Dune - Parte Tre, Chalamet rivela: " Ho avuto la sensazione di perdere una parte di me"

Cinema

Vittoria Romagnuolo

©Getty

Il divo di Hollywood ha raggiunto il regista Denis Villeneuve a Los Angeles per un Q&A con i fan in occasione del lancio del nuovo trailer del film e ha discusso del suo legame con Paul Atreides

La trilogia cinematografica di Dune di Denis Villenuve finirà nel 2026 con Dune - Parte Tre atteso nelle sale cinematografiche statunitensi il 18 dicembre e in Italia dal 16 dicembre.
L'uscita a sorpresa del nuovo trailer esteso della attesa pellicola è stata l'occasione per un incontro col pubblico del regista e del protagonista Timothée Chalamet all'AMC di Burbank, nella contea di Los Angeles. 
L'attore, che con questo film dirà addio a Paul Atreides/Lisan al-Gaib, ha tirato le somme sulla lunga stagione in cui è stato legato al personaggio, significativo per lui a livello emotivo, più di quanto lui stesso poteva immaginare quando è stato scelto per il ruolo, nel lontano 2018. 

"Sentivo come se stessi perdendo una parte di me"

A ogni nuovo trailer di Dune Parte - Tre, Timothée Chalamet compie un passo in direzione dell'addio a Dune, la saga che gli ha consentito di esplorare il cinema sci-fi attraverso uno dei personaggi più iconici della letteratura di genere. 
Per l'attore la lavorazione di Dune - Parte Tre è arrivata nella stagione in cui ha compiuto trent'anni (li ha fatti lo scorso dicembre), un momento in cui, complici altri progetti cinematografici importanti - vedi Marty Supreme, per cui ha ricevuto la terza candidatura all'Oscar - e sviluppi della sua vita personale, l'hanno indotto a riflettere sulla sua crescita come uomo, oltre che come artista.
"Avevo 29 anni quando l'abbiamo girato", ha detto Chalamet, che ha aggiunto: “Mi sentivo come se stessi perdendo una parte di me, superandola”.
L'attore si è lasciato andare a una confessione sulla nostalgia che ha provato nell'interpretare il nuovo capitolo di Dune, una parte della storia che segnerà una svolta senza ritorno per il protagonista della saga di Arrakis Paul Atreides, adattata da Dune Messiah di Frank Herbert.

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Chalamet ha ammesso di aver provato una forte nostalgia nel salutare la "Incredibile famiglia, incredibile crew” e ha aggiunto: “Non riuscivo a credere a quanto velocemente l’esperienza è arrivata ed è finita".
L'attore ha percepito come increbibilmente veloce il tempo trascorso nei panni di Paul Atreides, nonostante abbia avuto tra le mani il progetto per quasi dieci anni
Dune uscirà al cinema alla fine del 2026 e lui fu scelto per il ruolo maschile principale nel 2018, quando la sua carriera era già notevole ma non era ancora strutturata come adesso.
Villeuve non gli ha fatto fare neppure un provino: lui era l'unica scelta per il personaggio di Paul Atreides, ha poi detto l'autore. 
"Sono così orgoglioso di aver vissuto questa esperienza", ha detto Chalamet che ha ammesso che questo ruolo è stato il più significativo di tutti per lui a livello personale.
Quando nei mesi passati ha raccontato dell'esperienza traumatica della rasatura della sua iconica chioma per esigenze di copione, aveva accennato a quando questo momento lo avesse segnato. Le sensazioni della trasformazione fisica lo avevano accompagnato anche fuori dal set.
Villeneuve ha speso ampie lodi per l'attore che ha dato anima al suo universo cinematografico ben oltre il grande schermo.
Il regista canadese a Los Angeles ha detto: "Nel primo film è come un ragazzino che scopre un pianeta. Nel secondo, è qualcuno che diventa adulto. Ora ha davvero creato qualcosa di molto speciale”.
 

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