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Una Battaglia dopo l'altra, Paul Thomas Anderson miglior regista dell'anno

Cinema
©Ansa

La corsa agli Oscar entra nel vivo e Paul Thomas Anderson consolida il suo ruolo di favorito. Con la vittoria ai Directors Guild of America Awards per il film con protagonista Leonardo DiCaprio, il regista aggiunge un tassello decisivo a una stagione di premi, che lo vede ormai al centro dell’attenzione di Hollywood

Una battaglia dopo l’altra segna un nuovo e decisivo passo nella corsa verso gli Oscar. Sabato sera Paul Thomas Anderson ha conquistato il massimo riconoscimento alla 78ª edizione dei premi della Directors Guild of America, confermandosi il favorito per la miglior regia. Il trofeo, che si aggiunge al Golden Globe e al Critics Choice Award per l’action-thriller interpretato da Leonardo DiCaprio, è considerato uno dei più attendibili indicatori in vista degli Academy Awards, rendendo la cerimonia di Beverly Hills uno degli appuntamenti chiave della stagione hollywoodiana. 

Anderson sempre più vicino all’Oscar

Nel suo discorso di ringraziamento, Anderson ha voluto dedicare un commosso omaggio ad Adam Somner, storico assistente alla regia scomparso a fine 2024, ricordandone il talento e l’umanità. Durante la serata, i cinque candidati al premio principale hanno ricevuto la tradizionale medaglia DGA da figure legate ai rispettivi film: DiCaprio per Anderson, Michael B. Jordan per Ryan Coogler (I peccatori – Sinners), Jacob Elordi per Guillermo del Toro (Frankenstein), Timothée Chalamet per Josh Safdie (Marty Supreme) e Steven Spielberg per Chloé Zhao (Hamnet).

LA notte dorata DELLE STATUETTE

I registi si ritroveranno il 15 marzo alla Notte delle Stelle: nella cinquina per l’Oscar alla miglior regia figurano tutti tranne Del Toro, escluso a favore di Joachim Trier, candidato anche come miglior film con il dramma norvegese Sentimental Value. Sul fronte televisivo, la DGA ha premiato Amanda Marsalis per l’episodio 6:00 PM del medical drama The Pitt, confermando il consenso già ottenuto da critica e stampa internazionale. Tra le commedie, Seth Rogen ed Evan Goldberg hanno vinto per The Oner di The Studio, successo che segue l’Emmy conquistato a settembre e dedicato alla memoria di Catherine O’Hara, scomparsa la scorsa settimana. Dal 1948 a oggi, la DGA ha mancato la previsione dell’Oscar solo otto volte, e nella maggior parte dei casi il vincitore della miglior regia ha portato a casa anche la statuetta per il miglior film: l’ultimo scarto risale al 2019, quando Sam Mendes vinse per 1917 ma l’Oscar andò a Bong Joon Ho per Parasite.

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