Carlo Verdone: "Con il film Scuola di seduzione rappresentiamo la fragilità della società"

Cinema

Camilla Sernagiotto

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Il ritorno del cineasta al lungometraggio non è stato semplice sul piano psicologico: “Mi sono chiesto: 'Sarò ancora in grado di mantenere i tempi e i ritmi di un film, dove devi condensare tutto in un’ora e cinquantacinque? E devi avere un inizio e una fine ben chiari'”, spiega, evidenziando la differenza rispetto alla serialità, dove lo spazio narrativo è molto più ampio. A equilibrare la tensione, la co-star Karla Sofía Gascón, di cui Verdone dice "non è soltanto una brava attrice ma è una persona splendida”

Carlo Verdone torna al cinema dopo quattro stagioni della serie Vita da Carlo, presentando il suo nuovo film Scuola di seduzione, in arrivo il primo aprile su Paramount+ (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick). Ai microfoni di Sky TG24, il regista racconta: “È una società un po’ malata oggi, che è molto fragile. E quindi noi queste fragilità - senza arrivare a quegli estremi - le rappresentiamo attraverso i nostri personaggi. E certo il punto di vista sentimentale è il principale ma ognuno avrà un problema differente dagli altri”.

 

Il ritorno di Verdone al lungometraggio non è stato semplice sul piano psicologico: “Mi sono chiesto: 'Sarò ancora in grado di mantenere i tempi e i ritmi di un film, dove devi condensare tutto in un’ora e cinquantacinque? E devi avere un inizio e una fine ben chiari'”, spiega il regista, evidenziando la differenza rispetto alla serialità, dove lo spazio narrativo è molto più ampio. A equilibrare la tensione ha contribuito il cast e l’atmosfera serena sul set.

Una commedia corale sulle fragilità contemporanee

Il film, prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis, è una commedia corale che segue sei personaggi, tra cui Verdone, Lino Guanciale, Vittoria Puccini, Beatrice Arnera, Euridice Axen e Romano Reggiani, accomunati da insicurezze e difficoltà affettive. Tutti si rivolgono a una love coach interpretata da Karla Sofía Gascón Ruiz per cercare di riorientare le proprie vite in un mondo in cui anche le relazioni possono essere mediate dall’intelligenza artificiale.

Verdone racconta: “Dopo quattro stagioni in cui sono stato al centro dell’attenzione, ho voluto fare un film in cui fossi uno dei tanti, con lo stesso numero di pose degli altri. La mia intenzione era fare una buona regia su un argomento molto attuale”.

 

Karla Sofía Gascón Ruiz ai microfoni di Sky TG24 aggiunge: “Fare un film è pieno di risate, di emozioni. La gente quando lo vedrà sperimenterà tantissime riflessioni interne. È stata un’avventura straordinaria”. Verdone commenta il lavoro con l’attrice: “Sono stato molto orgoglioso di lavorare con lei perché non è soltanto una brava attrice ma è una persona splendida. Io quando l’ho vista la prima volta avevo come un senso un po’ di timidezza ma dopo cinque minuti ho capito che è una persona molto alla mano, molto ironica, molto spiritosa”.

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Scuola di Seduzione: con Verdone e Karla Sofia Gascon

Cinema italiano: scrittura, crisi e futuro

Durante la presentazione, Verdone riflette anche sullo stato del cinema italiano: “Sicuramente oggi, rispetto a 15 anni fa, le persone vanno meno al cinema. Ma il problema è la scrittura: è il tallone d’Achille del cinema italiano. C’è un po' di sciatteria e questo allontana il pubblico. Ci vuole più cura nei film che si consegnano per il grande schermo”.

 

Aurelio De Laurentiis interviene sulle difficoltà del settore: “Bisogna avere rispetto per come le piattaforme hanno modificato il mondo cinematografico. Lo streaming non sottrae pubblico, ma amplia possibilità narrative e professionali”. Il produttore critica anche la gestione dei fondi pubblici, accusando il ministero della Cultura di distribuire le risorse senza coinvolgere adeguatamente i professionisti più esperti e suggerendo di legare parte dei finanziamenti al gradimento del pubblico e all’imprenditorialità dei progetti.

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Il nuovo film di Carlo Verdone Scuola di Seduzione

Progetti futuri e nuove prospettive

Mentre Scuola di seduzione si prepara al debutto, Verdone annuncia di essere già al lavoro su un nuovo progetto, anticipato all’ultima Festa del Cinema di Roma: “Siamo al soggetto, ma non posso dire altro”.

 

Il ritorno al cinema tramite Paramount+ conferma la capacità del regista di muoversi tra grandi schermi e piattaforme digitali, affrontando con sensibilità i temi delle relazioni e delle fragilità personali.

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