pubblico per tutta la storia: per quanto riuscirai a sopravvivere? 

L'incubo si materializza a Los Angeles

The Last House nella vita reale, ovvero, l'incubo che si materializza fuori dallo schermo.
Cosa succederebbe se vi capitasse di restare in trappola nella vostra abitazione, senza sapere chi e cosa vi tiene priogionieri, senza sapere quanto questa condizione durerà? 
Sono queste le domande che si pongono i protagonisti di The Last House, una storia di fantascienza che spinge a condizioni di vita estreme la famiglia al centro della vicenda raccontata nel film di Louis Leterrier. 
Oltre l'incertezza su quanto sta accadendo all'esterno della casa trasformata in trappola da misteriose ed incessanti piogge, il vero dramma è quello delle risorse, provviste di cibo, medicinali, energia, acqua, che i protagonisti vedono diminuire di giorno in giorno. 
Ecco perché nel cartellone pubblicitario campeggia la domanda "How Long Can You Survive?".
Visivamente, il tabellone cattura una parte rilevante della storia, la finestra con la vetrata della villetta dei protagonisti dalla quale guardano il mondo esterno, nel quale la natura selvaggia e creature oscure hanno preso il controllo.
Dalla finestra la famiglia prova a comunicare coi vicini usando dei cartelli scritti a mano.
Anche l'uomo nel cartellone su Sunset Boulevard ha fatto lo stesso ma nel suo caso le domande e le risposte sono state abbastanza scherzose, l'opposto di quelle che si vedono nel film.

Vedi anche

La fine di Oak Street, il trailer del film con Anne Hathaway. VIDEO

La trovata virale sui social 

Netflix è celebre per le trovate di marketing legate alla promozione dei suoi film e serie originali.
Questa volta la piattaforma ha puntato su una modifica studiata ad arte del classico tabellone pubblicitario con le scritte nero su bianco intercambiabili - un richiamo alle iscrizioni dei titoli in programmazione nei cinema statunitensi della metà del Novecento - con cui normalmente dialoga col pubblico online.
I social media hanno contribuito, come sempre, moltissimo alla riuscita della strategia di marketing. Le foto e i video dell'uomo in trappola sul cartellone hanno fatto il giro della rete nelle ore in cui il film debuttava in streaming sulla piattaforma. 
The Last House è già uno dei titoli più discussi tra le novità di questo mese in streaming. 
Tra pochi giorni, dal 12 agosto, debutterà in Italia, al cinema, un'altra storia horror con una famiglia costretta a rifugiarsi in casa per difendersi da pericoli letali: La fine di Oak Street.
Anche qui, la casa è un rifugio solo temporaneo: per sopravvivere occorrerà scappare dalle mura domestiche. 

Spettacolo: Per te