Tre Ciotole, cast del film sul libro di Michela Murgia con Alba Rohrwacher ed Elio Germano
Cosa significa essere davvero vivi? Il film tratto dall'ultimo libro di Michela Murgia, con protagonista Marta (Alba Rohrwacher) e Antonio (Elio Germano), una donna e un uomo colti nel momento in cui si lasciano, è disponibile on demand su Sky e NOW
Nel film Tre Ciotole, disponibile su Sky e NOW, Alba Rohrwacher interpreta Marta, una donna che dopo la fine della relazione con Antonio affronta un dolore silenzioso che si trasforma in un disagio fisico e profondo. Il corpo diventa lo specchio del suo smarrimento e della difficoltà di ritrovare equilibrio. Attraverso la ritualità delle “tre ciotole”, Marta intraprende un cammino di consapevolezza e rinascita interiore, facendosi portavoce di resilienza e introspezione femminile.
Tre ciotole, il film tratto dal libro di Michela Murgia stasera in prima tv su Sky Cinema
Elio Germano veste i panni di Antonio, un uomo diviso tra successo e fragilità. Dopo aver lasciato Marta, tenta di colmare il vuoto dedicandosi interamente al lavoro, salvo poi scoprire che la separazione ha aperto una ferita più profonda di quanto immaginasse. Il suo percorso è quello di chi cerca di dare un senso al proprio fallimento affettivo e di riconnettersi, troppo tardi, con la parte più autentica di sé.
Tre ciotole, dal libro di Michela Murgia il film con Elio Germano e Alba Rohrwacher
Il film si ispira a Tre Ciotole, ultimo libro di Michela Murgia pubblicato nel 2023. Il volume raccoglie racconti che indagano il tema dell’assenza, della malattia e dell’elaborazione del dolore, intrecciando vita quotidiana e riflessione spirituale.
Silvia D’Amico dà volto all’amica più intima di Marta, l’unica persona capace di restare accanto a lei nel momento della fragilità. Non invade il suo dolore ma lo accompagna, offrendo una presenza sincera e discreta. Il suo ruolo restituisce il valore dell’amicizia come forma di resistenza e di vicinanza umana, una presenza femminile che sostiene senza giudicare e che aiuta la protagonista a riaprirsi alla vita.
Galatea Bellugi interpreta una giovane paziente che Marta incontra in ospedale. Il loro incontro, seppur breve, diventa un riflesso di dolore e speranza condivisi. Attraverso questo legame fragile e momentaneo, il film mostra come anche nella malattia possa nascere un dialogo umano autentico. La Bellugi offre un’interpretazione intensa, capace di trasformare un ruolo secondario in una presenza dal forte valore simbolico.
Francesco Carril interpreta Agostino, il medico che si prende cura di Marta durante la malattia. Figura calma e riflessiva, rappresenta il confine tra corpo e anima, tra scienza ed empatia. Il suo personaggio diventa il tramite attraverso cui Marta riscopre l’importanza dell’ascolto di sé e della cura, non solo fisica ma anche emotiva, aprendo un dialogo silenzioso sul significato della guarigione.
Sarita Choudhury interpreta la nutrizionista che introduce Marta al rito delle tre ciotole, un gesto di equilibrio tra mente, corpo e spirito. La sua figura unisce saggezza e tenerezza, trasformando il cibo in linguaggio di cura e riconciliazione. Attraverso il rapporto tra le due donne, il film esplora il concetto di nutrimento non solo puramente fisico ma soprattutto emotivo.
Giorgio Colangeli interpreta un personaggio che funge da punto di equilibrio nel mondo di Marta, un uomo che osserva e comprende senza giudicare. La sua presenza, discreta ma incisiva, dà voce al tema della solidarietà e del sostegno silenzioso che attraversa l’intera narrazione.
Nel cast di Tre Ciotole troviamo anche Vera Gemma nei panni di se stessa.