Gianni Amelio ai David: “La carriera? Non la conosco”. Annunciato il film Nessun dolore

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Momento ironico, caotico e molto applaudito ai David di Donatello con Gianni Amelio, premiato con il riconoscimento alla carriera. Il regista ha contestato con sarcasmo proprio l’espressione “carriera”, definendola “una parola da stronzi”, tra battute e improvvisazioni con il palco. Poi ha annunciato il nuovo film Nessun dolore, con Valeria Golino, Valerio Mastandrea e Alessandro Borghi

Il David e la battuta sulla “carriera”

Tra i momenti più imprevedibili della 71ª edizione dei David di Donatello c’è stato senza dubbio l’intervento di Gianni Amelio, accolto da una lunga ovazione al momento della consegna del David alla carriera.

Il regista ha trasformato il ringraziamento in un monologo ironico e surreale, ricordando una vecchia candidatura ricevuta quando aveva diretto appena tre film: “Dalla platea si alzò una voce che disse: danno questo premio alla carriera a uno che la carriera non l’ha mai fatta e a un altro che non la farà mai”.

“La parola carriera la escluderei”

Amelio ha poi continuato mettendo in discussione proprio il concetto di “carriera”, in uno scambio pieno di interruzioni e battute con il palco.

“Non si deve dire premio alla carriera. Io la carriera non la conosco”, ha detto il regista, spiegando che quella parola gli fa pensare “a delle truffe” e a chi “si mette a tavolino per pianificare le cose per vincere”.

Poi la frase che ha scatenato risate e applausi in studio: “Quando uno dice ‘nella mia carriera ho fatto…’, a me sembra una cosa da str****i”.

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L’annuncio del film Nessun dolore

Nel finale del suo intervento, il cineasta ha anche annunciato il nuovo progetto a cui sta lavorando.

“Io sto finendo un film con Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea”, ha raccontato indicando in platea gli attori presenti. “Si chiama Nessun dolore. Non so quando uscirà”.

 

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Un autore fuori dagli schemi

Con film come Il ladro di bambini, Lamerica e Le chiavi di casa, Amelio resta uno degli autori più importanti del cinema italiano contemporaneo.

E anche sul palco dei David ha confermato la sua natura imprevedibile: allergico alle celebrazioni troppo solenni, più interessato al lavoro che alle etichette. Un discorso disordinato, ironico, quasi jazzistico,  tra i più divertenti della serata.

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