David di Donatello 2026, Aurora Quattrocchi: “Riaprite le grandi sale cinematografiche”

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Aurora Quattrocchi conquista il David di Donatello 2026 come miglior attrice protagonista per Gioia mia. Sul palco di Cinecittà, l’attrice ha celebrato “gioia, meraviglia e fantasia” del cinema italiano, lanciando anche un appello in difesa delle grandi sale cinematografiche: “Non se ne può più di quelle salette micragnose dove il film non viene visto”

Il David a Aurora Quattrocchi per Gioia mia

Tra i momenti più calorosi della 71esima edizione dei David di Donatello c’è stata la vittoria di Aurora Quattrocchi, premiata come miglior attrice protagonista grazie alla sua interpretazione in Gioia mia.

L’attrice è salita sul palco di Cinecittà visibilmente emozionata, accolta dagli applausi del pubblico presente al Teatro 5, in una serata che ha celebrato il cinema italiano tra premi, riflessioni sul settore e richiami al valore culturale della sala cinematografica.

Un discorso dedicato alla “gioia” del cinema

Nel suo intervento, Quattrocchi ha voluto sottolineare il potere del cinema come spazio di immaginazione, meraviglia e condivisione collettiva.

“Io mi auguro che il cinema possa avere sempre, sempre, sempre di più successo, meraviglia e fantasia e gioia... E gioia mia non deve finire mai”.

Una dichiarazione semplice ma sentita, che ha legato il titolo del film premiato a una riflessione più ampia sul bisogno di continuare a difendere il valore emotivo e culturale del grande schermo.

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L’appello: “Riaprite le grandi sale”

La parte più applaudita del discorso è arrivata quando l’attrice ha parlato delle sale cinematografiche, tema sempre più centrale nel dibattito sull’industria audiovisiva italiana.

Quattrocchi ha infatti lanciato un appello diretto per il ritorno dei grandi cinema capaci di valorizzare davvero la visione di un film:

“Che riaprano le sale cinematografiche grandi come questa, non se ne può più di quelle salette micragnose dove il film non viene visto”.

Parole che hanno intercettato una discussione molto presente nel settore, tra trasformazioni del mercato, crisi delle sale tradizionali e nuove abitudini del pubblico.

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Una serata tra premi e riflessioni sul futuro del cinema

L’intervento di Aurora Quattrocchi si inserisce in una serata dei David di Donatello segnata anche da numerosi richiami alla situazione del cinema italiano e delle sue maestranze.

Nel corso della cerimonia, diversi artisti e protagonisti del settore hanno infatti ribadito la necessità di sostenere il cinema non solo come industria, ma anche come esperienza culturale condivisa. E il discorso dell’attrice di Gioia mia ha riportato al centro proprio questo: il desiderio di continuare a vivere il cinema in sale capaci di restituire allo schermo tutta la sua grandezza.

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