A quasi cinquant'anni dall'uscita di un film diventato un classico del cinema tedesco, una scena girata con una giovanissima attrice torna al centro delle polemiche. La richiesta di rimuoverla ha riaperto il dibattito sul rapporto tra opere del passato e sensibilità contemporanee
A quasi mezzo secolo dall'uscita di Falso Movimento, l'attrice Nastassja Kinski ha chiesto pubblicamente che venga rimossa una scena del film in cui, all'età di 13 anni, appare a petto nudo. In un'intervista alla Süddeutsche Zeitung, la star tedesca ha raccontato di aver percepito già durante le riprese un senso di disagio, pur senza riuscire allora a dare un nome a quelle sensazioni. Solo molti anni dopo, ascoltando le testimonianze di altre donne che hanno raccontato esperienze simili nel mondo dello spettacolo, ha iniziato a riflettere in modo diverso su quanto accaduto. Kinski ha comunque precisato di aver sempre mantenuto un buon rapporto professionale con il regista e di aver apprezzato il suo lavoro artistico.
La replica del regista e il dibattito
Le dichiarazioni dell'attrice hanno riacceso in Germania il confronto su come affrontare oggi opere realizzate in un contesto culturale molto diverso da quello attuale. Il regista Wim Wenders ha riconosciuto che oggi non girerebbe più una scena del genere, sottolineando però di non poter giudicare con gli occhi del presente le scelte compiute cinquant'anni fa. Pur definendo la vicenda un capitolo complesso della propria carriera, ha espresso perplessità sull'idea di modificare retroattivamente un'opera cinematografica già distribuita e riconosciuta dalla critica. La discussione si inserisce così nel più ampio dibattito sul rapporto tra sensibilità contemporanee, tutela dei minori e conservazione delle opere del passato.