David di Donatello, Sergio Romano vince e ricorda: “L’Italia ha bisogno di essere vista"

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Alla sua prima candidatura, Sergio Romano conquista il David di Donatello 2026 come miglior attore protagonista per Le città di pianura. Sul palco di Cinecittà, l’attore dedica il premio ai colleghi, alla troupe e a Pia Lanciotti, affidando poi una riflessione sul presente del cinema e del Paese: “L’Italia ha bisogno di essere raccontata e vista”

Sergio Romano conquista il David come miglior attore protagonista

La 71ª edizione dei David di Donatello incorona Sergio Romano. L’attore ha vinto il premio come miglior attore protagonista per Le città di pianura, imponendosi alla sua prima candidatura e conquistando uno dei riconoscimenti più prestigiosi del cinema italiano.

A consegnargli il David è stata Angela Finocchiaro, volto amatissimo del cinema e del teatro italiano, già vincitrice di due David nel corso della sua carriera.

L’annuncio è stato accolto da un lungo applauso al Teatro 23 di Cinecittà, nel corso di una serata segnata non soltanto dai premi ma anche da riflessioni sul presente dell’industria audiovisiva italiana.

Il discorso emozionato di Sergio Romano

Visibilmente emozionato, Sergio Romano ha raccontato tutta la difficoltà e la vertigine di salire sul palco dei David: “Sembra facile quando lo vedi in televisione, poi quando vieni qui sopra non sai cosa dire”.

L’attore ha poi rivolto una lunga serie di ringraziamenti all’Accademia, ai colleghi e alle persone che lo hanno accompagnato durante il percorso del film, citando produttori, collaboratori e professionisti che hanno sostenuto Le città di pianura nell’ultimo anno.

Tra i nomi ricordati anche quello di Alessandro Roja, definito “il principio di tutto”, e quello dell’attrice Pia Lanciotti, omaggiata con parole intime e affettuose: “Pia, tutta la mia vita”.

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La riflessione sul cinema e sul Paese

Nel finale del suo intervento, Sergio Romano ha scelto di allargare il discorso oltre il premio e oltre il cinema stesso, inserendosi nel clima di riflessione che ha attraversato la serata dei David 2026.

“Sono state dette tante cose, non credo si possa far finta di niente”, ha dichiarato l’attore, facendo riferimento al momento delicato vissuto dal settore audiovisivo italiano e, più in generale, dal Paese.

Poi la riflessione più intensa del suo discorso: “Il nostro Paese ha bisogno di essere raccontato, di essere visto, come un bambino ha bisogno di essere visto”.

Parole che hanno trasformato il ringraziamento in una dichiarazione poetica e politica insieme, culminata in una domanda lasciata sospesa in sala: “Cosa stiamo guardando?”. Una riflessione sullo sguardo, sulla rappresentazione e sulla responsabilità culturale del cinema contemporaneo.

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Le città di pianura tra i protagonisti della serata

Con la vittoria di Sergio Romano, Le città di pianura si conferma uno dei titoli più discussi e celebrati di questa edizione dei David di Donatello 2026.

Il film continua così il suo percorso di riconoscimenti, imponendosi come una delle opere italiane più apprezzate della stagione grazie a una narrazione capace di intrecciare dimensione intima e racconto collettivo.

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