A cinque anni di distanza dal primo capitolo del reboot del franchise, nelle sale italiane esce mercoledì 6 maggio il secondo capitolo, che promette più fedeltà allo spirito originale del videogioco e ancora più spazio alle arti marziali. Ecco cosa aspettarsi
Inizia la battaglia per fermare il dominio oscuro di Shao Kahn: mercoledì 6 maggio esce nelle sale italiane Mortal Kombat II, a cinque anni di distanza dal primo capitolo del franchise basato sul celebre videogioco creato negli anni ‘90 da Ed Boon e John Tobias. Anche questa volta la regia è affidata a Simon McQuoid e la sceneggiatura a Jeremy Slater. Si preannuncia un film più fedele allo spirito del videogioco e ancora più violento e sanguinoso. Ecco dove eravamo rimasti e cosa aspettarsi.
Dove eravamo rimasti con Mortal Kombat
In Mortal Kombat il campione di MMA Cole Young (interpretato da Lewis Tan) si ritrova a scappare da Sub-Zero (Joe Taslim), il guerriero di punta dell’Imperatore dell’Outworld Shang Tsung (Chin Han), e da altri Cryomancer ultraterreni, ancora ignaro del perché si sono messi sulle sue tracce. Segnato da un misterioso marchio a forma di drago, deve ancora scoprire che è tra i prescelti per partecipare al torneo di Mortal Kombat, competizione tra l’Earthrealm (essenzialmente il nostro mondo, il Regno della Terra) e l’Outworld (una dimensione separata caotica e tirannica) che deciderà il destino dei Regni. La sua strada incrocia quella del Maggiore Jax (Mehcad Brooks), anche lui marchiato con il drago sulla pelle e anche lui già individuato da Sub-Zero, che in uno scontro gli ha fatto perdere le braccia. Cole Young incontra anche Sonya Blade (Jessica McNamee), che sta indagando sul significato di quel misterioso segno a forma di drago: anche su di lei comparirà. Si scopre che i malvagi dell’Outworld stanno cercando di eliminare tutti i campioni più forti della Terra in vista dell’imminente torneo decisivo e che il marchio del drago indica proprio loro. Cole arriva al tempio di Lord Raiden (Tadanobu Asano), il protettore di Earthrealm, che offre protezione a chi porta il marchio. Qui, Cole si allena con guerrieri esperti come Liu Kang (Ludi Lin), Kung Lao (Max Huang) e il mercenario Kano (Josh Lawson), preparandosi alla battaglia in arrivo.
Vedi anche
Mortal Kombat 2, il trailer del film
Cosa aspettarsi da Mortal Kombat 2
Nel secondo atto i campioni sono affiancati da Johnny Cage (Karl Urban), uno dei personaggi preferiti dai fan del videogioco, pronti alla battaglia all’ultimo sangue per il futuro del Regno Della Terra e a sconfiggere Shao Kahn (Martyn Ford, anche lui novità di questo nuovo capitolo). Molti gli altri personaggi che non erano presenti nel primo atto oltre a Cage e Shao Kahn: ci sono anche Kitana, la principessa di Edenia (Adeline Rudolph) e la sua squadra, dalla guardiana Jade (Tati Gabrielle) alla madre Sindel (Ana Thu Nguyen) e King Jarrod (Desmond Chiam), oltre al mago oscuro Quan Chi (Damon Herriman). Le anteprime del film, distribuito da Warner Bros. Pictures, lasciano ben sperare i fan, con la critica che sembra unanime nel definirlo divertente e brutale allo stesso tempo, con più spazio al carattere originario del videogioco rispetto al predecessore, così come alle arti marziali in sé. Lewis Tan, che nella vita le pratica, all’European Fan Event di Londra di fine aprile ha parlato proprio dell’importanza della disciplina sportiva: “Portare le arti marziali sul grande schermo è quasi una forma d’arte in via d’estinzione. Mio padre lo faceva prima di me e, prima di lui, abbiamo avuto leggende come Bruce Lee, Jackie Chan, Donnie Yen.. la lista continua. Ma ne abbiamo bisogno di più”. Durissima la preparazione degli attori per le scene di combattimento, come spiegato allo stesso evento da Mehcad Brooks: “Mi sono allenato per mesi. Ho preso circa 13–14 kg per il ruolo, mangiavo 11mila calorie al giorno. Queste scene durano e cinque o sei minuti, ma richiedono una settimana - a volte anche dieci giorni - per essere girate. Proviamo per settimane, a volte anche un mese o più”.